Anziani sicuri al volante: come capire quando smettere di guidare

Quanto è importante un buon invecchiamento attivo per la sicurezza stradale? Qualche consiglio per scegliere il momento giusto per smettere di guidare senza stress

28 aprile 2022 - 9:04

Man mano che invecchiamo la nostra salute e la nostra forma fisica cambiano. Pur rendendocene conto, a volte, ammetterlo non è facile. Semplici compiti come guidare diventano molto più difficili. Ecco che iniziano le prime discussione che ci vedono contrapposti a familiari preoccupati. Le tensioni ci portano a vivere questo momento delicato con maggiore stress, rischiando così di prendere decisioni avventate. Come capire, dunque, quando è il momento di “appendere le chiavi dell’auto al chiodo”?

INVECCHIAMENTO ATTIVO: LA CHIAVE PER LA SICUREZZA STRADALE

L’invecchiamento attivo è definito dall’OMS come “il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano”. Numerosi studi testimoniano infatti il legame positivo esistente tra l’invecchiare in maniera attiva e i benefici sulla salute fisica e psicologica. In considerazione dei suoi effetti positivi sugli individui, l’invecchiamento attivo può essere considerato uno strumento di prevenzione. C’è, però, una sostanziale differenza tra invecchiamento attivo (active ageing) e invecchiamento in salute (healthy ageing), in quanto il primo è un mezzo per aspirare al secondo, che è il fine. Tuttavia, il concetto di invecchiamento attivo non riguarda soltanto la sfera individuale, in quanto i suoi benefici sono evidenti anche per la società nel suo complesso. Si tratta di uno strumento utile per contribuire a risolvere alcune delle principali sfide sociali. Tra queste possiamo trovare anche la sicurezza stradale.

ANZIANI SICURI AL VOLANTE: ESSERE IN SALUTE PER VIAGGIARE IN SICUREZZA

Alcune semplici azioni e attenzioni possono aiutarci a muoverci in sicurezza, a prescindere dalla nostra età:

Mantenere una buona forma fisica: sebbene la guida non sia un’attività particolarmente faticosa, richiede un certo livello di forma fisica e flessibilità. Inoltre, l’attività fisica permette una migliore condizione di salute generale, che migliora la capacità di essere consapevole e di reagire rapidamente ai pericoli.

Effettuare regolarmente visite per la vista e l’udito: questi sensi sono estremamente importanti per la guida. Uno screening di routine aiuterà a determinare se è sicuro continuare a guidare e può rilevare piccoli problemi di salute prima che diventino più gravi.

Conoscere i farmaci che si assumono: alcuni farmaci possono compromettere la capacità di guidare. Leggere sempre le etichette e fare attenzione agli effetti collaterali, come la sonnolenza, evitano di metterci al volante in condizioni non sicure.

GUIDARE FINO A TARDA ETA’ IN SICUREZZA: LE STRATEGIE DA ADOTTARE

Oltre alle condizioni fisiche, può diventare determinante l’ambiente, dentro e fuori dall’auto, con cui ci mettiamo alla guida. Per cui ricordiamoci di:

Monitorare le condizioni meteorologiche e delle strade: neve, pioggia o vento, e interruzioni, come i lavori in corso, rendono la guida più difficile. Una buona strategia è quella di evitare, nei limiti del possibile, condizioni di guida potenzialmente pericolose se non adeguatamente preparati;

Evitare le distrazioni: svolgere contemporaneamente due compiti può diventare complesso, nonché pericoloso, con l’avanzare dell’età. Se si vuole andare lontano bisogna saper fare un passo per volta. Concentriamoci sulla strada e solo su di essa quando ci mettiamo al volante;

Non guidare da soli: se l’attuale condizione medica influisce sulla nostra capacità di guidare affidiamoci a un amico o un familiare che potrà subentrare al volante se necessario;

INSICUREZZA AL VOLANTE: COME CAPIRE QUANDO SMETTERE DI GUIDARE

Essere consapevoli dei propri limiti è, però, la base di una guida sicura (a qualunque età). Con l’avanzare dell’età è importante imparare ad accettare che la nostra capacità di guidare sta diventando sempre più limitata. Da quando se ne prende consapevolezza è bene apportare modifiche per compensare, come fare uno sforzo extra per guidare in sicurezza o acquistare un veicolo nuovo con più caratteristiche di sicurezza. È anche importante ascoltare i consigli del medico e delle persone che ci circondano. Spesso crediamo di essere perfettamente in grado di guidare, ma se gli altri sono preoccupati è una buona idea riconsiderare la nostra sicurezza. Potrebbe essere utile rivolgersi nuovamente ad un’autoscuola così da poter rinforzare le proprie capacità e tranquillizzare chi ci vuole bene. Arriva, comunque, un momento in cui è necessario riconoscere quando è il momento di fermarsi, a prescindere dai risultati delle visite di idoneità. Se può essere difficile rinunciare alla libertà che deriva dall’avere una patente di guida, la propria sicurezza, quella dei passeggeri e degli altri utenti della strada dipendono da questo!

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

colonnine ricarica ue

Colonnine di ricarica con POS: la proposta del Parlamento UE

Blocco traffico Roma 4 dicembre 2022: orari e deroghe

Ricarica CCS vs NACS: la presa Tesla è “rischiosa” per i Costruttori