Buche stradali: 2 volte più pericolose del limite di legge

Le buche stradali a Roma aumentano il rischio di danni alla colonna vertebrale per i conducenti che trascorrono molte ore alla guida: l’indagine

11 aprile 2022 - 10:32

Una perizia commissionata dal Codacons sulle buche stradali a Roma stabilisce che le vibrazioni causate dal fondo stradale provocherebbero danni alla colonna vertebrale. L’indagine è stata effettuata con uno scooter e 2 auto misurando il livello di vibrazioni che soffrirebbero i conducenti e confrontandoli con i limiti imposti dalle norme.

BUCHE STRADALI A ROMA: L’INDAGINE NELLE MANI DELLA PROCURA

Le buche stradali a Roma, secondo quanto afferma l’associazione dei consumatori, provocano danni al corpo umano e rappresentano una violazione delle leggi vigenti. È il resoconto di due perizie commissionate dal Codacons per accertare come il dissesto stradale può rappresentare un danno per la salute. L’attenzione è rivolta particolarmente a chi lavora sui mezzi di trasporto (tassisti, autisti, rider, trasportatori, ecc.), senza considerare poi i danni materiali ai veicoli per ruote e sospensioni usurate precocemente quando si guida quotidianamente su strade in uno stato non ottimale. L’associazione ha riposto le conclusioni delle perizie al vaglio della Procura di Roma, con un esposto in cui il Codacons chiama in causa il Comune.

PERIZIE TECNICHE SULLE BUCHE STRADALI A ROMA

Le perizie sono state effettuate dotando due auto e uno scooter di vibrometri in grado di registrare le vibrazioni prodotte dalle buche stradali. I 3 veicoli hanno percorso alcune strade di Roma per registrare i dati dello stato del manto stradale. Con le informazioni raccolte, è stata redatta una perizia tecnica sulle vibrazioni da parte di una società specializzata, che ha determinato come il corpo umano, a causa delle buche di Roma, sia soggetto a sollecitazioni superiori fino a due volte e mezzo i limiti fissati dalla legge. Per i valori di picco, scrive il Codacons, cioè quelli immediati e istantanei tipici delle buche, la normativa iso 2631-1:2010 fissa il limite del fattore di cresta a 9. I valori risultati dalle indagini sono invece i seguenti:

Renault Clio: fattore di cresta pari a 10,750;

Mini: fattore di cresta pari a 13,868;

Piaggio Beverly: fattore di cresta pari a 23,578;

CONCLUSIONI DELLE PERIZIE SULLE CONSEGUENZE DELLE BUCHE

Secondo la perizia tecnica: “si conferma la presenza di accelerazioni equivalenti e di picco assai elevate, con particolare riferimento allo scooter Piaggio Beverly e alla vettura Mini 5 porte. La presenza di fattori di cresta CRF ben superiori al valore di attenzione di 9 consigliato dalla ISO 2631-1:2010, costituiscono indubbiamente un fattore di rischio aggiuntivo per il rachide lombare dei conducenti dei mezzi. Rischi che si amplificano ulteriormente se si considera la possibilità che costoro siano in non perfette condizioni fisiche oppure siano persone anziane, malate o bambini, trasportati a bordo di tali mezzi e soggetti agli stessi livelli di vibrazioni dei conducenti”. Non bisogna dimenticare inoltre che anche ammortizzatori a fine vita concorrono a trasmettere tutte le irregolarità della strada all’abitacolo. Puoi approfondire qui come evitare che accada.

A RISCHIO ANCHE LA SALUTE DI PAZIENTI TRASPORTATI

Una seconda perizia condotta da un medico del lavoro – Prof. Agostino Messineo – ha analizzato dal punto di vista sanitario di dati raccolti, rilevando che: “i dati preliminari dell’indagine indicano che sussiste una  elevata probabilità di rischio per la comparsa  o aggravamento di disturbi o lesioni del rachide dei conducenti dei mezzi di trasporto, soprattutto nel caso di soggetti anziani o soggetti con fattori di rischio ergonomici quali sovrappeso, malformazioni o disturbi del rachide, posture scorrette o a causa di fattori organizzativi quali elevati tempi di guida (autisti, rappresentanti di commercio, addetti delle forze dell’ordine), guidatori di scooter o motocicli, addetti al trasporto merci”.

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