Tutti i piani per l’elettrico delle Case auto fino al 2025

I veicoli a emissioni zero non faranno sparire da un giorno all'altro le auto tradizionali, ma l'offerta è destinata a crescere rapidamente. Ecco i piani dei maggiori costruttori fino al 2025

12 aprile 2019 - 9:00

Il tema dell’elettrico continua a far discutere, e non potrebbe essere diversamente visto che dopo le resistenze iniziali anche il Gruppo FCA ha ufficialmente dichiarato di essere pronto per la sfida. Ormai tutti i più grandi costruttori sono in campo in un settore sul quale le aspettative sono alte, per alcuni aspetti eccessive. A livello europeo le stime da oggi al 2030 devono essere riviste al ribasso, le elettriche in circolazione a quella data non saranno più del 20-30 per cento del parco circolante. Ma vediamo quali sono i piani delle Case auto per i prossimi anni

ASPETTANDO IL 2040
Nel mondo la quota del 30 per cento potrebbe essere raggiunta solo nel 2040. Il restante 70 per cento sarà invece ancora rappresentato da veicoli con motori convenzionali e ibridi. Magari alimentati con carburanti sintetici, e un ruolo importante potrebbe essere affidato al diesel, più efficace della benzina nel contenere i gas climalteranti, a cominciare dalla CO2. L’auto elettrica non manderà in pensione da un giorno all’altro i veicoli che stiamo utilizzando, tuttavia l’offensiva per conquistare quote di mercato in un segmento tutto da costruire è già partita. A impegnare maggiori risorse sono quelle Case che nelle fasi iniziali sono rimaste a guardare quel che facevano, per esempio, Nissan, Renault e, naturalmente Tesla, che ha iniziato a vendere crediti .

FIAT PARTE DALLA 500
Solo ai primi di gennaio Fiat e il Gruppo FCA hanno apertamente dimostrato interesse per le nuove tecnologie, che non si limitano all’elettrico puro. Le stime dell’azienda italo-americana vedono una contrazione sotto la quota del 50 per cento delle immatricolazioni di vetture alimentate solo a gasolio o a benzina. Per questo motivo si sta lavorando in due direzioni: quella di una Jeep Renegade ibrida da produrre a Melfi, e una 500 elettrica che sarà invece assemblata a Mirafiori.

VW PUNTA AL MILIONE DI AUTO ELETTRICHE
Tra i colossi nella mischia non manca Volkswagen, concentrata nel “post dieselgate”. Il piano per il futuro del Gruppo non comprende solo la mobilità elettrica, è un programma ben più ampio, che si integra con servizi innovativi, guida autonoma e con una completa ridefinizione dell’organizzazione dei siti produttivi. I 44 miliardi di euro di investimenti nei prossimi cinque anni ha l’obiettivo di arrivare a produrre a regime un milione di auto elettriche entro il 2025. Per quella data saranno 12 i modelli della gamma Audi a emissioni zero, mentre VW prevede di averne in listino 27 già dal 2022.

LE BATTERIE THAILANDESI DI BMW
Sempre in tema di Case tedesche, BMW si sta organizzando per avviare la produzione di batterie in proprio, in uno stabilimento in Thailandia. Da qui arriveranno gli accumulatori per i 25 modelli che a Monaco di Baviera prevedono di realizzare entro il 2025, divisi tra elettrici e ibridi. Si comincia con la Mini elettrica, prodotta a Oxford, per poi passare tra un anno alla variante priva di motore termico della X3.

MERCEDES E LA FAMIGLIA EQ
Mercedes-Benz lavora a pieno regime sulla gamma EQ, sulla quale a Stoccarda hanno pianificato investimenti di 10 miliardi di euro fino al 2022. A quella data il listino comprenderà dieci auto elettriche al 100 per cento. Dalla piccola Smart che sarà disponibile solo a emissioni zero, fino alle SUV. Allo stato attuale si prevede che entro 10 anni una Mercedes su quattro sarà elettrica.

8 ELETTRICHE PSA IN ARRIVO
Dopo avere mostrato la bellissima concept e-Legend ispirata alla 504 Coupé del 1969, il Gruppo PSA ha chiarito che tutti i nuovi modelli Peugeot, Opel, Citroen e DS avranno almeno una versione ibrida o elettrica. Per la precisione saranno 8 le ibride plug-in e 7 le nuove auto totalmente elettriche. La prima ad arrivare di quest’ultima famiglia sarà la DS 3 Crossback, in allestimento e-Tense.

NISSAN E RENAULT RILANCIANO
Il fatto di essere arrivati per primi e di poter contare su ottime quote di mercato non consente all’alleanza tra Nissan e Renault di rimanere alla finestra. Per questo motivo saranno destinati allo sviluppo ulteriori 65 miliardi di dollari fino al 2027. Parte di questo capitale sarà destinato alla definizione delle 12 ibride e delle 8 auto elettriche che Renault metterà in produzione entro il 2022.

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