Tesla svela la nuova Roadster: foto e video dell’auto che vola Tesla Roadster

Tesla svela la nuova Roadster: foto e video dell’auto che vola

Finalmente svelata la nuova Tesla Roadster: guarda foto e video della spettacolare presentazione con l'auto che vola e viaggia capovolta

 

Finalmente svelata la nuova Tesla Roadster: guarda foto e video della spettacolare presentazione con l'auto che vola e viaggia capovolta

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16 Ottobre 2026 - 10:10

Dopo nove anni di attese, rinvii e promesse (come testimoniano gli articoli dell’epoca di SICURAUTO.it), Tesla accende finalmente i riflettori sulla Roadster di seconda generazione. Presentata nella notte italiana tra il 15 e il 16 ottobre 2026, alla presenza di Elon Musk, la nuova supercar elettrica si mostra in una veste profondamente diversa rispetto a quella annunciata nel 2017. Le prestazioni dichiarate sono estreme, con uno scatto bruciante da 0 a 100 km/h, mentre le dimostrazioni durante l’evento hanno spinto lo spettacolo fino a simulare veri e propri voli. Ma dietro le immagini spettacolari rimangono diverse incognite: i dati tecnici sono ancora incompleti, il prezzo non è stato comunicato e l’avvio della produzione è previsto solo nel 2028. Dopo una gestazione così lunga, la domanda è inevitabile: questa volta la Roadster arriverà davvero sulle strade?

NUOVO DESIGN E PRESTAZIONI ESTREME

La nuova Tesla Roadster si presenta con linee molto diverse rispetto al prototipo mostrato nel 2017. Le forme sono più aggressive, con una silhouette bassa e affilata che richiama le supercar a cuneo degli anni Ottanta. Il risultato si allontana dall’estetica più essenziale che ha caratterizzato buona parte della gamma Tesla e punta decisamente sull’impatto visivo, con proporzioni e soluzioni stilistiche da sportiva estrema.

La promessa più impressionante riguarda le prestazioni: secondo quanto dichiarato durante la presentazione, la Roadster dovrebbe accelerare da 0 a 100 km/h in appena 0,8 secondi. Un valore eccezionale, che tuttavia dovrà essere verificato sulla vettura definitiva e nelle condizioni di utilizzo reali. Per il momento, Tesla non ha diffuso una scheda tecnica completa con informazioni dettagliate su potenza, batteria, peso e configurazione dei motori.

Anche la velocità massima annunciata da Elon Musk, fino a 0,5 Mach (circa 615 km/h), contribuisce ad alimentare le aspettative, ma resta da chiarire in quali condizioni e con quali sistemi la vettura dovrebbe raggiungere un simile risultato. Le prestazioni, insomma, sono al centro del progetto, ma per valutarle concretamente serviranno numeri verificabili e prove su strada.

Tesla Roadster

L’AUTO CHE VOLA: IL SISTEMA A GAS COMPRESSO E LE ACROBAZIE

Il momento più sorprendente della presentazione è stato quello dedicato alle capacità quasi fantascientifiche della Roadster, frutto della collaborazione con SpaceX. Durante le dimostrazioni, l’auto ha affrontato una rampa verticale, si è mantenuta in posizione capovolta (guardare il video per credere) e ha poi fatto ritorno al punto di partenza. In un’altra prova ha superato dall’alto una fila di cinque vetture Tesla, atterrando nuovamente a terra.

Il protagonista di queste acrobazie è un sistema di propulsione ausiliaria basato su gas compresso, con ugelli che generano spinte supplementari. Elon Musk ha spiegato che il sistema si affida a un serbatoio d’aria ricaricabile dal veicolo. Si tratta di una soluzione che porta il concetto di automobile sportiva in un territorio decisamente insolito, avvicinandolo per certi aspetti a quello dei veicoli sperimentali.

È però fondamentale distinguere lo spettacolo dalla tecnologia effettivamente utilizzabile su strada. Le dimostrazioni non dimostrano, da sole, che le stesse manovre saranno riproducibili sulla versione di serie, né chiariscono quali saranno i limiti operativi, i requisiti di sicurezza e le eventuali restrizioni normative. Ad esempio la variante più estrema, denominata Rocket, non è infatti destinata alla normale circolazione stradale. L’effetto scenico è indiscutibile, ma resta da capire quanto queste soluzioni contribuiranno all’esperienza di guida e quanto, invece, serviranno soprattutto a distinguere la Roadster da qualsiasi altra supercar.

L’ABITACOLO: PORTE AD ALA DI GABBIANO E GUIDA STEER-BY-WIRE

Meno spettacolare, ma non per questo meno interessante, è l’abitacolo. Le prime immagini mostrano due sedili sportivi con poggiatesta integrati, un grande display centrale orientato verso il conducente e un volante di ispirazione aeronautica, con piccoli schermi integrati. Le portiere si aprono verso l’alto, secondo la soluzione ad ala di gabbiano già adottata da diverse vetture sportive di fascia alta.

Tra le tecnologie annunciate figura anche il sistema steer-by-wire, che elimina il collegamento meccanico tradizionale tra volante e ruote e affida il comando dello sterzo a sistemi elettronici. È una soluzione che consente maggiore libertà nella progettazione dell’abitacolo, ma che richiede elevati standard di affidabilità e sicurezza, oltre a un’attenta calibrazione della risposta dello sterzo.

Musk ha inoltre descritto la Roadster come un modello destinato a rimanere a lungo termine nella gamma Tesla e come l’ultima vettura del marchio pensata per essere guidata direttamente dal conducente. Un’affermazione che sottolinea la vocazione emozionale della sportiva in un momento in cui l’industria automobilistica investe sempre più nelle funzioni di assistenza alla guida e nell’automazione.

Tesla Roadster interno

PRODUZIONE NEL 2028, PREZZO ANCORA IGNOTO

Il punto più delicato della nuova Roadster è forse quello che non si vede nelle immagini: la sua effettiva disponibilità. Tesla indica il 2028 come orizzonte per l’avvio della produzione, ma la storia del progetto invita alla prudenza. La seconda generazione era stata annunciata nel 2017, con l’obiettivo iniziale di arrivare sul mercato pochi anni dopo. Da allora, il programma ha accumulato rinvii e le promesse iniziali non si sono tradotte in un modello regolarmente commercializzato. La presentazione del 2026 rappresenta quindi un passaggio importante, ma non equivale ancora alla conferma di un’auto pronta per la produzione di massa. Mancano una scheda tecnica definitiva, il prezzo di listino, le informazioni complete sulle batterie e sulle prestazioni omologate, oltre a un calendario di consegne verificabile.

Tesla ha intanto aperto la strada alle prenotazioni. Le condizioni comunicate per l’Italia prevedono un primo versamento di 5.000 euro con carta di credito e un successivo pagamento di 45.000 euro tramite bonifico per la versione Performance, e di 5.000 euro + 245.000 euro per la versione Thrust, disponibile tuttavia in versione limitata. Sottolineiamo che questi sono ‘solamente’ i costi per prenotare. Il prezzo finale della vettura e la configurazione definitiva saranno stabiliti successivamente: la prenotazione, dunque, non va confusa con l’acquisto di un’auto già pronta per la consegna. Invece la “spaziale” versione Rocket è disponibile solo su invito. Ecco nel dettaglio le differenze tra le varie versioni della Roadster:

  • Performance (per tutti): pronta per la strada, con due posti a sedere. Dispone di aerodinamica attiva e di un sistema di aspirazione multimodale che massimizza la deportanza per prestazioni di livello superiore in pista e su strada.
  • Thrust (limitata): pronta per la pista, con due posti a sedere. Dispone di un sistema di aspirazione multimodale abbinato a propulsori a gas freddo nella parte posteriore del veicolo che spingono la Roadster da 0 a 100 in meno di 1 secondo.
  • Rocket (su invito, non approvata per l’uso su strade pubbliche): pronta per il volo, con un posto a sedere. Dispone di un sistema di aspirazione multimodale abbinato a propulsori a gas freddo disposti lungo il perimetro del veicolo, che favoriscono l’accelerazione in avanti e verso l’alto, nonché i movimenti rotazionali laterali. Quindi sì, può volare.

Tesla Roadster ali di gabbiano

Rimane infine una questione di fondo. Una supercar elettrica capace di accelerazioni estreme e dotata di sistemi ausiliari che le consentono di compiere acrobazie può certamente rappresentare una grande vetrina per Tesla. Ma la sua utilità concreta è più difficile da misurare: prestazioni difficilmente sfruttabili sulle strade pubbliche, soluzioni complesse e un prezzo ancora sconosciuto la collocano in una nicchia molto ristretta. Per gli appassionati, la Roadster potrebbe diventare un oggetto di culto; per Tesla, potrebbe essere soprattutto una dimostrazione di ambizione ingegneristica e capacità di innovazione. Prima di decretarne il successo, però, serviranno un’auto di serie, dati verificabili e soprattutto una data di consegna che questa volta venga rispettata.

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