Tesla: la nuova Roadster non sarà "riciclata? ma Musk continua a incassare dissensi

Elon Musk pensa al futuro con la nuova Tesla Roadster e alle sue prestazioni da supercar, ma lo scetticismo nel mondo automobilistico aumenta

19 maggio 2016 - 9:00

In quel di Palo Alto, California, la mente di Elon Musk sembra non conoscere requie. Nonostante i garbugli legati alla produzione della Model 3, nonostante la Model X somigli più ad un orologio Grand Complication che ad una vettura (con le difficoltà che ne conseguono nell'assemblarla), si pensa adesso alla nuova generazione della Tesla Roadster, il modello che segnò formalmente l'inizio dell'attività di costruttore d'auto per Tesla Motors.

MAI PIU' AUTO COLLAGE La Tesla Roadster fu il primo modello messo su strada dal costruttore californiano e venne realizzato attingendo per gran parte delle sue componenti dai magazzini Lotus. La scocca è infatti derivata, in maniera molto stretta, da quella della Lotus Elise e la somiglianza con la sportiva di Hethel è tale che non è raro sentire definire, erroneamente, la Roadster come la versione elettrica della Elise. L'aver prodotto la Roadster con componenti di altri costruttori è sempre stato uno dei rimpianti di Elon Musk, il quale ha più volte dichiarato di essersi pentito di questa scelta. Ma da quel lontano 2006, quando vennero messi su strada i primi prototipi (leggi l'ascesa di Tesla e le reazioni dei Big delle 4 ruote), è passata tanta acqua sotto i ponti e i progettisti Tesla stanno iniziando a pensare alla nuova generazione della biposto scoperta.

LA ROADSTER SARA' UNA SUPERCAR Qualche tempo fa Elon Musk ha svelato la sua visione della futura Roadster, accennando ad alcune delle caratteristiche che renderanno unica la nuova auto. Musk pensa sempre in grande e ha pensato di dotare la biposto di una modalità ancor più prestante della ormai celebre Ludicrous Mode. Si chiamerà Maximum Plaid, tributando il film parodia del 1987 Balle Spaziali, e farà della Roadster l'auto a marchio Tesla più veloce in assoluto. Secondo l'ambizioso imprenditore la sportiva riuscirà ad accelerare da 0 a 100 in meno di 2.8, un tempo degno di una supercar, se pensiamo che la Bugatti Veyron impiega 2.5 secondi e la suggestiva Lamborghini Veneno raggiunge i 100 km/h da fermo in 2.9 secondi. Secondo le ultime indiscrezioni la Tesla Roadster verrà sviluppata sulla piattaforma della Model 3 e non sarà presentata prima del 2019 (Leggi Tesla assume un ex ingegnere Audi per la Model 3).

NUVOLE SEMPRE PIU' DENSE SUL FUTURO TESLA Nonostante Elon Musk sembri la positività fatta persona continua a crescere e farsi più forte il mormorio riguardo le difficoltà e gli ostacoli che Tesla Motors dovrà risolvere e superare affinché possano essere centrati gli obiettivi e, soprattutto, raggiungere una stabilità finanziaria. Senza peli sulla lingua si è espresso a tal proposito Bob Lutz, attualmente cofondatore di VLF Automotive ed ex Vicepresidente di General Motors. Con una analisi schietta e tagliente non ha esitato a dichiarare: “le auto elettriche non portano profitto alle Case costruttrici, vengono immesse sul mercato in perdita e di certo Tesla non può permettersi questo lusso”. Riguardo il futuro di Tesla Lutz, che ricordiamo avere alle spalle circa 50 anni di carriera nell'industria dell'auto, si mostra scettico, soprattutto sul modello di business dell'azienda californiana: “stanno perdendo un sacco di soldi, sono a corto di liquidità e le vendite puntano in basso. La Model 3 costerà più dei 35.000 dollari previsti e il suo ritardo continuerà ad aumentare”. Le parole di Lutz sembrano fare eco a quelle espresse da Sergio Marchionne (Leggi Marchionne scettico sulla Model 3), soprattutto riguardo ai profitti e alla fattibilità della Model 3, del resto lo stesso Musk ha chiesto ai propri investitori nuovi capitali per poter concretizzare i propri progetti.

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