Tesla presenta la Roadster 2: tra l'auto da record e il diversivo perfetto

Le difficoltà finanziarie di Tesla non frenano Musk, che rilancia a sorpresa con la Roadster 2: maxi autonomia per la supercar più scattante di sempre

20 novembre 2017 - 23:36

Prestazioni mozzafiato, linea coinvolgente e il record di accelerazione per le auto di serie: parliamo della nuova Ferrari, dell'ultima Lamborghini, di una Porsche vitaminizzata? La quarta che hai detto, è una Tesla! L'Azienda di Elon Musk, data per morta 1000 e una volte (leggi del bivio di Tesla fra miliardi bruciati e dirigenti che se ne vanno), con un colpo di teatro presenta, insieme al suo semirimorchio elettrico, l'erede dell'indimenticata Roadster. Le prestazioni dichiarate sono impressionanti e in grado di impensierire qualsiasi supercar attualmente in commercio: riuscirà Tesla a produrla o il suo gioco spericolato le sarà fatale?

COLPO DI SCENA IN MENO DI 2 SECONDI Sappiamo bene com'è andata la presentazione del primo camion elettrico di Tesla: inizialmente fissata per il 26 ottobre è poi slittata al 16 novembre, ufficialmente per aiutare Puerto Rico a riavere l'elettricità dopo lo spaventoso uragano Maria e per cercare di gestire il “production hell” della Model 3.

A posteriori possiamo anche pensare che il ritardo possa anche essere servito per finire questa incredibile Roadster 2. La sportivissima Tesla è apparsa sul palcoscenico dell'Hawthorne Jet Center in California giovedì sera, subito dopo il camion Tesla Semi (gergale per semi-trailer, semirimorchio) e davanti a una folla osannante. La nuova Roadster ha chiaramente nel mirino le supercar più blasonate e i suoi numeri fanno paura: il suo scatto sullo 0 100 km/h è infatti sotto i 2 secondi, 1,9 per la precisione.

LA PIÙ SCATTANTE, LA PIÙ VELOCE È felina in tutto, questa nuova Tesla: se lo scatto è da pantera (da 0 a 100 miglia/ora in 4,2 secondi), l'allungo è da ghepardo con le sue 250 miglia l'ora, sicuramente non autolimitate, che equivalgono a circa 402 km l'ora. La scheda tecnica parla anche di una meccanica dotata di 3 motori, uno anteriore per le ruote sterzanti e uno per ogni ruota posteriore, che la rendono più… integrale delle Model S e Model 3 a 2 motori.

La carrozzeria è da moderna coupè sportiva con la particolarità del tetto in vetro smontabile che la trasforma in una Targa veramente cool. La potenza non è però cieca e sprecona: il grosso pacco batterie da 200 kWh permette infatti alla compatta e aerodinamica Roadster un'autonomia dichiarata di 620 miglia, circa 1.000 km: una vera Granturismo, quindi. La cosa è molto stuzzicante perché 200 kWh equivalgono alla capacità di 2 Model S con le batterie più grandi attualmente proposte da Tesla: come sono riusciti i tecnici di Elon Musk a “stipare” questa capacità in una scocca così compatta? Possiamo ipotizzare che Tesla abbia cambiato tecnologia, abbracciando magari le batterie allo stato solido se non quelle a “fogli” che hanno una densità energetica molto superiore. In ogni caso le nuove celle al Litio 2170 in tecnologia classica presentano già un sostanziale aumento nella densità energetica rispetto ai precedenti 18650.

NUMERI DA CAPOGIRO Continuiamo a snocciolare numeri, alcuni ipotizzati: le impressionanti prestazioni della Roadster 2 sono da intendersi relative al modello “base” (200 mila $), come “tweettato” da Elon Musk, che parla inoltre di un pacchetto opzionale che le aumenta ancora, per non parlare della sua allusione alla “rocket tech applied to a car”…

Electrek ha stimato che la potenza totale dei 3 motori potrebbe aggirarsi intorno ai 1.000 kW, circa 1.300 cavalli, mentre il dato della coppia massima, l'unico divulgato da Tesla, parla di 10 mila Nm ma dovrebbe trattarsi del dato alle ruote, aumentato rispetto a quello dei motori dalla riduzione a ingranaggi interposta fra motore e ruote. Un valore di 1.000 Nm ai motori potrebbe essere realistico. Per scaricare a terra queste potenze e coppie elefantine occorrono gomme all'altezza: i prototipi visti ad Hawtorne avevano delle prestanti Michelin Pilot Sport Cup 2 ultra ribassate e con codice di velocità “Y” (sopra i 300 km/ora): al posteriore abbiamo delle 325/30ZR21 mentre l'anteriore ha gomme più “sottili”: 295/35ZR20.

Se l'arrivo del Semi è previsto per il 2019, la Roadster 2 dovrebbe toccare l'asfalto l'anno dopo. Queste date vanno probabilmente prese con le molle, visti i cronici ritardi di Tesla (leggi che Tesla manca gli obiettivi ma vuole farsi da solo i sedili), ma questi veicoli sono veramente su un alto livello rispetto agli analoghi con motore a scoppio; che poi la loro presentazione sia stata un utile diversivo rispetto alle notizie negative che si accavallano, beh: può essere vero! La situazione finanziaria dell'Azienda rimane complicata ed i ritardi della Model 3 non possono che aggravarla eppure molti analisti ritengono questi intoppi semplici “febbri di crescita” e pensano che l'Azienda non solo vivrà ma avrà molto successo, grazie anche ad un “alone” che, oltre a farla vendere senza fare pubblicità, suscita entusiasmo e attaccamento simili a quelli creati da Apple.

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