Tesla Roadster: l’auto volante è (per ora) solo un guscio vuoto?
La nuova Tesla Roadster volante presentata da Elon Musk scatena dubbi tra gli esperti: la vettura sarebbe solo un guscio leggero e vuoto, pieno di bombole d'aria compressa per scopi dimostrativi
La nuova Tesla Roadster volante presentata da Elon Musk scatena dubbi tra gli esperti: la vettura sarebbe solo un guscio leggero e vuoto, pieno di bombole d'aria compressa per scopi dimostrativi
Si moltiplicano i dubbi sulla nuova Tesla Roadster. Adesso il sito Futurism.com pone un interrogativo: la macchina volante di Musk era solo un guscio vuoto al momento dello show del 15 ottobre? La base di partenza è che la supercar è stata fatta salire in cima a una rampa, poi si è capovolta durante il tragitto, per poi lanciarsi in aria prima di usare i suoi propulsori a gas freddo per atterrare delicatamente e con stile. Pochi minuti dopo, un’altra Roadster ha dato la sua migliore interpretazione di un Evel Knievel (celebre stuntman statunitense anni 1960 e ’70) con jetpack (uno zaino-razzo) sollevandosi e saltando sopra una fila di sei veicoli Tesla, compresa la motrice del Semi Truck.
I DUBBI SUI “SEGRETI” DEL MINI VOLO DELLA TESLA ROADSTER
Non si può negare che sia stata un’esibizione impressionante, ma restano enormi interrogativi: le auto utilizzate per l’esibizione assomiglieranno anche solo lontanamente al prodotto effettivo che verrà venduto ai consumatori?
Tesla afferma che la versione “Rocket” della sua Roadster sia dotata di 600 litri di aria compressa, 10 ugelli orientabili per propulsori a gas freddo e un enorme sistema di ventole di aspirazione sul fondo. Per fare spazio a tutto questo, Tesla dichiara di aver rimosso il sedile del passeggero.
Ma alcuni osservatori si chiedono se l’auto non sia ancora più essenziale di così, magari persino priva di una batteria a grandezza naturale per consentire agli ingegneri di risparmiare spazio e ridurre il peso.
UNA FOTO DELLA ROADSTER CHE ALIMENTA PERPLESSITÀ
Nel frattempo, gli screenshot del fondo dall’aspetto spoglio dell’auto scattati mentre era in aria sembravano mostrare l’assenza della ventola di aspirazione (vedi foto giù), alimentando ulteriori speculazioni sul fatto che Tesla non abbia ancora capito come combinare appieno le sue capacità così come vengono presentate.
L’auto che è rimasta bloccata a testa in giù in cima alla rampa e che ha poi ammortizzato il suo atterraggio era, secondo alcuni scettici, dotata di un hardware diverso da quella che si è sollevata in aria per scavalcare le altre vetture.
Le domande pratiche abbondano. Senza una batteria a grandezza naturale, l’auto ovviamente non sarebbe in grado di circolare su strada, anche se le fosse consentito.

PROPRIO UN MICRO VOLO
Yann LeCun (fra i massimi esperti di AI) ha deriso l’esibizione di acrobazie aeree della Roadster, definendola una “trovata di marketing” e mettendone in dubbio l’autenticità. “Anche ipotizzando che il 50% della massa dell’auto sia costituito da aria compressa, questo ti dà meno di 10 secondi di spinta utile (con un rapporto spinta-peso superiore a 1.0). Probabilmente più verso i 5 secondi, in realtà“, ha scritto su X.
“Quindi l’auto dev’essere un guscio vuoto e leggero contenente grandi serbatoi di aria compressa. Una dimostrazione carina, ma del tutto impraticabile“.
FUMO NEGLI OCCHI: NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA
Un po’ di spettacolarità fuorviante non è certo al di sotto degli standard di Musk. Tesla ha sbalordito il mondo nel 2016 con un video promozionale della sua auto a guida autonoma che gironzolava su strade pubbliche e si fermava diligentemente ai semafori rossi.
Elon si era vantato che fosse la prova schiacciante che “Tesla si guida da sola“. Ma più tardi, i suoi ingegneri hanno ammesso che l’intera scena era stata allestita ad arte.
Al suo sfarzoso evento “We, Robot” nel 2024, Tesla ha cercato di stupire gli investitori con i suoi robot umanoidi Optimus che versavano da bere, ballavano sul palco e si mescolavano ai partecipanti intrattenendo conversazioni. Ma erano in realtà manovrati individualmente da remoto.
In ogni caso, è impossibile verificare cosa stia mettendo in mostra Musk con la Roadster, dato che Tesla non permette al pubblico – giornalisti compresi – di dare un’occhiata sotto il cofano. Il mistero resta.
E LA CERTIFICAZIONE DI LEGGE PER VOLARE?
Al di là delle acrobazie e dei dubbi sull’hardware, resta lo scoglio più grande: l’omologazione legale. Trasformare un’auto in un veicolo volante significa scontrarsi con i severissimi standard degli enti per l’aviazione (come FAA ed EASA) e per la sicurezza stradale.
Un mezzo dotato di propulsori ad alta pressione solleva enormi perplessità sulla sicurezza dei pedoni e dei veicoli circostanti. Senza un quadro normativo chiaro per le auto volanti civili, l’approvazione appare un traguardo lontano e incerto: la certificazione di legge non c’è e chissà se, tra vincoli burocratici e rischi strutturali, arriverà mai.
Non ultimo, ci sarebbe da capire se mai un guidatore e passeggeri in condizioni psicofisiche standard possano sopportare accelerazioni di quel genere, acrobazie e balzi di 10 secondi.