Tesla Roadster vola davvero o c’è qualche “trucco”? Credit: Electrek

Tesla Roadster vola davvero o c’è qualche “trucco”?

Un’analisi tecnica esamina la nuova Tesla Roadster: tra ventole d’aspirazione, propulsori a gas freddo da 0-60 mph sotto il secondo e spettacolari salti aerodinamici con qualche “escamotage” possibile

 

Un’analisi tecnica esamina la nuova Tesla Roadster: tra ventole d’aspirazione, propulsori a gas freddo da 0-60 mph sotto il secondo e spettacolari salti aerodinamici con qualche “escamotage” possibile

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16 Ottobre 2026 - 17:45

La certezza è che quella mente visionaria di Musk ha colpito ancora una volta nel segno, poiché la nuova Tesla Roadster fa parlare di sé web e social da ore: tuttavia, il sito specializzato Electrek ha inteso analizzare con accuratezza gli spettacolari balzi aerodinamici della vettura, ipotizzando che dietro ci sia anche qualche possibile “trucco”. Notevole la “demo” della Casa. Elon infatti annunciava che l’auto sarebbe stata in grado di volare, e la vettura lo ha fatto, con un salto mortale in aria, accelerando da 0 a 100 km/h in meno di 1 secondo, una cifra a cui nessun’altra macchina si è nemmeno avvicinata.

TESLA ROADSTER A TESTA INGIÙ: ANALISI

La prima “demo” ha mostrato la Roadster che saliva su una pista simile a quelle delle Hot Wheels, diventando completamente verticale e poi capovolta. Questo è stato ottenuto grazie a un sistema di aspirazione a modalità multipla.

Le ventole sul veicolo servono a creare una zona di bassa pressione sotto l’auto, facendo sì che la pressione dell’aria ambiente spinga l’auto contro la superficie a cui è attaccata. Ciò è reso possibile da minigonne sotto il veicolo che sigillano la parte inferiore in modo che l’aria non possa penetrare nella zona di bassa pressione.

La soluzione è stata descritta in un brevetto e rappresenta un intelligente miglioramento del sistema di McMurtry e dei precedenti dispositivi di auto con ventole, in quanto consente di regolare le minigonne in modo che l’auto possa essere utilizzata in una gamma più ampia di circostanze diverse dalle superfici lisce delle piste.

I valori di deportanza (la forza aerodinamica diretta verticalmente verso il basso che spinge un veicolo contro il suolo mentre è in movimento) sul display Tesla sono incredibilmente alti e sembrano potenzialmente irreali. Non c’è bisogno di 4.700 kg su quella che presumibilmente è un’auto inferiore a 2.000 kg.

TESLA ROADSTER SALTA DA UNA RAMPA

La “demo” successiva consisteva nel salire sulla rampa, saltare dalla fine e poi atterrare. Per fare questo vengono usati i propulsori a gas freddo del veicolo, posizionati intorno all’auto. Tesla ha annunciato che la vettura sarà disponibile in tre livelli di allestimento (trim levels): Performance, Thrust e Rocket. Rocket è l’unico “pronto per il volo” ed è dotato di propulsori a gas freddo montati intorno al veicolo, anche nella parte inferiore, che gli consentono di volare per brevi distanze.

Ciò avviene comprimendo l’aria e conservandola in serbatoi a bordo del veicolo. Mentre gli altri allestimenti sono biposto, l’allestimento “Rocket” ha un solo sedile, con lo spazio per l’altro sedile presumibilmente occupato da serbatoi di gas più grandi in modo che l’auto abbia una riserva sufficiente di gas compresso per effettuare brevi tratti in aria.

Tesla Roadster vola davvero o c’è un qualche “trucco”?

ACCELERAZIONE BRUCIANTE

Tesla ha fatto una dimostrazione dal vivo e ha sostenuto che l’auto ha raggiunto le 60 mph in 0,81 secondi, dopo alcune difficoltà tecniche con il cronometro. In seguito ha dichiarato, in un tweet, che la versione top di gamma dell’auto sarà in grado di raggiungere lo 0-60 in meno di 0,59 secondi.

I propulsori a gas freddo colpiscono ancora qui, con quattro porte nella parte posteriore del veicolo che spingono un enorme pennacchio di gas. Questi producono 80 kilonewton di forza, un numero che viene usato per misurare la forza dei razzi ma che non si traduce bene in cavalli vapore.

Sono i razzi sul retro che le danno quella spinta in più, permettendole di raggiungere le 60 mph in meno di un secondo e apparentemente in una distanza pari a poche lunghezze d’auto.

Tesla Roadster vola davvero oppure magari c’è qualche “trucco”?

PROPULSORI A GAS: DOMANDE SENZA RISPOSTA

Il propulsore a gas freddo delle Tesla Roadster non ha bisogno di essere ricaricato con carburante per razzi solidi ogni volta. Ma è necessario riempire i suoi serbatoi, e non sappiamo quanto tempo ci vorrà o quanta energia richiederà. L’auto sarà in grado di riempire i serbatoi sui rettilinei e poi svuotarli nelle curve? In tal caso, quanto deve essere lungo un rettilineo? E questo devierà potenza dalle ruote ai compressori d’aria alle alte velocità, quando stai già stressando al massimo la batteria?

CAUTELA CON LO “SPRUZZO” DIETRO

Nella “demo”, la folla era a centinaia di metri di distanza. Il pennacchio di gas spruzzato fuori dalla parte posteriore dell’auto in accelerazione, o in curva, sembrava massiccio. Quindi non sembra utilizzabile sulle strade pubbliche, poiché i detriti della strada verrebbero sollevati contro altre auto, pedoni o qualsiasi altra cosa. Tesla afferma che la versione “Rocket” è solo su invito e “non è approvata per l’uso su strada pubblica“.

Anche su una pista chiusa, non vorresti soffiare pezzetti di gomma degli pneumatici (residui di gomma scartati dagli pneumatici) tra la folla a bordo pista, o buttare giù i commissari di percorso, i cartelli di frenata o soffiare via tutti i peli a scoiattoli troppo avventurosi che si avvicinano troppo alla pista. Sembra semplicemente poco pratico.

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