Più colonnine e distributori idrogeno in UE: l’ok del Parlamento

Con l'ok al testo della normativa AFIR, il Parlamento Europeo dà una decisa accelerazione agli obiettivi relativi alla creazione di un'infrastruttura di colonnine e distributori di idrogeno

19 ottobre 2022 - 19:00

Il Parlamento Europeo ha approvato, con ampia maggioranza, il testo della normativa AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation) che apre la strada al potenziamento dell’infrastruttura di colonnine di ricarica e distributori di idrogeno. Per raggiungere gli obiettivi sulle emissioni in atmosfera del settore automotive, con l’UE che già prevede lo stop alla vendita di auto ICE per il 2035, è necessario avviare una decisa accelerazione agli investimenti per migliorare l’infrastruttura di ricarica. Il voto di oggi rappresenta un primo e importante passo in tal senso. La normativa AFIR rappresenta una parte centrale del pacchetto Fit for 55 su cui la Commissione Europa ha investito tantissimo. Nel prossimo futuro, i Paesi UE saranno chiamati ad investire, in tempi rapidi, per sostenere l’elettrificazione. Non basterà più avviare politiche di sostegno come gli incentivi auto. C’è bisogno di creare un’infrastruttura in grado di sostenere l’elettrificazione. Ecco cosa prevede il nuovo testo votato dal Parlamento Europeo.

L’UE RINNOVA IL SOSTEGNO ALLA MOBILITA’ A ZERO EMISSIONI: PIU’ COLONNINE DI RICARICA

La normativa votata dal Parlamento Europeo rappresenta una decisa accelerazione del programma di elettrificazione in UE. Già entro il 2024, infatti, i Paesi membri dovranno presentare alla Commissione Europea un quadro strategico nazionale per descrivere i progressi raggiunti e gli obiettivi futuri. Il focus diventa l’installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche e distributori di idrogeno, elementi centrali per rendere sostenibile l’azzeramento delle emissioni del settore automotive. Successivamente, entro il 2026, sarà necessario raggiungere il rapporto di una colonnina di ricarica per auto elettriche ogni 60 chilometri.

ATTENZIONE ANCHE ALL’IDROGENO: SERVONO PIU’ DISTRIBUTORI IN UE

Per sostenere la diffusione dei veicoli a idrogeno, invece, viene fissato un nuovo target. Lungo le strade principali dell’UE bisognerà raggiungere l’obiettivo di una stazione di rifornimento di idrogeno ogni 100 chilometri invece che ogni 150 chilometri. Tale obiettivo dovrà essere raggiunto entro il 2027 e non più entro il 2031. Si tratta, quindi, di target decisamente più ambiziosi che dovranno essere raggiunti nel corso di un tempo inferiore. Il provvedimento, che limita gli obiettivi alle principali strade UE, prevede, in ogni caso, una serie di deroghe (sia per le colonnine che per i distributori di idrogeno) per le aree periferiche e remote, per le isole e, più in generale, per le strade con un traffico di veicoli limitato.

ACEA APPROVA LA DECISIONE DEL PARLAMENTO UE SU COLONNINE E DISTRIBUTORI DI IDROGENO

Le reazioni alla decisione del Parlamento Europeo sono arrivate quasi subito. Il primo commento di grande rilievo arriva da ACEA che, di recente, aveva lanciato l’allarme in merito alle poche colonnine lungo le strade UE. A commentare la decisione dell’UE è stato Sigrid de Vries, direttrice generale di ACEA, che ha sottolineato: “Siamo lieti che gli eurodeputati abbiano iniettato più ambizione in questo regolamento, aumentando gli obiettivi nazionali sia per i punti di ricarica che per le stazioni di rifornimento di idrogeno, rispetto alla proposta della Commissione. Dopotutto, le infrastrutture sono una parte essenziale dell’equazione di decarbonizzazione dei trasporti, insieme ai veicoli a emissioni zero a prezzi accessibili“. Ricordiamo che, nel report diffuso la scorsa settimana, ACEA aveva evidenziato come solo 5 Paesi UE superino, ad oggi, la quota di almeno 10 colonnine di ricarica ogni 100 chilometri di strade. Un target che, per numerosi Paesi UE, è ancora lontanissimo. Da notare, però, che ACEA non trascura un aspetto chiave della situazione. Continua la rappresentante dell’associazione: “anche con questi obiettivi rafforzati, AFIR fornirà solo una rete minima di infrastrutture, che dovrà essere integrata da iniziative del settore privato”.

UNA NOTIZIA IMPORTANTE ANCHE PER LA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DEI CAMION

Tra gli elementi citati da ACEA in merito alla nuova decisione del Parlamento Europeo c’è la questione legata ai camion. I veicoli pesanti, infatti, hanno bisogno di un’infrastruttura dedicata. La stessa associazione, tempo fa, aveva evidenziato le difficoltà strutturali per la ricarica dei camion in Italia con una rete ancora tutta da costruire. Secondo ACEA, infatti, la definizione di nuovi obiettivi specifici per i camion andrà a determinare “le riduzioni di CO2 che saranno possibili in questo segmento entro la fine di questo decennio. Questo deve essere preso in considerazione per l’imminente revisione del regolamento HDV (Heavy Duty Vehicles) CO2”. Per rendere sostenibili gli obiettivi di elettrificazione in UE, infatti, è necessario realizzare un’infrastruttura che renda possibile la riduzione delle emissioni dei mezzi pesanti. Secondo un recente studio, l’UE dovrebbe incrementare i target sulle emissioni dei mezzi pesanti per centrare i suoi obiettivi climatici. Il target per il 2030 dovrebbe essere una riduzione del 60% delle emissioni. Per il 2035, invece, bisognerebbe puntare ad un taglio del 90%.

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