ACEA: in Italia servono 340 colonnine di ricarica per camion entro il 2027

Un'indagine di ACEA conferma la necessità di aumentare i punti di ricarica per camion elettrici andando ad isolare le aree dove concentrare gli investimenti

27 maggio 2022 - 17:39

L’elettrificazione del settore dei trasporti in Europa non coinvolgerà solo le auto e i mezzi a due ruote. Anche i veicoli commerciali dovranno, inevitabilmente, adattarsi agli obiettivi europei di riduzione delle emissioni, adottando soluzioni elettrificazione ed avviando il passaggio verso una mobilità a zero emissioni anche per quanto riguarda il trasporto delle merci. Per il futuro, però, elettrificare questo tipo di trasporto non sarà semplice e le sfide da affrontare sono molteplici. Un’indagine di ACEA, l’associazione dei costruttori europei, evidenzia alcune delle criticità legate a questo progetto che rappresentano delle importanti sfide per il futuro. Tutto ruota intorno alla questione delle infrastrutture, elemento necessario per garantire una progressiva elettrificazione del settore della mobilità. Stando ai risultati dell’indagine, infatti, in Italia servono almeno 340 nuove colonnine di ricarica per camion entro il 2027. In pochi anni, quindi, è necessario registrare una decisa accelerazione del programma di elettrificazione pensando non solo alle auto ma anche ai veicoli commerciali, sia leggeri che, soprattutto, pesanti che hanno bisogno di numerosi punti di ricarica.

GLI OBIETTIVI DELL’INDAGINE DI ACEA SULLE INFRASTRUTTURE PER LA RICARICA DI CAMION ELETTRICI

L’indagine, commissionata da ACEA, è stata condotta da Fraunhofer Institute for Systems and Innovation Research ISI. L’obiettivo dello studio è quello di fornire i dati necessari ai Governi ed agli operatori del settore della mobilità elettrificata per individuare quelle che sono le necessità attuali del mercato. Il focus dello studio è rappresentato dall’individuare il quantitativo di punti di ricarica per camion da installare in Europa per rispettare gli obiettivi UE. Solo con una rete di ricarica diffusa in modo capillare, infatti, è possibile centrare tutti gli obiettivi di elettrificazione previsti. Le auto rappresentano solo un componente del programma ed i veicoli più grandi giocano un ruolo chiave nell’equazione.

LA META’ DELLE SOSTE DEI CAMION SONO CONCENTRATE IN POCHE AREE

Per abbattere le emissioni del settore dei trasporti in Europa è necessario coinvolgere anche camion e veicoli commerciali leggeri fornendo il giusto numero di punti di ricarica nel corso dei prossimi anni. Lo studio, in particolare, ha tenuto conto dei movimenti dei camion sulle strade europee (tracciando le coordinate GPS di un campione dei 400 mila camion che, giornalmente, sono attivi in Europa). Secondo i dati, il 10% delle aree più frequentate in Europa dai camion coprono circa il 50% delle fermate registrate dai veicoli nel corso della loro attività. L’analisi di questi dati consente di isolare le aree in cui concentrare gli investimenti per dar vita ad una rete di ricarica capillare.

CONCENTRARE GLI INVESTIMENTI E POSIZIONARE L’INFRASTRUTTURA DI RICARICA NEI PUNTI GIUSTI

Individuare i percorsi dei camion lungo le strade europee rappresenta un elemento chiave del programma di elettrificazione del settore. I camion, per evitare cali di produttività e efficienza del settore dei trasporti, non possono modificare i propri tragitti e devono seguire rotte ben precise, in modo da minimizzare i tempi del trasporto. Lungo questi percorsi è necessario realizzare una rete di ricarica sufficientemente articolata ed in grado di sostenere le esigenze di una flotta di camion elettrificati. Secondo ACEA, è necessario che il 10% delle aree di sosta più frequentate dai camion sia oggetto di importanti investimenti legati alla creazione di un’infrastruttura di ricarica in grado di garantire una completa ottimizzazione del sistema di trasporto. Il passaggio alle soluzioni elettrificate, infatti, non può prescindere da una rete di ricarica in grado di adattarsi alle esigenze dei veicoli.

IN ITALIA SERVONO ALMENO 337 COLONNINE PER LA RICARICA DEI CAMION ELETTRICI IN POCHI ANNI

Tra i Paesi europei più coinvolti dal programma di elettrificazione dei camion c’è, naturalmente, l’Italia. Il nostro Paese, in particolare, nell’area settentrionale, è un crocevia importante per i camion europei. Per sostenere l’elettrificazione è, quindi, fondamentale incrementare il numero di punti di ricarica per questa particolare tipologia di veicoli. I dati dell’indagine ACEA, infatti, individuano che per l’Italia c’è la necessità di realizzare almeno 337 punti di ricarica per camion entro il 2027. Questi punti di ricarica dovranno essere dislocati in modo strategico lungo il territorio nazionale, seguendo le necessità effettive dell’intero comparto. L’immagine riportata di seguito mostra i punti di sosta più frequentati in cui sarà richiesta l’installazione di una rete di ricarica ad alta velocità per soddisfare le necessità del sistema di trasporto.

I DATI DEL RESTO D’EUROPA: INVESTIMENTI IMPORTANTI IN GERMANIA E FRANCIA

Complessivamente, in Europa, sarà necessario installare oltre 3 mila punti di ricarica per camion entro il 2027. L’Italia, quindi, dovrà coprire circa il 10% del fabbisogno europeo in tal senso. Il nostro Paese è al terzo posto per numero di colonnine necessarie. I maggiori investimenti riguarderanno Germania e Francia che, sia per estensione territoriale che per posizionamento geografico, necessiteranno di una rete di ricarica capillare. In Germania serviranno 746 punti di ricarica mentre in Francia ne serviranno 584. Investimenti importanti anche ne dovranno arrivare anche nel Regno Unito (299), in Spagna (282) e Polonia (145). Anche i Paesi Bassi (102) e il Belgio (90) ricopriranno un ruolo strategico, al pari di Austria (88) e Repubblica Ceca (82). Investimenti saranno necessarie anche alle vicine Svizzera (31) e Slovenia (11).

IL PUNTO DI VISTA DI ACEA: AD OGGI L’INFRASTRUTTURA È INADEGUATA

Martin Lundstedt, presidente del consiglio di amministrazione dei veicoli commerciali di ACEA e CEO del gruppo Volvo, sottolinea l’importanza del settore dei camion per l’elettrificazione della mobilità in Europa: “I camion elettrici a batteria svolgeranno un ruolo importante nella decarbonizzazione del trasporto merci su strada. Se verranno installate rapidamente un numero sufficiente di stazioni di ricarica in tutta l’UE, la loro diffusione sul mercato aumenterà in modo esponenziale nei prossimi anni“. Lundstedt evidenzia quello che, attualmente, è il problema principale di questo programma di trasformazione. Ad oggi, infatti, sottolinea il presidente di ACEA “mancano quasi completamente stazioni di ricarica” in grado di soddisfare le esigenze di camion elettrificati. Lo studio pubblicato da ACEA punta ad indicare la strada da percorrere a Governi e operatori del settore, evidenziando le aree in cui è necessario investire nel giro di pochi anni. Per il futuro prossimo, quindi, sono necessari investimenti mirati. Solo in questo modo la transizione verso l’elettrico potrà coinvolgere anche i camion.

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