Incentivi auto

Incentivi auto: 500 milioni di euro per ampliare l’Ecobonus

Per rilanciare la filiera dell'automotive, travolta dal Coronavirus, si pensa a nuovi incentivi auto: pronti 500 milioni di euro per ampliare la platea dei beneficiari dell'Ecobonus.

8 maggio 2020 - 16:00

Nell’ormai famoso Decreto Aprile che però vedremo solo a maggio inoltrato, o in una delibera successiva, potrebbero trovar posto nuovi incentivi auto per un valore di circa 500 milioni di euro. La cifra minima, secondo gli addetti ai lavori, per rilanciare un settore travolto dall’emergenza Coronavirus con vendite sia del nuovo che dell’usato tristemente prossime allo zero, e che non saranno certo le timide riaperture della Fase 2 a rimettere in sesto in breve tempo.

AMPLIARE L’ECOBONUS PER RILANCIARE IL SETTORE AUTO

Non a caso UNRAE e FEDERAUTO hanno chiesto urgentemente al Governo l’adozione tempestiva di concreti provvedimenti a sostegno della filiera auto, sotto forma di un decreto con misure specifiche per il settore automotive. Ma anche di un piano strutturale che favorisca il ricambio del vetusto parco circolante, pericoloso sia per l’ambiente che per la sicurezza dei cittadini. Insomma non c’è tempo da perdere e secondo le prime indiscrezioni l’Esecutivo guidato dal premier Conte, e in particolare i ministeri dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti, avrebbero pensato come prima misura per rivitalizzare il settore di estendere l’attuale Ecobonus 2019-2021 ampliandolo alle vetture che emettono fino a 95 g/km di CO2 (il limite attuale, ridotto tra l’altro da pochi mesi, è di 60 g/km di CO2).

INCENTIVI AUTO ANCHE PER VEICOLI FINO A 95 G/KM DI CO2?

Non si tratterebbe in realtà di una novità assoluta perché una proposta del genere circolava già lo scorso mese di gennaio, ben prima dell’inizio dell’emergenza, e ne avevamo parlato anche noi di SicurAuto.it riportando fonti ufficiali del MIT. All’epoca l’idea era quella di cambiare dal 2022 i criteri di assegnazione degli incentivi auto in base alle emissioni di CO2, prevedendo nuovi scaglioni fino a, guarda caso, 95 g/km. E alcune settimane dopo il titolare del MISE, Stefano Patuanelli, aveva rilanciato confermando al Sole 24 Ore la volontà del Governo di estendere i contributi anche ai veicoli non elettrici ma comunque di ultima generazione (Euro 6).

IPOTESI 500 MILIONI PER ESTENDERE L’ECOBONUS

Poi è sopraggiunto il ciclone Covid-19 e la proposta è stata congelata, ma adesso potrebbe tornare utile come primo provvedimento per il rilancio della filiera. Come dicevamo la cifra che il Governo potrebbe mettere sul piatto è di 500 milioni euro, probabilmente non sufficiente per rimettere subito a posto le cose ma comunque adeguata per finanziare l’ampliamento dell’Ecobonus auto. Allo stato attuale le fasce disponibili sono due: da 0 a 20 g/km di CO2 e da 21 a 60 g/km di CO2. L’idea è appunto quella di creare una terza fascia da 61 a 95 g/km di CO2, che consentirebbe di ottenere un robusto incentivo sull’acquisto di numerosissimi modelli, non necessariamente elettrici e ibridi. Tra l’altro secondo i calcoli fatti da UNRAE e FEDERAUTO l’aiuto sarebbe ripagato dal gettito fiscale delle nuove immatricolazioni (adesso drammaticamente calato, altro problema molto serio).

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