Auto elettriche: come risparmiare il 53% sui costi di rifornimento col caro carburanti

Auto elettriche: come risparmiare il 53% sui costi di rifornimento col caro carburanti

La crisi energetica accentua la convenienza delle auto elettriche che abbattono i costi di rifornimento fino al 53% rispetto al diesel

 

La crisi energetica accentua la convenienza delle auto elettriche che abbattono i costi di rifornimento fino al 53% rispetto al diesel

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20 Aprile 2026 - 10:00

La crisi in Medio Oriente sta scuotendo il mercato energetico internazionale, provocando un sensibile rialzo dei prezzi alla pompa per benzina e gasolio. In questo contesto di incertezza, emerge con forza la maggiore competitività delle auto elettriche, che garantiscono costi di esercizio decisamente più contenuti: un recente studio condotto da Federcarrozzieri evidenzia come, a parità di chilometri percorsi, la gestione di un veicolo a batteria risulti estremamente vantaggiosa. Si risparmia in media il 53% rispetto a un’auto termica. Sfruttando la ricarica domestica o specifici abbonamenti alle colonnine pubbliche, infatti, gli automobilisti possono abbattere drasticamente la spesa annua, rendendo l’elettrico una scelta sempre più solida per contrastare l’inflazione energetica.

I VANTAGGI ECONOMICI DELL’AUTO ELETTRICA

Il divario nei costi di rifornimento tra vetture elettriche e termiche si è ampliato significativamente negli ultimi mesi a causa delle tensioni geopolitiche. Mentre i listini di benzina e gasolio hanno subito bruschi incrementi, le tariffe per la ricarica delle auto elettriche hanno mostrato una maggiore stabilità, specialmente per chi può contare sulla rete domestica. Analizzando i consumi medi, per percorrere 100 chilometri con un veicolo elettrico si spendono mediamente 5,6 euro effettuando il rifornimento a casa, un dato che include già una quota di dispersione energetica: questa cifra può essere ulteriormente ridotta utilizzando impianti fotovoltaici, avvicinandosi quasi allo zero.

LE DIFFERENZE TRA RICARICA DOMESTICA E PUBBLICA

La modalità di rifornimento gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei costi finali per l’automobilista. Utilizzare le colonnine pubbliche a consumo può comportare spese molto più elevate, attestandosi sui 12 euro per 100 chilometri, un livello analogo a quello dei motori diesel. Tuttavia, la strategia vincente per i proprietari di auto elettriche risiede negli abbonamenti e pacchetti offerti dai gestori, che permettono di abbattere il costo al kWh. In questo scenario, la spesa per 100 chilometri oscilla tra 6,8 e 10,4 euro, risultando comunque più economica rispetto alla benzina o al gasolio, che richiedono rispettivamente 11,6 e 11,8 euro.

Auto elettriche come risparmiare il 53% sui costi di rifornimento col caro carburanti

ANALISI COMPARATIVA SULLA PERCORRENZA ANNUA

Considerando una percorrenza media italiana di 10.200 chilometri all’anno, il risparmio derivante dalla scelta elettrica diventa estremamente tangibile e rilevante per il bilancio familiare. Per chi ricarica principalmente nel garage di casa, la spesa complessiva si ferma a soli 571 euro annui. Al contrario, chi si affida esclusivamente a motori termici deve mettere in conto esborsi decisamente superiori, arrivando a spendere circa 1.183 euro per una vettura a benzina e addirittura 1.208 euro per un modello alimentato a gasolio. Questo significa che, in condizioni ottimali, l’elettrico consente un risparmio annuo diretto che può raggiungere i 637 euro, pari a una riduzione della spesa del 52,7%.

MOLTI FATTORI IN GIOCO POSSONO ALTERARE GLI EQUILIBRI

Al di là del report sopra riportato, va detto che il risultato di qualsiasi analisi di questo tipo cambia appena qualche fattore chiave muta.

  • Variabilità dei costi. Il risparmio effettivo dipende strettamente dal profilo di ricarica. Il vantaggio economico tende a ridursi sensibilmente o ad azzerarsi se si utilizza esclusivamente la ricarica pubblica “a consumo” (senza abbonamenti), poiché i costi al kWh in quel caso sono più elevati e allineati ai costi del carburante fossile.
  • Contesto energetico. La stabilità dei costi per l’elettrico citata nel report riflette una fotografia del mercato energetico attuale, che potrebbe variare in base alle fluttuazioni dei prezzi dell’energia elettrica sul mercato libero, al tipo di contratto energetico sottoscritto dall’utente e all’eventuale presenza di impianti fotovoltaici domestici.
  • Confronto con le termiche. Il calcolo del risparmio considera i prezzi attuali alla pompa di benzina e gasolio, che in questo periodo risultano influenzati dalle tensioni geopolitiche citate nel report.

Non ultimo, si devono soppesare l’investimento iniziale per l’auto elettrica, notevolmente superiore rispetto a quello per una macchina a benzina o diesel, e il valore futuro residuo.

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