Australia: 10 milardi di dollari per sperimentare la guida autonoma

Anche l'Australia investe sulla guida autonoma, nel Nuovo Galles del Sud stanziati 10 miliardi di dollari i test dei prossimi quattro anni

19 giugno 2018 - 9:12

La mobilità del futuro si sta avvicinando al presente con passo sostenuto, e anche chi era rimasto indietro sta cercando di recuperare terreno. È il caso dell'Australia, che mette alle spalle la diffidenza e accoglie con vigore la guida autonoma stanziando grandi investimenti per avviare la sperimentazione. Sarà il governo del Nuovo Galles del Sud a fare da apripista con l'istituzione di un fondo di 10 miliardi di dollari tra il 2018 e il 2022, soldi che incentiveranno le istituzioni, le università, i privati e le startup a sviluppare tecnologie e veicoli a guida autonoma.

IL CAMBIO DI PASSO Proprio lo scorso gennaio i media australiani sollevavano la questione guida autonoma evidenziando quanto l'Australia si trovasse indietro rispetto agli altri Paesi del mondo. In un rapporto stilato da una delle più grandi società di revisione mondiale (lo trovate in questo link) risultava infatti che tra le 20 nazioni più pronte per la guida autonoma l'Australia fosse appena quattordicesima, ben lontana da quel podio composto da Olanda, Singapore e Stati Uniti (l'Italia non figurava nemmeno tra le prime 20, ma ora i primi test si stanno svolgendo a Torino). Tra i motivi principali di questa “arretratezza australiana” venivano individuati in primis la mancanza di produttori auto locali, e soprattutto l'assenza di un piano governativo e legislativo per favorire lo sviluppo di infrastrutture e veicoli driver-less. La stesura di una nuova legge nazionale annunciata pochi giorni fa dalla National Transport Commission va a chiarire il quadro giuridico relativo ai veicoli autonomi ed entrerà in vigore a partire dal 2020. Sulla scia di queste novità, il governo del Nuovo Galles del Sud ha stanziato un budget totale di 10 miliardi di dollari per la sperimentazione da suddividere equamente per i prossimi quattro anni.

WORK IN PROGRESS In realtà il Nuovo Galles del Sud aveva già avviato una prima fase embrionale di test lo scorso marzo sulle strade della capitale, Sydney, con un bus navetta che girava all'interno del Sidney Olimpic Park. Ora però in Australia sarà possibile operare su strade pubbliche, così come in California anche se nessuno sembra interessato, e la collaborazione tra l'operatore autostradale Transurban e le case automobilistiche porterà la sperimentazione nei dintorni di Sydney. Inoltre, grazie alla partnership con diverse società tecnologiche, il Governo ha dichiarato che nei prossimi mesi Dubbo, una cittadina di circa 36.000 abitanti poco lontana da Sydney, diventerà la prima città australiana dove gli abitanti potranno provare, su richiesta, i bus navetta a guida autonoma.

UN PERCORSO LUNGO Come nel resto del mondo anche in Australia la guida autonoma incontra, ed incontrerà, diversi ostacoli e difficoltà. Le prime polemiche sull'affidabilità e la sicurezza dei veicoli driver-less sono state sollevate proprio all'annuncio dei primi test nel Sydney Olimpic Park, avvenuto poche ore dopo il noto incidente di Tempe (qui puoi trovare il video). Il processo legislativo mira a regolare la questione responsabilità, che per ora ovviamente sarà ancora tutta nelle mani del conducente, mentre il grande investimento di 10 miliardi di dollari ha lo scopo di favorire lo sviluppo tecnologico soprattutto dal punto di vista della sicurezza. Il tutto fa parte di un piano strategico lungimirante, il Future Transport 2056, che punta alla trasformazione della mobilità e dei trasporti nell'ottica di un cliente sempre più vicino al ride-sharing; una strategia che però, come intuibile, non arriverà al completamento prima dei prossimi trenta anni. È vero sta arrivando anche in Australia, ma lì come in tutto il mondo nonostante qualcuno prometta già il livello 4 c'è ancora molto da fare per arrivare alla vera e completa guida autonoma.

1 commento

Paoblog
10:49, 19 giugno 2018

Il titolo parla di 10 milioni di dollari (pochini), il testo di 10 miliardi…

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