Audi non potrà chiamare Q2 la nuova SUV: FCA ha negato l'uso della sigla

Il marchio tedesco avrebbe chiesto di poter utilizzare la sigla di proprietà di Alfa Romeo, ma da Torino non sono arrivate risposte

28 gennaio 2015 - 11:00

La storia dell'industria automobilistica è costellata di crisi diplomatiche, più o meno gravi, avvenute tra le case automobilistiche, anche se spesso è più appropriato parlare di dispetti. È difficile tirare in ballo un comportamento proprio dei bambini quando si parla di politiche industriali di questo livello, ma tant'è. In questo caso si parla di sigle e di nomi delle autovetture. Posto che i brand tedeschi hanno sempre definito i proprio modelli con delle single (da alcuni anni a questa parte anche piuttosto semplici), non è possibile mantenere l'esclusiva su ogni combinazione alfanumerica. Per questo ciclicamente si creano dei veri e propri casi diplomatici, che la crisi missilistica di Cuba ha confronto sembra uno scherzo.

NIENTE Q2 E NEMMENO Q4 – L'ultimo caso in ordine di tempo è quello che ha coinvolto Audi e il Gruppo Fiat e che si può interpretare, come una specie di piccola vendetta rispetto a quando, pochi mesi fa, il Gruppo di Wolfsburg voleva acquistare il brand del Biscione e lo aveva annunciato a tutto il mondo in maniera un po' troppo spavalda. Ad ogni modo, quello che è certo è che Audi dovrà rinunciare al nome Q2 per la sua prossima SUV compatta, secondo quanto riportato da Automotive News Europe. La sigla Q2, infatti, è di proprietà dell'Alfa Romeo che la utilizza per indicare il sistema elettronico che simula l'effetto del differenziale autobloccante. Così il modello che uscirà dagli stabilimenti di Ingolstadt all'inizio dell'anno prossimo si chiamerà, quasi sicuramente, Q1.

CHIAMATA SENZA RISPOSTA – Pare che Audi avrebbe offerto a FCA una cifra 'significativa' senza ottenere alcuna risposta, ma questo approccio è stato smentito dallo stesso Gruppo italo-americano. Audi, dal canto suo, ha negato di aver richiesto anche l'utilizzo della sigla Q4 (ipotizzata per la versione di serie della SUV su base TT, la quale a questo punto si chiamerà probabilmente TTQ) che attualmente è utilizzata sulle versioni a trazione integrale delle Maserati Ghibli (qui la nostra prova) e Quattroporte (l'abbiamo provata qui). Così, la futura SUV compatta Audi Q1 sarà posizionata nel segmento B, per competere con la Fiat 500X (qui la nostra prova su strada) e con la Mini Countryman; sarà commercializzata in Europa a metà del prossimo anno e utilizzerà lo stesso pianale della A3 attuale, rispetto a cui sarà più alta solo di un centimetro.

GLI ILLUSTRI CASI DEL PASSATO – Per chi non lo immaginasse, questi screzi tra case automobilistiche sono all'ordine del giorno e molti di questi vengono risolti in famiglia, senza nemmeno far sapere al mondo che sono accaduti, ad ogni modo ogni tanto qualche cosa trapela lo stesso. Famosissimo, per esempio, è il diverso trattamento che Peugeot ha riservato a Ferrari e Porsche nel concedere l'utilizzo delle sigle con tre numeri e lo zero in mezzo. Enzo Ferrari era un accanito guidatore di auto con il marchio del Leone, così quando chiese il permesso di chiamare la sua nuova berlinetta 308 non ebbe nessun problema. Al contrario di Porsche che aveva chiamato la sua nuova sportiva 901 e che invece è stata costretta a ripiegare sulla sigla diventata poi famosissima, 911. In quel caso il motivo del diniego è molto più facilmente riconducibile alle ostilità della seconda guerra mondiale, che era terminata meno di venti anni prima.

1 commento

Ferdinando
13:02, 28 gennaio 2015

Fiat e Alfa ridicoli

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