Strade intelligenti in Italia: spesa in aumento

Strade intelligenti in Italia: spesa in aumento

Gli investimenti nelle reti viarie digitali crescono grazie al PNRR, portando il mercato italiano a 240 milioni di euro

 

Gli investimenti nelle reti viarie digitali crescono grazie al PNRR, portando il mercato italiano a 240 milioni di euro

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16 Giugno 2026 - 16:03

Magari l’Italia non sarà la patria delle smart road, ma il mercato delle strade intelligenti cresce sano e robusto: ha raggiunto un valore di 240 milioni di euro nel 2025, segnando un incremento del 17% rispetto all’anno precedente, come emerge da un’indagine dell’Osservatorio Digital & Smart Infrastructures Politecnico di Milano. Questa progressione economica viene trainata dall’attuazione dei progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che impone scadenze precise per la digitalizzazione dei trasporti. Il comparto nazionale si sta allineando rapidamente ai principali Paesi occidentali, promuovendo una mobilità più sicura ed efficiente attraverso investimenti mirati sulla rete viaria, aggiunge il report.

STRADE INTELLIGENTI, I NUMERI

Le arterie di comunicazione stanno abbandonando la vecchia concezione di semplice asset fisico per diventare piattaforme digitali interconnesse: questa evoluzione permette di raccogliere, integrare e valorizzare una mole enorme di dati in tempo reale. I sensori posizionati lungo le carreggiate cooperano con le centrali di controllo per ottimizzare i flussi di traffico e ridurre i tempi di percorrenza. L’obiettivo primario dell’ecosistema connesso consiste nel garantire una totale sicurezza agli automobilisti, migliorando l’efficienza complessiva dei viaggi e riducendo l’impatto ambientale causato dalle congestioni nei pressi dei grandi centri urbani, riferisce Uomini e Trasporti.

LA TECNOLOGIA CHIAVE

Alla base, c’è la tecnologia Vehicle-to-Everything (V2X), che consente ai veicoli di scambiare dati in tempo reale con l’intero ecosistema circostante. Si suddivide in quattro macro-connessioni: V2V (veicolo-veicolo, per prevenire collisioni), V2I (veicolo-infrastruttura, per dialogare con semafori e cartelli), V2P (veicolo-pedone, per tutelare gli utenti vulnerabili) e V2N (veicolo-rete, per info sul traffico). Utilizzando reti 5G e sensori avanzati, il V2X trasforma l’auto da entità isolata a nodo attivo di una rete intelligente.

Strade intelligenti in Italia: spesa in aumento

 

 

SMART ROAD: LA MAPPA DEI TEST

  • A4 Viale Certosa – Cinisello Balsamo (2023): quarta corsia dinamica attivata grazie ai dati acquisiti tramite sensori di rilevamento e l’impiego di algoritmi di IA per la previsione del flusso veicolare.
  • A32 Autostrada del Frejus (2024): corridoio digitale abilitato al 5G con l’obiettivo di migliorare la connettività e la sicurezza della mobilità in un’ottica di supporto alla mobilità connessa e autonoma.
  • A4 Torino – Milano (2021-2030): scambio dati su incidenti e circolazione contromano.
  • A7 Milano – Serravalle (2023-2026): tecnologie digitali per il monitoraggio in tempo reale, rilevamento incidenti e comunicazione veicolo-infrastruttura.
  • A12 + A10 Genova & A1 Firenze – Bologna (2022): scambio dati su incidenti, cantieri, ostacoli e eventi meteo.
  • Statale 51 di Alemagna (2021-2026): completati 80 km di infrastrutture intelligenti.
  • Milano – Cortina (2021-2026): intelligenza artificiale per i flussi di traffico di residenti e turisti.
  • A22 Brennero – Modena (2024-2030): fase 2 di raccolta dati a partire dall’infrastruttura che combina energia pulita, gestione smart del traffico e supporto alla guida autonoma.
  • E45/E55 Orte – Mestre (2020-2025): nuovo standard per l’implementazione di servizi di infomobilità.
  • A90 Grande Raccordo Anulare di Roma & A91 Roma – Aeroporto Fiumicino (2021): nuovi servizi basati su comunicazioni V2I e V2V.
  • A2 Salerno – Reggio Calabria (2022-2026): infrastruttura wireless.
  • Sassari – Olbia (2022-2025): info su traffico, condizioni infrastruttura e ambiente circostante attraverso la fibra ottica.
  • A19 Palermo – Catania (2022): sistema per la ricarica di droni, utili al monitoraggio dei flussi stradali, e per offrire connessione WiFi ai veicoli in movimento.

RISORSE PREZIOSE DA SFRUTTARE

I gestori delle reti autostradali e le amministrazioni pubbliche stanno accelerando la spesa per non perdere le risorse economiche messe a disposizione dall’Europa. Ai fondi europei del programma Connecting Europe Facility, si sommano gli investimenti privati delle società concessionarie, decise a modernizzare la rete. All’interno del quadro complessivo delle infrastrutture digitali italiane, che supera un valore totale di 1,36 miliardi di euro, il segmento stradale si posiziona al terzo posto per volume di investimenti, preceduto soltanto dai comparti dell’energia e delle ferrovie, confermando la centralità della mobilità su gomma nei piani di ammodernamento tecnologico del territorio nazionale.

Strade intelligenti in Italia, spesa in aumento

LE SFIDE TRA SICUREZZA E GOVERNANCE

Il cammino verso una digitalizzazione diffusa deve comunque misurarsi con alcune complessità operative e culturali: sebbene i benefici economici e ambientali siano evidenti, rimangono aperti i nodi legati alla sicurezza informatica e alla gestione dei dati personali dei viaggiatori. Molti Comuni italiani segnalano una parziale carenza di competenze interne per coordinare questi nuovi ecosistemi complessi. Se da un lato i vantaggi in termini di sostenibilità ed efficienza sono innegabili, dall’altro la reale transizione si giocherà sulla capacità di superare i deficit strutturali e quelli burocratici attuali.

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