Tangenziale di Napoli prima Smart Road italiana certificata: cosa significa?
Gestione intelligente del traffico e dialogo in tempo reale coi veicoli connessi e a guida autonoma: ecco le chiavi per la certificazione della Tangenziale di Napoli come Smart Road
Gestione intelligente del traffico e dialogo in tempo reale coi veicoli connessi e a guida autonoma: ecco le chiavi per la certificazione della Tangenziale di Napoli come Smart Road
Se la prima linea ferroviaria costruita nel nostro Paese fu quella che univa Portici al capoluogo campano (1839), ora la prima Smart Road italiana certificata è la Tangenziale di Napoli. Lo stabilisce il ministero delle Infrastrutture, sulla base di caratteristiche come la raccolta dei dati in tempo reale e in digitale, la gestione intelligente del traffico e il dialogo coi veicoli connessi e a guida autonoma. Occorre anche proiettarci nel futuro, ragionare sul lungo periodo, quando è possibile che il parco macchine comprenda mezzi molto evoluti dal punto di vista tecnologico. Va distinta da quelle evidentemente non certificate.
TANGENZIALE DI NAPOLI, SMART ROAD: I REQUISITI
Il progetto coinvolge la Tangenziale di Napoli (società del Gruppo Autostrade per l’Italia), il ministero delle Infrastrutture, e il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST), col supporto di Movyon, polo d’innovazione del Gruppo ASPI. Che insieme hanno permesso all’arteria di avere i requisiti giusti. Eccoli.
- Monitoraggio del traffico: sensori lungo tutta la rete raccolgono dati sulla viabilità. Poi elaborati per generare informazioni all’operatore del centro di controllo.
- Controllo meteo e idrogeologico: molteplici sensori rilevano dati meteorologici, condizioni della pavimentazione, livelli delle acque e in generale lo stato del territorio che circonda l’infrastruttura stradale. Obiettivo, allertare gli operatori al superamento di soglie prestabilite in caso di possibili alluvioni e frane.
- Mobilità connessa: grazie a tecnologie che abilitano la comunicazione bidirezionale tra veicolo e infrastruttura, tutte le informazioni raccolte nei punti precedenti possono essere fornite ai viaggiatori da un’interfaccia a bordo del mezzo. Ossia velocità consigliata, incidenti, condizioni meteo, condizioni pavimentazione, pericoli e ostacoli. Quella che viene chiamata TaNa ha attualmente 30 mezzi connessi in grado di comunicare con la stessa arteria stradale.
LA TECNOLOGIA PER LA PREVENZIONE
Lungo i 22 chilometri della tratta, sono in fase di installazione 217 telecamere, 15 portali di rilevamento, 8 centraline meteorologiche e 40 antenne con duplice tecnologia ITS-G5 e cellular V2X. Questi dispositivi permettono di raccogliere i dati di traffico e di inviarli alla piattaforma centrale C-ITS di Movyon, che li integra con ulteriori info provenienti da fonti esterne e li elabora per garantire un controllo continuo della viabilità e una comunicazione costante tra infrastruttura e utenti. I sistemi rilevano infatti informazioni come posizione, direzione e velocità dei veicoli, restituendo agli automobilisti indicazioni aggiornate sulle condizioni della viabilità e contribuendo a migliorare sicurezza e qualità del viaggio.

CONTRO OGNI EVENIENZA
Chi guida sulla Tangenziale di Napoli verrà quindi messo in allerta per potenziali pericoli come cantieri, mezzi in avaria, eventi meteo o altre criticità. Uno dei risultati più significativi sulla rete è stata la sperimentazione realizzata per la prima volta in Italia nel tratto tra Vomero e Fuorigrotta: durante i test un veicolo a guida autonoma ha adattato in tempo reale la sua velocità in funzione delle informazioni suggerite dall’infrastruttura. Il target è la creazione di un ecosistema di trasporto digitalizzato, dove la sinergia tra intelligenza artificiale, infrastrutture predittive e veicoli di nuova generazione trasformerà radicalmente il concetto stesso di viaggio, riducendo quasi a zero i tempi di attesa e i tassi di incidentalità.