Stellantis manda pubblicità sul display dell’auto: clienti furiosi
Clienti Stellantis negli USA furiosi per messaggi pubblicitari che appaiono sui display delle loro auto. Presto arriveranno anche in Europa?
Clienti Stellantis negli USA furiosi per messaggi pubblicitari che appaiono sui display delle loro auto. Presto arriveranno anche in Europa?
Clienti americani di alcuni marchi Stellantis letteralmente furiosi dopo aver scoperto che sul display della propria vettura appaiono messaggi pubblicitari ogni volta che l’auto si ferma, senza la possibilità di disattivarli. Insomma, finora c’era forse un unico luogo nel quale ci sentivamo protetti dal ‘bombardamento’ della pubblicità ed era la nostra automobile. Ma probabilmente questa certezza sta per crollare. Le prime segnalazioni sull’apparizione di popup pubblicitari sui sistemi di infotainment delle vetture risalgono allo scorso febbraio, ma sono tornati d’attualità in questi giorni a seguito di ulteriori denunce sui social da parte di clienti arrabbiati per l’invasività dei messaggi, nonché preoccupati per motivi legati alla sicurezza.
PUBBLICITÀ STELLANTIS SUGLI SCHERMI DELL’AUTO: DOVE SI VERIFICA
Per il momento pare che il fenomeno sia circoscritto agli Stati Uniti e riguardi i marchi Stellantis maggiormente diffusi in Nordamerica, come Jeep, Dodge, Ram, Chrysler e altri. Ma cosa succede di preciso? Succede che ogni volta che il veicolo si ferma, per esempio ai semafori o nel traffico, sul display dell’infotainment appare un messaggio pubblicitario sotto forma di popup che in genere promuove alcuni servizi della casa madre, come la FlexCare Extended Care Premium (cioè l’estensione della garanzia) oppure sconti o promozioni sull’acquisto di altre vetture, con l’invito a chiamare un numero telefonico del servizio clienti o collegarsi a un sito web.
IL PROBLEMA SEGNALATO DAGLI AUTOMOBILISTI
Il problema maggiore segnalato dagli automobilisti non è neppure la pubblicità in sé, comunque fastidiosa e invasiva, quanto il fatto che sia difficile rimuoverla. In teoria per chiudere definitivamente l’annuncio basterebbe premere OK o il piccolo pulsante X, esattamente come accade con i popup su internet, ma spesso questo non è possibile, oppure la pubblicità torna poco dopo (talvolta allo stop successivo) rendendo l’esperienza di guida particolarmente frustrante.
Contattata a riguardo, Stellantis ha risposto che l’introduzione di tali pubblicità è parte di un accordo contrattuale con il network radiofonico Sirius XM, suggerendo che per ignorarla basta chiudere manualmente il banner cliccando sulla X. Allo stesso tempo, nei mesi scorsi, ha ammesso che un temporaneo problema software potrebbe avere effettivamente influito sulla possibilità di chiudere immediatamente il popup (come segnalato da molti automobilisti), ma che l’errore sarebbe già stato identificato e corretto.
Tuttavia molti utenti continuano a lamentare la comparsa frequente di questi annunci che tra l’altro disturbano l’esperienza di guida, perché coprono l’interfaccia del display impedendo l’uso di alcune funzionalità (o semplicemente di vedere le mappe), ed espongono a eventuali pericoli durante la guida (sebbene appaiano esclusivamente quando l’auto è ferma) perché il popup non scompare automaticamente ma richiede un’azione manuale da parte del guidatore. A questo proposito, Stellantis starebbe valutando di ridurre la frequenza delle pubblicità.

POPUP PUBBLICITARI ANCHE IN EUROPA?
Precisiamo che al momento non ci sono indicazioni che Stellantis intenda implementare un sistema simile in Europa, dove peraltro le norme sulla privacy sono molto rigide. Ma spesso tali norme vengono aggirate o addirittura ignorate, del resto un’indagine del 2023 di Mozilla Foundation, che invitiamo a leggere in quanto molto illuminante, ha dimostrato che le automobili sono tra le categorie di prodotti più carenti a livello di privacy. È chiaro che le auto connesse presentano diversi vantaggi in termini di sicurezza, diagnostica, efficienza e anche di comfort. Ma allo stesso tempo possono presentare qualche contro-indicazione: in questo caso l’invio di offerte commerciali non richieste e non gradite. E che tra l’altro, in base ai racconti di molti automobilisti, diventa pure difficile ignorare.