Sciopero autotrasporto annullato: ecco cosa hanno ottenuto i camionisti Foto tratta da Governo.it

Sciopero autotrasporto annullato: ecco cosa hanno ottenuto i camionisti

Lo sciopero dell'autotrasporto è stato sospeso. Scopri quali misure hanno convinto il comparto a cambiare idea

 

Lo sciopero dell'autotrasporto è stato sospeso. Scopri quali misure hanno convinto il comparto a cambiare idea

25 Maggio 2026 - 15:45

Oggi sarebbe dovuto cominciare un rovinoso sciopero di cinque giorni degli autotrasportatori, dal 25 al 29 maggio, che avrebbe messo in ginocchio l’Italia fermando le consegne e la logistica. Ma per fortuna, proprio in extremis, Governo e associazioni di categoria hanno raggiunto un’intesa che ha permesso di sospendere il fermo dell’autotrasporto, definendo un pacchetto di misure per fronteggiare l’emergenza provocata dal caro carburanti. Vediamo in concreto cosa hanno ottenuto i camionisti.

IL RESOCONTO DELL’INCONTRO TRA GOVERNO E SINDACATI DEGLI AUTOTRASPORTATORI

Durante l’incontro a Palazzo Chigi, la parti hanno condiviso la valutazione degli effetti negativi che l’instabilità dell’attuale contesto geopolitico, con il connesso e significativo innalzamento del costo dei prodotti petroliferi, sta determinando a carico del settore dell’autotrasporto e, per effetto riflesso, dell’intero sistema economico nazionale.

I sindacati hanno quindi rappresentato l’urgenza di adottare, da parte del Governo, misure fiscali atte a sostenere il settore e a scongiurare la chiusura di imprese, specie di piccole dimensioni e la perdita di posti di lavoro.

A seguito di un’ampia discussione, la Presidente Meloni ha sottolineato come fosse preferibile, in questa fase caratterizzata da estrema incertezza, intervenire tramite misure adattabili, per natura, durata e intensità, all’evolversi della situazione internazionale, proponendo l’adozione di un decreto-legge.

I sindacati, nell’esprimere soddisfazione per il raggiungimento dell’intesa col Governo, hanno comunque confermato la necessità di monitorare la concreta attuazione dei provvedimenti e, al contempo, di proseguire il percorso di confronto costante con le Istituzioni.

MISURE A SOSTEGNO DELL’AUTOTRASPORTO

Ecco quanto prevede per l’autotrasporto il decreto-legge n. 89 del 22 maggio 2026, recante “Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi e di sostegno alle attività economiche per il protrarsi della crisi dei mercati internazionali“, in vigore dal 23/5/2026.

  • prorogato al mese di giugno 2026 il credito d’imposta a favore dell’autotrasporto per i maggiori costi di carburante sostenuti nel periodo marzo-giugno 2026, con un limite di spesa complessivo di 300 milioni di euro, comprensivi dei 100 milioni di euro già stanziati allo stesso fine dal decreto-legge n. 33 del 2026;
  • accolta la richiesta di ridurre i termini per la formazione del silenzio assenso in materia di crediti d’imposta per gli autotrasportatori: a decorrere dal 1° ottobre 2026, il nuovo termine è di 30 giorni, anziché di 60, a condizione che la richiesta sia inoltrata per via telematica.

Il Governo si è impegnato, inoltre, a valutare una limitata sospensione dei versamenti relativi ad alcune imposte e contributi, al fine di alleggerire temporaneamente il carico fiscale e contributivo sulle imprese dell’autotrasporto in una fase di particolare difficoltà di liquidità del settore.

L’Esecutivo terrà inoltre conto, ogni volta che si dovesse manifestare l’esigenza di ridurre le accise, dell’impatto che tale riduzione avrebbe sul credito d’imposta riconosciuto alle imprese del settore dell’autotrasporto.

Infine, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è impegnato a ricostituire la Consulta generale per l’autotrasporto quale organismo stabile di partecipazione e confronto con il settore, sui temi regolatori, normativi, della sicurezza e dell’organizzazione del comparto, anche oltre le attuali emergenze economiche.

Camion in autostrada

ALTRI PROVVEDIMENTI ADOTTATI

Il decreto 89/2026 contiene altri provvedimenti contro il caro-carburante, compresa la proroga (ridotta) del taglio delle accise di cui parliamo abbondantemente in questo articolo.

  • introdotto un credito d’imposta, fino al 30% della spesa sostenuta, per l’acquisto di fertilizzanti agricoli nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, nel limite massimo di 40 milioni di euro, concesso nel rispetto del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato adottato dalla Commissione europea il 29 aprile 2026 in risposta alla crisi in Medio Oriente;
  • ampliata l’agevolazione per l’acquisto di gasolio in agricoltura, con una dotazione complessiva di 90 milioni di euro, comprensivi dei 30 milioni di euro già stanziati allo stesso fine da precedenti provvedimenti;
  • il Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale è stato incrementato di 80 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 per il finanziamento del rinnovo contrattuale del settore;
  • ai soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e ai contribuenti in regime forfetario e di vantaggio è riconosciuta la possibilità di effettuare i versamenti fiscali in scadenza al 30 giugno 2026 entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazioni. Il versamento potrà essere effettuato anche entro i trenta giorni successivi (19 agosto) con una maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse corrispettivo;
  • il Mimit è autorizzato a erogare un ulteriore finanziamento oneroso fino a 100 milioni di euro in favore di Acciaierie d’Italia SpA in amministrazione straordinaria, per preservare la funzionalità degli impianti siderurgici nell’ambito della procedura di cessione in corso;
  • autorizzata infine la sottoscrizione dell’accordo con il Fondo monetario internazionale per l’istituzione a Roma del Centro di assistenza tecnica denominato South East European Technical Assistance Center (SEETAC).

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