Roma mappa Zona 30 in Centro: dal 16 marzo 2026 scattano le multe

Roma mappa Zona 30 in Centro: dal 16 marzo 2026 scattano le multe

Ecco la nuova zona 30 di Roma centro: anche la Capitale abbassa il limite di velocità a 30 km/h, scopriamo la mappa delle strade coinvolte

 

Ecco la nuova zona 30 di Roma centro: anche la Capitale abbassa il limite di velocità a 30 km/h, scopriamo la mappa delle strade coinvolte

di 
12 Marzo 2026 - 11:00

Dopo due mesi di sperimentazione per permettere ai cittadini di abituarsi alla novità, e per posizionare la segnaletica orizzontale e verticale, da lunedì 16 marzo 2026 scatta ufficialmente la grande zona 30 di Roma, che ricorda in parte quella di Bologna. Tuttavia l’area con limite di velocità a 30 km/h non interesserà l’intero territorio comunale ma solo il centro storico, all’interno del perimetro dell’omonima zona a traffico limitato, includendo anche arterie ad alto scorrimento come corso Vittorio Emanuele II, via del Teatro Marcello e il Traforo. Continua a leggere per scoprire tutte le strade interessate dal provvedimento ed evitare le multe.

ROMA ZONA 30 NEL CENTRO STORICO: MULTE DAL 16 MARZO 2026

La nuova zona 30 nel centro storico di Roma è stata istituita con la delibera n. 31944/2025 della Giunta capitolina che, oltre a prevedere la limitazione della velocità a 30 km/h nell’area interessata, ha parzialmente modificato il perimetro della ZTL Centro Storico per renderlo più coerente con le nuove necessità (vedi la mappa aggiornata nel paragrafo successivo).

Le modifiche riguardano in particolare gli aggiustamenti effettuati a Portico d’Ottavia, via Arenula est (Ghetto) e ovest, via Barberini, via Bissolati, via XX Settembre, villa Peretti, largo Gaetano Agnesi e un tratto di via dei Fori Imperiali. Alcuni varchi, infatti, come quello tra il lungotevere e via Arenula, erano posti a metà della via mentre, adesso, sono stati posizionati per coprire le arterie per intero.

In vigore dal 15 gennaio 2026, la nuova disciplina di traffico sarà applicata ufficialmente dal 16 marzo 2026, una volta trascorsi i 60 giorni di pre-esercizio. Questo significa che dal 16/3 scatteranno le multe per i trasgressori.

LIMITE 30 KM/H A ROMA CENTRO: MAPPA DELLE STRADE INTERESSATE

Il nuovo limite di velocità dal 16 marzo abbraccerà dunque tutto il centro cittadino, dal Tridente al Muro Torto passando per il lungotevere. Pertanto all’interno del perimetro della ZTL Centro Storico si dovrà viaggiare, sempre e comunque, al massimo a 30 km/h. Occorre dire che in precedenza quasi la metà delle strade (il 48%) interessate dal provvedimento avevano già questo limite.

In base alle modifiche introdotte dalla delibera della Giunta capitolina, il nuovo perimetro della ZTL Centro Storico è delimitato dalle seguenti strade:

  • piazzale Flaminio,
  • viale del Muro Torto,
  • piazzale del Brasile,
  • via di Porta Pinciana,
  • via Ludovìsi (tratto da via Francesco Crispi a via Cadore),
  • via Cadore,
  • via Liguria (tratto da via Cadore a via Vittorio Veneto),
  • via Vittorio Veneto (tratto da via Liguria a via Bissolati),
  • via Bissolati,
  • largo di Santa Susanna,
  • via Vittorio Emanuele Orlando,
  • piazza della Repubblica,
  • via Luigi Einaudi,
  • largo di Villa Peretti,
  • via del Viminate (tratto da largo di Villa Peretti a via Principe Amedeo),
  • via Principe Amedeo (tratto da via del Viminate a via Massimo d’Azeglio),
  • via Massimo d’Azeglio (tratto da via Principe Amedeo a via Torino),
  • via Urbana (tratto da via Torino a piazza dell’Esquilino),
  • piazza dell’Esquilino,
  • via Cavour (tratto da piazza dell’Esquilino a via degli Annibaldi)
  • via degli Annibaldi,
  • largo Gaetana Agnesi (parte)
  • via Nicola Salvi,
  • piazza del Colosseo,
  • via Celio Vibenna,
  • via di San Gregorio (tratto da via Celio Vibenna a piazza di Porta Capena),
  • via dei Cerchi (tratto da piazza di Porta Capena a via di San Teodoro),
  • via di San Teodoro,
  • Foro Romano,
  • via della Consolazione,
  • piazza della Consolazione,
  • vico Jugario,
  • via del Foro Olitorio,
  • piazza di Monte Savello,
  • lungotevere de Cenci,
  • lungotevere dei Vallati,
  • piazza di San Vincenzo Paliotti,
  • lungotevere dei Tebaldi,
  • largo Perosi,
  • lungotevere dei Sangallo,
  • via Acciaioli,
  • via Paola,
  • piazza di Ponte Sant’ Angelo,
  • lungotevere Tor di Nona
  • piazza di Ponte Umberto I,
  • lungotevere Marzio,
  • piazza del Porto di Ripetta,
  • lungotevere in Augusta (tratto da piazza del Porto di Ripetta alla carreggiata ovest della passeggiata di Ripetta),
  • passeggiata di Ripetta (carreggiata ovest),
  • via della Penna (tratto da Passeggiata di Ripetta a via Principessa Clotilde),
  • via Principessa Clotilde,
  • via Luisa di Savoia (tratto da via Principessa Clotilde a piazzale Flaminio).

Di conseguenza, TUTTE le strade di Roma situate all’interno di questo perimetro (come da mappa in basso) dovranno osservare il limite di velocità di 30 km/h dal 16/3/2026, incluse quelle strade parecchio larghe come corso Vittorio Emanuele, via del Teatro Marcello e il Traforo. Il limite sarà attivo 24/7.

Importante: le strade e piazze costituenti il perimetro sono esterne alla Zona a Traffico Limitato e quindi alla Zona 30.

Roma centro 30 km/h strade

ZONA 30 A ROMA: EFFETTI POSITIVI SU INQUINAMENTO MA RISCHIO STRESS?

Intento, mentre la zona 30 sta per diventare pienamente effettiva, tiene banco una dichiarazione della Società Italiana di Medicina Ambientale – SIMA, secondo cui se da un lato il limite di 30 km/h in centro a Roma ha senz’altro effetti positivi su CO2, inquinamento atmosferico e acustico e consumo di carburanti, allo stesso tempo può incidere negativamente su stress e salute mentale degli automobilisti.

“Una ricerca condotta dall’Agenzia Europea dell’Ambiente ha effettivamente dimostrato come una riduzione della velocità media delle auto determini un taglio alle emissioni inquinanti in atmosfera, oltre che un risparmio in termini di consumo di carburanti“, spiega il presidente SIMA, Alessandro Miani. “Si riducono non solo le quantità di CO2 rilasciate dalle autovetture, ma anche quelle di altre inquinanti quali ossidi di azoto e particolato (PM) dei veicoli diesel. Effetti positivi della minore velocità anche sul fronte dell’inquinamento acustico, altra piaga generata dal traffico urbano“.

“Va ricordato che, considerate tutte le sorgenti emissive che generano inquinamento atmosferico, il settore del traffico veicolare incide in media per il 23% sull’inquinamento delle nostre città, e contribuisce alle emissioni di ossidi di azoto per circa il 50% e alle emissioni di particolato per circa il 13%“, prosegue Miani. “Tuttavia si rende necessario trovare un equilibrio tra interessi ed esigenze diverse, bilanciando in modo adeguato mobilità, sicurezza stradale e ambiente, anche per evitare che limiti inadeguati, eccessivi o sbilanciati possano avere ricadute negative in termini di stress e salute mentale degli automobilisti, specie per quei soggetti che, magari per motivi lavorativi, trascorrono molte ore al giorno alla guida“.

Commenta con la tua opinione

X