Segnaletica orizzontale e verticale: quale prevale?

Tra segnaletica orizzontale e verticale quale prevale se discordano? Ipotesi che capita non di rado specie nelle situazioni di divieto di sosta

8 marzo 2021 - 18:00

In caso di doppia segnaletica orizzontale e verticale quale prevale delle due? Non sono così rare le volte in cui la segnaletica orizzontale, ossia quella disegnata sull’asfalto, discorda dal cartello stradale posizionato a bordo strada (segnale verticale). Ad esempio capita piuttosto spesso nelle situazioni di sosta vietata, ma non solo. Che si fa in questi casi? È giusto pagare una multa se il divieto risulta indicato solo tramite strisce sull’asfalto ma senza cartello, o viceversa? Vediamo cosa risponde il Codice della Strada.

CHE COS’È LA SEGNALETICA VERTICALE

Ai sensi dell’articolo 39 CdS, i segnali verticali, installati su determinati supporti ai lati delle strade, si dividono in:

– segnali di pericolo (preavvisano l’esistenza di pericoli, ne indicano la natura e impongono ai conducenti di tenere un comportamento prudente);

– segnali di prescrizione (rendono noti obblighi, divieti e limitazioni cui gli utenti della strada devono uniformarsi);

– segnali di indicazione (hanno la funzione di fornire agli utenti della strada informazioni necessarie o utili per la guida e per la individuazione di località, itinerari, servizi e impianti).

Il regolamento attuativo del Codice della Strada (art. 77 e seguenti) stabilisce forme, dimensioni, colori e simboli dei segnali stradali verticali e le loro modalità di impiego e di apposizione.

Importante: il retro dei segnali stradali verticali dev’essere di colore neutro opaco e su esso devono essere chiaramente indicati l’ente o l’amministrazione proprietari della strada, il marchio della ditta che ha fabbricato il segnale e l’anno di fabbricazione, nonché il numero della autorizzazione concessa dal MIT alla stessa ditta per la fabbricazione dei segnali stradali. Per i segnali di prescrizione (precedenza, divieti, obblighi), tranne quelli utilizzati nei cantieri stradali, devono essere riportati anche gli estremi dell’ordinanza di apposizione.

CHE COS’È LA SEGNALETICA ORIZZONTALE

I segnali orizzontali, tracciati sulla strada, servono per regolare la circolazione, per guidare gli utenti e per fornire prescrizioni o utili indicazioni per particolari comportamenti da seguire (articolo 40 Codice della Strada). La segnaletica orizzontale si divide in:

– strisce longitudinali (continue o discontinue);

– strisce trasversali (continue o discontinue);

– attraversamenti pedonali o ciclabili;

– frecce direzionali;

– iscrizioni e simboli;

– strisce di delimitazione degli stalli di sosta o per la sosta riservata;

– isole di traffico o di presegnalamento di ostacoli entro la carreggiata;

– strisce di delimitazione della fermata dei veicoli in servizio di trasporto pubblico di linea;

– altri segnali stabiliti dal regolamento d’attuazione CdS. Nel medesimo regolamento (art. 137 e successivi) sono stabilite norme per le forme, le dimensioni, i colori (bianco, giallo, azzurro e giallo alternato al nero), i simboli e le caratteristiche dei segnali stradali orizzontali, nonché le loro modalità di applicazione.

SEGNALETICA ORIZZONTALE O VERTICALE: QUALE PREVALE DELLE DUE?

La gerarchia tra segnaletica orizzontale e verticale è definita con chiarezza dall’art. 38 comma 2 del Codice della Strada, secondo cui “le prescrizioni dei segnali verticali prevalgono su quelle dei segnali orizzontali”. Facciamo qualche esempio:

– se a bordo strada ci sono le strisce bianche che indicherebbero parcheggio gratuito, ma all’inizio del marciapiede c’è il cartello con il parcometro che indica l’obbligo di pagamento, occorre rispettare ciò che prescrive il segnale verticale e quindi pagare il parcheggio, altrimenti scatta la multa.

– se la segnaletica stradale verticale non è presente ma vi è solo quella orizzontale, quest’ultima è valida a tutti gli effetti. Infatti, anche se talvolta la segnaletica orizzontale viene usata soltanto per integrare quella verticale, per la validità dell’accertamento di una violazione è sufficiente che vi sia la visibilità di un solo tipo di segnaletica (verticale oppure orizzontale). Pertanto se manca la segnaletica verticale ma c’è comunque quella orizzontale, la prescrizione è pienamente operativa. Ovviamente vale anche il contrario, ossia se c’è solo la segnaletica verticale e non quella orizzontale

L’art. 38 comma 2 CdS ricorda infine che le prescrizioni dei semafori prevalgono su quelle date a mezzo dei segnali verticali e orizzontali che regolano la precedenza; e che le segnalazioni degli agenti di polizia stradale prevalgono su qualunque segnaletica.

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