RC auto: per tariffe più eque si punta alla moral suasion sulle compagnie

RC auto: per tariffe più eque si punta alla moral suasion sulle compagnie

Il ministro Urso interviene contro le tariffe RC Auto legate alla residenza, promuovendo il merito individuale per ridurre i costi delle polizze

 

Il ministro Urso interviene contro le tariffe RC Auto legate alla residenza, promuovendo il merito individuale per ridurre i costi delle polizze

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11 Maggio 2026 - 11:15

Come ormai da anni, tiene banco il tema del caro prezzi RC Auto, specie al Sud Italia (non ovunque però), dove il costo degli incidenti è altissimo: sulla questione, si è appena espresso il ministro delle Imprese Adolfo Urso, come riporta Intermediachannel. Il titolare del dicastero ha scelto di non percorrere la strada della tariffa amministrata (imposta dallo Stato), preferendo puntare su una forte azione di moral suasion nei confronti delle compagnie assicurative. Cioè?

TARIFFE RC AUTO: LA PRESSIONE DEL MINISTRO

La strategia del ministro si traduce in un’azione di pressione diplomatica e istituzionale che evita l’imposizione di vincoli di legge, preferendo invece la via del dialogo e del convincimento: il governo non stabilisce d’autorità quanto debba costare una polizza, ma convoca le compagnie assicurative ai tavoli di confronto per evidenziare le criticità del mercato – come appunto i rincari sproporzionati in alcune aree del Sud – e spingerle a una moderazione dei profitti in favore di tariffe più sostenibili.

PER I VIRTUOSI

Il dicastero punta a ottenere sconti o blocchi dei prezzi facendo leva sulla reputazione delle compagnie e sulla necessità di mantenere un equilibrio sociale. Si cerca quindi di correggere le distorsioni del settore RC Auto puntando sulla collaborazione dei privati, che vengono chiamati a gestire in modo più equo il rapporto tra il costo dei sinistri e i premi pagati dai cittadini, senza che lo Stato debba ricorrere a un ritorno verso il passato delle tariffe amministrate. A pagare meno dovrebbero essere – se l’idea di Urso verrà messa in pratica – i guidatori che non causano incidenti, quelli che sono in ottime classi di merito. Insomma, i virtuosi.

NO AI DIVARI ECCESSIVI

L’obiettivo dichiarato è quello di valorizzare il merito individuale del conducente, garantendo che la prudenza alla guida pesi molto più del codice di avviamento postale sulla determinazione del premio finale. Questo approccio intende scardinare i divari territoriali che, storicamente, hanno reso le polizze insostenibili in alcune Regioni, promuovendo una maggiore equità sociale e trasparenza nel mercato. In particolare, il problema è molto sentito a Napoli e Caserta, con prezzi RCA astronomici.

rc auto stellare al sud, urso punta sul merito

SUPERARE IL PREGIUDIZIO DELLA RESIDENZA GEOGRAFICA

Il concetto di rischio d’ambiente è stato per anni il pilastro su cui le assicurazioni hanno costruito i propri listini. Tuttavia, nel 2026, questa logica appare obsoleta: Urso ha sottolineato come la residenza non debba trasformarsi in una tassa occulta sulla mobilità. Molte associazioni di consumatori hanno segnalato che i divari territoriali superano spesso i 300 euro per lo stesso identico profilo di rischio. Tale situazione crea cittadini di serie A e di serie B, limitando il diritto allo spostamento in territori già economicamente fragili. L’orientamento del ministero è quello di incentivare l’uso della tecnologia, come le scatole nere di nuova generazione, per certificare la condotta di guida. Se i dati telematici confermano che l’automobilista rispetta i limiti e guida con prudenza, il fattore geografico deve passare in secondo piano. Eliminare il pregiudizio della residenza significa riconoscere che l’onestà e l’attenzione non hanno confini regionali, portando a una convergenza dei premi verso una media nazionale più equa.

CONTRASTO ALLE FRODI E TRASPARENZA DEI COSTI

Un altro pilastro dell’azione governativa riguarda la lotta senza quartiere alle frodi assicurative, spesso citate dalle compagnie come la causa principale dei prezzi elevati in alcune zone: Urso ha ribadito che la lotta all’illegalità deve essere ferma, ma non può diventare un alibi per mantenere tariffe gonfiate. Il potenziamento delle banche dati sinistri e l’incrocio delle informazioni tra diverse autorità stanno già portando i primi risultati nel 2026. Riducendo l’impatto dei falsi incidenti sul bilancio delle imprese, si liberano risorse che devono essere trasferite agli utenti sotto forma di sconti. La trasparenza diventa quindi la parola chiave: gli automobilisti devono poter confrontare i preventivi in modo chiaro, comprendendo esattamente quanto pesano le diverse voci di costo.

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