Distributore benzina
Prezzo diesel: con l’effetto accise presto sarà meno caro della benzina
Il prezzo diesel sarà presto di nuovo inferiore a quello della benzina. C'entrano la rimodulazione delle accise e le dinamiche dei mercati
Il prezzo diesel sarà presto di nuovo inferiore a quello della benzina. C'entrano la rimodulazione delle accise e le dinamiche dei mercati
Fino a pochi mesi fa era normale che il gasolio costasse meno della benzina, ma dopo l’allineamento delle accise in vigore da gennaio le cose sono decisamente cambiate. Tuttavia, secondo le ultime rilevazioni di Staffetta Quotidiana, diffuse nella giornata di oggi, il mercato sta assistendo a quello che molti analisti definiscono il “controsorpasso“: il ritorno del prezzo del diesel al di sotto di quello della benzina. Questa inversione di tendenza è il risultato di una combinazione tra dinamiche dei mercati internazionali e, soprattutto, del nuovo taglio delle accise deciso dal Governo, una misura che resterà in vigore, salvo proroghe dell’ultimo minuto, fino al prossimo 22 maggio.
LA RIMODULAZIONE DELLE ACCISE DECISIVA PER IL “RECUPERO” DEL DIESEL
Al centro di questo cambiamento c’è la strategia fiscale adottata dall’esecutivo per fronteggiare l’instabilità energetica. La recente rimodulazione delle accise ha introdotto un meccanismo di compensazione differenziato tra i due prodotti. Mentre a marzo e ad aprile il peso fiscale era stato distribuito in modo da contenere i rincari record di entrambe le tipologie di carburante, il nuovo decreto ha ricalibrato l’intervento, favorendo una discesa più marcata per il gasolio.
L’obiettivo dichiarato è quello di alleggerire i costi per il comparto dei trasporti e della logistica, pesantemente condizionati dal costo del diesel. Tuttavia, questa “finestra” di prezzi agevolati ha una scadenza imminente: il 22 maggio 2026. Fino a quella data, il regime fiscale attuale permetterà una contrazione dei listini alla pompa che, unita al calo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, sta spingendo il gasolio verso una soglia psicologica inferiore a quella della verde.
I DATI DI STAFFETTA QUOTIDIANA: IL SORPASSO È VICINO
Le medie nazionali dei prezzi comunicate il 14 maggio 2026 da Staffetta Quotidiana parlano chiaro: il divario tra i due carburanti si è ridotto ai minimi termini. Se la benzina mantiene una certa stabilità dovuta a una domanda globale ancora sostenuta, il diesel sta beneficiando di un eccesso di offerta sui mercati europei. Le rilevazioni odierne indicano ribassi costanti sui prezzi consigliati dei maggiori marchi petroliferi (Eni, IP, Q8 e Tamoil), con riduzioni che oscillano tra 1 e 2 centesimi al litro per il gasolio.
Questo trend è confermato anche da ulteriori analisi che sottolineano come la quotazione “Platts” (il riferimento internazionale per i prezzi dei carburanti) stia premiando il diesel. In molte stazioni di rifornimento, specialmente nelle pompe bianche o nei distributori della grande distribuzione organizzata, il prezzo del gasolio ha già eguagliato quello della benzina, preparandosi a scendere ulteriormente nei prossimi giorni.
In particolare, oggi sulla rete ordinaria la benzina self service costava in media 1,936 euro/litro (+6 millesimi rispetto a ieri), mentre il diesel è sceso a 1,988 euro/litro (-4 millesimi). Il Gpl era a 0,810 euro/litro (-1) e il metano a 1,565 euro/kg (-1). In autostrada, la verde self service è salita a 2,011 euro/litro (+7), con il diesel a 2,067 euro/litro (-1). Il GPL a 0,917 euro/litro (-1) e il metano a 1,596 euro/kg (invariato).

IMPATTO SUI CONSUMATORI E SCENARI FUTURI
Per i milioni di automobilisti italiani che possiedono un’auto diesel, si tratta di una boccata d’ossigeno attesa da tempo. Dopo un lungo periodo in cui il gasolio era arrivato a costare sensibilmente più della benzina a causa della crisi delle raffinerie e delle sanzioni internazionali, il ritorno alla quasi “normalità” appare finalmente possibile. Tuttavia, l’incognita resta legata alla data del 22 maggio.
Cosa accadrà dopo la scadenza del decreto? Se il Governo non dovesse rinnovare la rimodulazione delle accise, il rischio è quello di un improvviso rimbalzo dei prezzi. Gli analisti di settore suggeriscono prudenza: sebbene l’effetto combinato di fisco e mercati stia oggi favorendo il diesel, la stabilità a lungo termine non è affatto garantita. Per ora, il consiglio per i consumatori è di monitorare attentamente le medie nazionali e approfittare di questa finestra temporale che, per la prima volta dopo mesi, sta riportando il diesel nel suo ruolo storico di carburante più economico.