Prezzo benzina verso i 2 euro/litro: il Governo valuta le accise mobili Prezzi benzina in aumento

Prezzo benzina verso i 2 euro/litro: il Governo valuta le accise mobili

Aggiornamento sul prezzo benzina: oggi si attesta a 1,94 euro al litro, con previsioni di ulteriori aumenti nei prossimi giorni

 

Aggiornamento sul prezzo benzina: oggi si attesta a 1,94 euro al litro, con previsioni di ulteriori aumenti nei prossimi giorni

23 Luglio 2026 - 12:35

Il prezzo della benzina in modalità self sulla viabilità ordinaria ha raggiunto oggi, giovedì 23 luglio 2026, gli 1,94 euro al litro, al picco dallo scorso 28 maggio. Un dato superiore sia rispetto a ieri (1,93 €/l) che al prezzo medio della scorsa settimana (1,91 €/l), non lontano dal valore settimanale massimo di 1,96 €/l toccata il 25 maggio. A questo punto è facile prevedere che sfondare quota 2 euro al litro è solo una questione di giorni. A questo proposito il Governo, per voce del ministro dell’Economia Giorgetti, starebbe valutando il ricorso alle accise mobili, ma non subito.

PREZZO BENZINA OGGI

Dunque, il prezzo medio giornaliero della benzina verde riferito alla data di oggi, 23 luglio 2026, è di 1,942 €/l, contro 1,935 di ieri. Il dato si riferisce ovviamente alla modalità self-service sulla viabilità ordinaria. Il prezzo medio della scorsa settimana (14-20 luglio) era stato di 1,910 €/litro.

La provincia dove il prezzo medio giornaliero stradale è più elevato è Bolzano, seguita da Nuoro e Crotone. È invece a Sondrio che il prezzo medio giornaliero stradale è più basso, poi vengono Rovigo e Macerata.

Rispetto al 3 luglio scorso, quando è scaduto il taglio delle accise, la benzina è rincarata di 15,4 centesimi, che equivale a pagare +7,7 euro a pieno.

In autostrada la benzina self costa oggi 2,032 €/l, anche in questo caso in crescita rispetto ai 2,025 €/l di ieri.

PREZZO DIESEL OGGI

Sempre oggi, il prezzo medio giornaliero del gasolio in modalità self-service su viabilità ordinaria è di 2,107 €/l, contro 2,091 di ieri. Il prezzo medio della scorsa settimana (14-20 luglio) era stato di 2,038 €/litro.

La provincia dove il prezzo medio è più elevato è Bolzano, seguita da Agrigento e Ragusa. È invece a Sondrio che il prezzo medio giornaliero è più basso, poi vengono Macerata e Vercelli.

Rispetto al 3 luglio scorso, alla già citata scadenza del taglio delle accise, il diesel è aumentato di 25,9 centesimi, portando un pieno di gasolio a costare la bellezza di 13 euro in più.

In autostrada il diesel self costa oggi 2,181 €/l, anche in questo caso in crescita rispetto ai 2,164 €/l di ieri. Dal 3 luglio il gasolio in autostrada è salito di 24,5 centesimi, +12,2 euro a pieno.

Prezzi benzina e diesel alle stelle

IN ARRIVO NUOVI AUMENTI

Ma queste non sono neppure le notizie peggiori, visto che secondo l’UNEM (Unione Energie per la Mobilità), se la quotazione internazionale del petrolio resta quella di oggi (Brent a 94 dollari) dobbiamo quasi matematicamente aspettarci un aumento di circa 5-8 centesimi al litro nei prossimi giorni. Questo perché, come ha spiegato Gianni Murano, presidente di UNEM, a 24 Mattino su Radio 24, “c’è un vero e proprio lag tra l’aumento delle quotazioni e l’aumento del prezzo alla pompa: quando il prezzo sale, l’operatore cerca prima di proteggere i volumi; quando il prezzo poi è salito a quel punto deve scendere e cerca di proteggere i margini, perché l’andamento è quello buono per l’automobilista“.

Di fronte a tale situazione, ammonisce il Codacons, “il Governo non solo continua a tergiversare, ma guadagna in modo immorale cifre astronomiche grazie a Iva e accise che pesano per oltre il 50% sui listini dei carburanti in Italia. L’unica misura possibile è uno sconto sulle accise che il Governo deve adottare subito con apposito decreto, sconto da applicare almeno fino a fine agosto per salvare le vacanze degli italiani“.

Come anticipato, ieri Giorgetti ha cautamente aperto al varo delle accise mobili, vedremo se dalle parole passeranno ai fatti.

Commenta con la tua opinione

X