Prezzo benzina e diesel crolla in Slovenia: torna il turismo del pieno? Immagine generata dall'IA

Prezzo benzina e diesel crolla in Slovenia: torna il turismo del pieno?

Carburanti, in Slovenia forte calo dei prezzi di diesel e benzina, la decisione è stata presa dal governo di Lubiana. Torna il turismo del pieno dal Nord-est?

 

Carburanti, in Slovenia forte calo dei prezzi di diesel e benzina, la decisione è stata presa dal governo di Lubiana. Torna il turismo del pieno dal Nord-est?

24 Giugno 2026 - 18:00

La Slovenia registra un netto calo dei prezzi dei carburanti grazie alla decisione del governo di Lubiana di introdurre nuovi listini calmierati sulla rete stradale ordinaria a partire dal 23 giugno 2026, rendendo benzina e diesel i più convenienti da marzo. Il ribasso, legato al miglioramento delle tensioni internazionali, sta già solleticando gli appetiti degli automobilisti del Nord-est italiano, con la possibilità che riparta a pieno regime il classico “turismo del pieno” verso le stazioni di servizio slovene.

I PREZZI ATTUALI E IL CONFRONTO CON L’ITALIA

Adesso in Slovenia la benzina costa 1,530 euro al litro (–6,2 centesimi) e il diesel 1,607 euro al litro (–11,1 centesimi). Anche il gasolio da riscaldamento è sceso a 1,20 euro al litro. Questi prezzi, che resteranno in vigore fino al 29 giugno 2026 salvo proroghe, valgono solo per le stazioni lungo le strade nazionali; sulle autostrade resta il libero mercato con tariffe più alte. In Italia il prezzo medio nazionale si attesta intorno a 1,837 euro al litro per la benzina e 1,933 euro per il diesel. Il divario supera quindi i 30 centesimi al litro. Ricordiamo comunque che nella regione Friuli-Venezia Giulia, per contrastare l’esodo verso le pompe slovene, sono attivi sconti regionali per i residenti delle aree di confine che portano il diesel intorno a 1,692 euro e la benzina a 1,506 euro in alcune zone.

LE CAUSE DEL SIGNIFICATIVO RIBASSO

Il calo dei prezzi in Slovenia non è casuale. Dopo i forti rincari legati alle tensioni in Medio Oriente e alla temporanea chiusura dello Stretto di Hormuz (che aveva fatto salire il greggio anche del 30%), il miglioramento dei rapporti tra Stati Uniti e Iran ha fatto scendere i prezzi del petrolio. Il governo sloveno ha scelto di trasferire subito questi benefici ai consumatori, aggiornando settimanalmente i listini calmierati sulla rete ordinaria. Si tratta di una decisione politica che sostiene il potere d’acquisto interno ma che, inevitabilmente, crea un forte appeal per chi arriva dall’Italia.

Benzina Slovenia

IL POSSIBILE RITORNO DEL TURISMO DEL PIENO

Con un risparmio così evidente, è probabile che molti automobilisti del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto tornino a varcare il confine per fare il pieno in Slovenia, soprattutto nei fine settimana. Il fenomeno del “turismo del pieno”, già molto diffuso in passato, potrebbe riprendere quota e generare code alle pompe oltre confine. Le autorità friulane hanno già rafforzato gli sconti per i residenti di confine proprio per limitare questo flusso. Resta da vedere se il calo sloveno sarà mantenuto nelle prossime settimane dopo il termine del 29/6 o se i prezzi torneranno a salire con l’andamento del mercato internazionale. Per ora, però, il vantaggio oltre confine è chiaro e concreto.

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