Fonte Rednote, modificara da CarNewsChina
MG5 a fuoco in Cina: secondo flop dopo il crash test ANCAP?
La MG5, una berlina a benzina che aveva già attirato l'attenzione (zero stelle nell'ANCAP australiana), è andata in fiamme in una città cinese
La MG5, una berlina a benzina che aveva già attirato l'attenzione (zero stelle nell'ANCAP australiana), è andata in fiamme in una città cinese
La berlina cinese a benzina MG5 ancora al centro di polemiche. In Cina, la sera del 17 maggio, ha preso fuoco mentre era parcheggiata a Ningbo, nella provincia di Zhejiang. L’incidente – avvenuto mentre il veicolo si trovava parcheggiato all’esterno di un hotel di lusso in un’area urbana – è avvolto da un alone di mistero: no comment da Casa e autorità locali. In passato, la vettura aveva già attirato l’attenzione per una stroncatura: zero stelle nella valutazione della sicurezza dell’ANCAP australiana. Non va confusa con la MG5 EV elettrica, una station wagon elettrica basata sulla Roewe Ei5 E, sempre del gigante orientale SAIC. Si prevede comunque che le autorità locali, così come MG e SAIC, pubblichino presto i risultati delle loro indagini sull’accaduto.
MG5 A FUOCO: LE TESTIMONIANZE SOCIAL
Come riferisce CarNewsChina, i residenti della zona hanno assistito all’incendio condividendo i dettagli sui social network locali come WeChat e Rednote: fonti ufficiose indicano che l’auto era vuota e che non si registrano vittime. Le prime immagini mostrano le fiamme che avvolgono l’abitacolo e l’area del bagagliaio della MG5, indicando che il fuoco potrebbe non essere partito dal vano motore. Gli abitanti hanno riferito di aver avvertito un forte fumo e odori intensi durante la combustione, e l’incendio si sarebbe esteso alla vegetazione vicina. Le fiamme sono state presto domate, e le auto parcheggiate nelle vicinanze sono apparse indenni. Tutto ciò che è rimasto della MG5? Un telaio bruciato, oltre alle ruote anteriori che mostrano ancora il logo MG.
INCENDIO MG5: DANNO E BEFFA
La causa dell’innesco è attualmente sconosciuta, così come le condizioni del veicolo prima dell’incidente. Un utente di Rednote ha dichiarato che l’auto era stata acquistata due anni fa e che il proprietario non abbia stipulato un’assicurazione per i danni al veicolo. Se ciò venisse confermato, il proprietario non riceverà indennizzi: l’assicurazione obbligatoria per la circolazione in Cina offre solo una copertura fino a 2.000 yuan (253 euro). Senza una polizza commerciale di responsabilità civile verso terzi, il proprietario potrebbe dover pagare di tasca propria i danni al verde circostante, alle strutture e agli altri veicoli.

MG5: DI CHE MODELLO PARLIAMO
La MG5 è fortemente scontata sul mercato interno, con prezzi al dettaglio fissati tra 47.900 e 78.900 yuan (6.055-9.975 euro). Viene offerta solo con motorizzazioni a combustione pura: le opzioni di motore sono un turbo da 1,5 litri da 133 kW (178 CV) o un’unità aspirata da 1,5 litri da 95 kW (127 CV). Sono abbinati a un cambio manuale a sei marce, a un automatico a doppia frizione (DCT) a 7 marce o a una trasmissione automatica a variazione continua (CVT) a 8 marce.
GUAI PER TUTTE, NON SOLO PER LE AUTO ELETTRICHE
Recenti sinistri delle auto elettriche in Cina, compresi quelli che hanno coinvolto la Xiaomi SU7, hanno intensificato il dibattito sulla sicurezza delle batterie delle BEV: ecco perché sono state imposte maniglie meccaniche per le portiere e introdotti nuovi standard per le batterie “No Fire, No Explosion” (“Nessun incendio, nessuna esplosione”), che entrerà in vigore a luglio 2026. Ma, come si evince dall’episodio del mezzo della SAIC, i problemi possono riguardare anche le macchine termiche, per perdite di carburante, cortocircuiti all’impianto elettrico o surriscaldamenti di componenti catalitici, specie su modelli economici dove l’isolamento o la qualità del cablaggio potrebbero essere meno rifiniti.
IL PRIMO PROBLEMA: I TEST ANCAP
La MG5 – come detto in apertura – era già balzata agli onori della cronaca dopo essere entrata nel mercato australiano nel 2023: i test ANCAP avevano assegnato al modello zero stelle, un risultato decisamente carente. Perché? In un impatto frontale, il cruscotto diventava una potenziale fonte di lesioni. Punteggi bassi anche nella protezione contro il colpo di frusta e nell’impatto laterale sul lato opposto. Infine, dotazioni di sicurezza indietro di diverse generazioni rispetto alla concorrenza. La versione base non era dotata di pretensionatori delle cinture di sicurezza posteriori né di limitatori di carico. Comunque, in seguito alle prove d’urto deludenti, MG Australia ha annunciato un piano di investimenti di 4 milioni di dollari australiani per aggiornare i sistemi di sicurezza del veicolo: miglioramenti software ai sensori radar e telecamere, cinture di sicurezza anteriori e posteriori aggiornate, pretensionatori avanzati e un crash pad posteriore per mitigare gli impatti.