Maniglie retrattili: altra vittima in incidente con incendio ad auto elettrica

Maniglie retrattili: altra vittima in incidente con incendio ad auto elettrica

In Cina, un automobilista è rimasto intrappolato in un abitacolo trasformato in una prigione di fuoco a causa del fallimento del sistema elettronico delle maniglie

 

In Cina, un automobilista è rimasto intrappolato in un abitacolo trasformato in una prigione di fuoco a causa del fallimento del sistema elettronico delle maniglie

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26 Febbraio 2026 - 15:10

L’incidente avvenuto il 13 ottobre 2025 a Chengdu, che ha visto protagonista una Xiaomi SU7 Ultra, rappresenta un punto di svolta. Il recente rapporto investigativo, reso pubblico nel febbraio 2026, ha confermato i timori più cupi: il conducente è deceduto non per l’impatto, ma perché rimasto intrappolato in un abitacolo trasformato in una prigione di fuoco a causa del fallimento del sistema elettronico delle maniglie retrattili.

LA TRAPPOLA ELETTRONICA

Il 13 ottobre 2025, alle 3:16 del mattino, una Xiaomi SU7 Ultra che procedeva a velocità elevata (oltre 160 km/h) ha urtato uno spartitraffico su Tianfu Avenue, prendendo fuoco quasi istantaneamente. I video amatoriali hanno documentato una scena straziante: passanti che cercavano disperatamente di aprire le portiere dall’esterno mentre le fiamme avvolgevano il veicolo, dice CarNewsChina.

Il rapporto pubblicato il 25 febbraio 2026 ha svelato la causa tecnica: l’impatto ha causato un guasto istantaneo al sistema a basso voltaggio. Poiché le maniglie della SU7 sono a filo carrozzeria e azionate elettronicamente senza un comando meccanico esterno di emergenza, la mancanza di energia ha reso le portiere completamente inamovibili. All’interno, sebbene esistano sblocchi meccanici, il conducente probabilmente stordito o impossibilitato a raggiungerli in tempo non è riuscito a mettersi in salvo. La medicina legale ha confermato che la causa del decesso sono state le ustioni, non le lesioni da collisione.

Maniglie retrattili vittima incidente

IL DESIGN SOPRA LA SICUREZZA: IL GUAIO DELLE MANIGLIE RETRATTILI

Negli ultimi anni, le maniglie “flush” (a scomparsa) sono diventate il simbolo delle auto elettriche. Motivate da necessità aerodinamiche per guadagnare qualche chilometro di autonomia e da un’estetica futurista, queste componenti nascondono un’insidia sistemica.

Quando una maniglia tradizionale viene sostituita da un attuatore elettrico, la sicurezza della vita umana viene affidata a un circuito integrato. Se la batteria a 12V viene compromessa o il bus di comunicazione (CAN bus) si interrompe a seguito di un urto, il meccanismo di espulsione della maniglia non riceve il segnale. Il risultato è una superficie liscia che impedisce ai soccorritori di prestare aiuto tempestivo.

UN PROBLEMA RICORRENTE: DA TESLA A XIAOMI

Quello di Chengdu non è un caso isolato. Già a marzo 2025, un’altra Xiaomi SU7 era stata coinvolta in un incidente mortale ad Anhui con dinamiche simili. Ma il problema affligge l’intera industria. Tesla è stata più volte sotto indagine dalla NHTSA per incidenti in cui le maniglie della Model S o della Model Y non si sono presentate dopo un crash, impedendo l’accesso ai soccorritori. La filosofia “Software-Defined Vehicle”, in cui tutto è gestito da codice, sta dimenticando la prima regola dell’ingegneria della sicurezza: la ridondanza meccanica. Un cavo d’acciaio che collega fisicamente una leva a un gancio non può subire un “glitch” o un cortocircuito.

LA RISPOSTA DELLE AUTORITÀ: VERSO IL DIVIETO

L’eco mediatica suscitata dal rapporto Xiaomi ha accelerato un intervento normativo senza precedenti. Il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology (MIIT) cinese ha annunciato che, a partire dal 2027, tutte le nuove auto vendute nel mercato interno dovranno essere dotate di maniglie che garantiscano l’operatività meccanica anche in assenza di energia elettrica. Questo segna di fatto la fine dell’era delle maniglie “completamente nascoste” senza sblocco fisico esterno. I produttori dovranno tornare a progettare sistemi dove la parte meccanica sia preminente o, quantomeno, dove esista un sistema di apertura che non dipenda dalla rete elettrica del veicolo.

PRIMA LA SICUREZZA STRADALE

La morte del conducente di Chengdu deve servire da monito. Il design non può più essere l’unica bussola della progettazione. La sicurezza richiede che gli elementi critici per la sopravvivenza — freni, sterzo e porte — mantengano un legame indissolubile con la fisica e la meccanica, indipendentemente da quanti chip siano presenti a bordo. Le maniglie retrattili, nate per la bellezza e l’efficienza, si sono rivelate una trappola mortale “nascosta in piena vista”. È ora che l’industria torni a dare priorità alla possibilità di uscire da un’auto in fiamme, piuttosto che alla linea pulita della carrozzeria.

Premesso quindi che la SU7 Ultra è un mezzo a elevati contenuti tecnologici e con una sicurezza di primo livello, comunque si possono sempre fare passi avanti. Di certo, sia Xiaomi sia tutte le altre Case cinesi si adegueranno subito agli standard futuri imposti da Pechino per migliorare la sicurezza stradale in materia di maniglie a scomparsa vietate.

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