Metano auto

Metano auto: aumento del contributo gestione bombole dal 1° ottobre

Ennesima mazzata sul settore del metano auto: disposto un aumento del contributo gestione bombole a partire dal 1° ottobre 2022, ecco di che si tratta

3 ottobre 2022 - 18:00

Amara sorpresa per i distributori di metano auto, l’ennesima di quello che possiamo sicuramente definire un annus horribilis (e non è detto che sia finita qui, anzi). Non bastava infatti il rincaro dei prezzi alla pompa, che sta assottigliando il numero di veicoli a metano con evidenti conseguenze sulle vendite, ma dal 1° ottobre 2022 è aumentato anche il contributo per la Gestione Fondo Bombole Metano (GFBM), che si traduce in un ulteriore taglio dei guadagni per gli operatori del CNG. Che probabilmente iniziano a chiedersi se non sia il caso di cambiare mestiere…

GESTIONE FONDO BOMBOLE METANO: CHE COS’È E CHE COSA FA

La Gestione Fondo Bombole Metano provvede a garantire ottimali condizioni di sicurezza e di esercizio delle bombole per metano d’autotrazione. Le attività tecniche e amministrative per garantire questo servizio vengono svolte dalla SFBM SpA (società interamente controllata da Eni), che effettua le attività di collaudo e revisione delle bombole verificando le condizioni strutturali e accertando quindi la rispondenza alle norme di sicurezza vigenti. Ogni anno vengono revisionate e collaudate oltre 400 mila bombole installate sulle autovetture e sui mezzi pubblici circolanti in Italia e solo le bombole che superano tutte le prove e le ispezioni restano in circolazione, le altre vengono avviate alla rottamazione.

L’amministrazione del Fondo Bombole Metano è affidata a un apposito Comitato composto da rappresentanti del Ministero della transizione ecologica, del Ministero dell’economia e delle finanze, del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, dei distributori e dei produttori di metano, delle associazioni di categoria (Federmetano e Assogasmetano) e della società concessionaria, ossia Eni SpA mediante la sua controllata SFBM.

METANO AUTO: AUMENTO DEL CONTRIBUTO GFBM

Per lo svolgimento della sua attività il Fondo Bombole Metano richiede ai distributori un contributo per metro cubo di metano erogato. È previsto inoltre un contributo trimestrale a carico dei proprietari di carri bombolai. A seguito degli ultimi aumenti, in vigore da sabato 1° ottobre 2022, le nuove tariffe sono le seguenti:

– per i fornitori di gas metano e proprietari di distributori l’importo del contributo, che precedentemente era pari a € 0,043/mc, è passato a € 0,062/mc;

– per i proprietari di carri bombolai l’importo del contributo, che precedentemente era pari a € 4,30/bombola per trimestre, è passato a € 6,20/bombola per trimestre.

Tali contributi rimarranno invariati fino a nuova delibera del Comitato GFBM.

METANO AUTO, AUMENTO CONTRIBUTO GESTIONE BOMBOLE: REAZIONI MOLTO CRITICHE

Ovviamente la parti in causa hanno reagito male di fronte a quest’ennesimo aumento, che pur non essendo particolarmente oneroso tocca un settore che sta soffrendo da almeno un anno (e a poco sono bastati il taglio dell’Iva al 5% e l’azzeramento dell’accisa, che peraltro sul metano auto era trascurabile).

Ad esempio Federmetano, pur facendo parte del Comitato GFBM, ha dichiarato la sua contrarietà sostenendo di essersi opposta all’aumento nel corso della riunione che ha deliberato l’ennesimo rincaro.

Ancora più critica la comunità online di metanoauto.com, secondo cui un sistema già di per sé “poco efficiente e poco trasparente”, non ha trovato di meglio che aumentare il contributo per ridistribuirlo sostanzialmente su di un volume di metano erogato in costante e progressiva riduzione, e che presumibilmente lo sarà a maggior ragione durante un autunno-inverno 2022-23 che si preannuncia drammatico.

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