Luca de Meo, nuovo presidente ACEA: focus su neutralità tecnologica Nel suo nuovo ruolo alla guida di ACEA

Luca de Meo, nuovo presidente ACEA: focus su neutralità tecnologica

Nel suo nuovo ruolo alla guida di ACEA, Luca de Meo sarà chiamato a sostenere i temi della neutralità tecnologica e dell'elettrificazione sostenibile in UE

12 Dicembre 2022 - 06:12

Dal prossimo anno ci sarà un importante passaggio di testimone alla guida di ACEA (European Automobile Manufacturers’ Association). Il nuovo Presidente dell’associazione dei costruttori europei sarà Luca de Meo, manager italiano che attualmente guida, come amministratore delegato, il Gruppo Renault, per cui ha avviato un ambizioso programma di trasformazione che porterà a nuovi investimenti sull’elettrico e ad un’alleanza con la cinese Geely per il futuro delle auto ICE. Nel suo nuovo ruolo di Presidente di ACEA, che diventerà effettivo il prossimo anno, de Meo ha anticipato alcuni punti fermi per l’associazione. Nel guidare la trasformazione del mercato delle quattro ruote, ACEA rinnoverà il focus sulla neutralità tecnologica ed il sostegno all’elettrificazione (sostenibile) del mercato. Si tratta di temi molto attuali che, inevitabilmente, segneranno le cronache del mondo dell’auto nei prossimi anni. Lo stop alla vendita di auto benzina e diesel in UE, infatti, presenta diversi interrogativi. ACEA e il nuovo Presidente, de Meo, sembrano intenzionati a trovare un punto di incontro con l’UE.

LUCA DE MEO SARA’ IL NUOVO PRESIDENTE DI ACEA DAL 2023

ACEA ha ufficializzato la nomina di Luca de Meo a nuovo Presidente dell’associazione dei costruttori europei. Attualmente alla guida del Gruppo Renault, de Meo prenderà il posto di Oliver Zipse, CEO di BMW. Lo stesso Presidente uscente di ACEA ha chiarito quella che resta la posizione dell’associazione anche con la nomina del nuovo Presidente: “abbiamo messo in guardia contro l’eccesso di regolamentazione e chiesto che la neutralità tecnologica sia la base della competitività dell’UE”. Il mercato e l’industria delle quattro ruote in Europa si preparano a numerose sfide. L’elettrificazione voluta dall’UE apre interrogativi e richiede una completa ristrutturazione del settore, con l’obiettivo di garantire un’elevata competitività per le aziende europee e ridurre il rischio di una bolla occupazionale. Ricordiamo che il Presidente di ACEA viene eletto annualmente, con possibilità di rinnovo per un altro anno. Questa figura rappresentativa viene scelta tra i CEO delle aziende parte di ACEA. Attualmente, sono parte di ACEA le seguenti aziende:

– BMW Group

– DAF Trucks

– Daimler Truck

– Ferrari

– Ford of Europe

– Honda Motor Europe

– Hyundai Motor Europe

– Iveco Group

– Jaguar Land Rover

– Mercedes-Benz,

– Renault Group

– Stellantis

– Toyota Motor Europe

– Volkswagen Group

– Volvo Cars

– Volvo Group

LA POSIZIONE DI DE MEO E ACEA SUL FUTURO DEL SETTORE AUTO IN UE

La nuova nomina è stata accompagnata anche dalle prime dichiarazioni di de Meo. Il CEO del Gruppo Renault ha evidenziato la posizione di ACEA per il futuro: “abbiamo urgente bisogno che l’Europa attui politiche che sostengano pienamente il nostro obiettivo di decarbonizzazione e ci consentano di affrontare la crescente concorrenza globale”. Per il prossimo futuro, evidenzia de Meo, ACEA: “continuerà a sostenere un equilibrio tra ciò che è positivo per l’ambiente, ciò che è positivo per l’economia europea e ciò che è positivo per la società“. L’elettrificazione del settore delle quattro ruote, quindi, non può avvenire a discapito dell’economia e della società. I temi della neutralità tecnologica e della sostenibilità del progetto di azzeramento delle emissioni restano sul tavolo anche con il “cambio della guardia” alla guida di ACEA.

LA NORMATIVA EURO 7 SARA’ TRA I PRIMI TEMI DA AFFRONTARE PER DE MEO 

Le questioni dell’elettrificazione e della neutralità tecnologica sono strettamente collegate alla nuova normativa Euro 7. La proposta dell’UE, arrivata poche settimane fa, è stata al centro di diverse polemiche. I limiti, ancora più rigidi di quelli attuali, fissati dall’UE, infatti, rischiano di complicare la strada verso l’elettrificazione. Il settore auto, infatti, sta attraversando una fase di transizione in vista del 2035 e dello stop alla vendita di auto benzina e diesel. I vantaggi della normativa Euro 7 rischiano di essere minimi o del tutto nulli. Lo stesso de Meo ha rinnovato la posizione di ACEA sulla questione: “La proposta Euro 7 nella sua forma attuale sottrarrebbe ingenti risorse umane e finanziarie all’elettrificazione, proprio nel momento in cui altre regioni del mondo stanno creando un ambiente di investimento attraente per la mobilità a emissioni zero“. Per adeguarsi ai vincoli Euro 7, infatti, i costruttori europei dovrebbero avviare sostanziosi investimenti, riducendo le risorse da destinare all’elettrificazione.

colonnine ricarica ue

ACEA HA GIA’ BOCCIATO LA NORMATIVA EURO 7

Il cambio alla presidenza non comporta, quindi, modifiche alla posizione di ACEA sulla normativa Euro 7 presentata dall’UE. Poche settimane fa, l’associazione ha definito “controproducente” la normativa sottolineando anche come le date di attuazione siano poco realistiche. Raggiungere i limiti fissati dall’UE per il 2025, per le auto e i veicoli commerciali leggeri, e per il 2027, per i veicoli pesanti, sarà estremamente difficile. Sarà compito di de Meo, come nuova guida di ACEA, trovare un compromesso con l’UE. Nel corso dei prossimi mesi, infatti, sarà necessario definire un piano chiaro per il futuro del mercato delle quattro ruote e per la fase di transizione che porterà allo stop alla vendita di benzina e diesel.

Commenta con la tua opinione

X