Euro7

Euro 7: i nuovi limiti proposti dalla Commissione UE, anche per le BEV

Svelate le norme Euro 7: ecco i nuovi limiti proposti dalla Commissione UE, anche per le auto elettriche, con entrata in vigore fissata al 2025

10 novembre 2022 - 15:15

Dopo mesi di attesa la Commissione UE ha pubblicato le sue proposte per lo standard Euro 7 sui limiti delle emissioni, che introducono importanti novità: a differenza del passato, infatti, le norme Euro 7 prevedono le medesime regole per tutti i veicoli a motore, ovvero automobili, furgoni, autobus e autocarri, e indipendentemente dal tipo di alimentazione. Inoltre non interessano non solo i motori ma pure componenti quali freni e pneumatici, e quindi riguardano anche le auto 100% elettriche.

PERCHÉ NUOVI STANDARD EURO 7

Il commissario europeo Thierry Breton ha spiegato che i nuovi standard Euro 7 garantiranno veicoli più ‘puliti’, soprattutto considerando che dal 2035 ci sarà lo stop nell’UE alla vendita di auto endotermiche ma, per lo meno fino al 2050, oltre il 20% di auto e furgoni e più della metà dei mezzi pesanti circolanti saranno ancora con motore a scoppio. I veicoli di nuova costruzione dovranno dunque adeguarsi a norme ancora più rigide per non compromettere il Green Deal europeo, incluse le auto elettriche che non emettono CO2 dai tubi di scappamento ma rilasciano particolato dai freni e microplastica dagli pneumatici.

NORME EURO 7: PRINCIPALI NOVITÀ

Ma cosa prevedono in particolare le nuove norme Euro 7? Vediamo di riassumere i punti principali:

– le auto e i furgoni dovranno emettere il 35% in meno di NOx rispetto alla precedente normativa e i mezzi pesanti il 56% in meno. Inoltre, il particolato dovrà essere ridotto, rispettivamente, del 13% e del 39%. Per gli impianti frenanti è previsto un taglio del 27%;

– gli standard Euro 7 fisseranno la soglia per gli ossidi di azoto a 60 mg/km sia per i motori a benzina che per i diesel. Prima erano rispettivamente 60 e 80;

– i limiti su alcuni elementi inquinanti oggetto della normativa, quali particelle, idrocarburi, metano e ammoniacaammoniaca, la formaldeide e il particolato ultrafine, finora previsti solamente su autocarri e autobus, verranno estesi anche ad auto e furgoni. Inoltre entreranno nella lista la formaldeide e il protossido di azoto per i mezzi pesanti;

– le norme Euro 7 saranno le prime norme sulle emissioni a livello mondiale a stabilire limiti aggiuntivi per le emissioni di particolato dei freni e sulle emissioni di microplastica degli pneumatici. Queste regole si applicheranno a tutti i veicoli, compresi quelli elettrici;

– la conformità dei veicoli leggeri sarà applicabile fino a 200.000 km o 10 anni di età (oggi è fino a 100.000 km o 5 anni). Aumenti analoghi avverranno per autobus e camion;

– lo standard Euro 7 garantirà che i veicoli non vengano manomessi e che le emissioni possano essere misurate dalle Autorità in modo semplice utilizzando sensori all’interno del veicolo, per l’intero ciclo vita.

– le nuove norme regoleranno la durata delle batterie installate su auto e furgoni al fine di aumentare la fiducia dei consumatori nei veicoli elettrici.

Clicca qui per scaricare il testo completo della proposta della Commissione europea sugli Euro 7. Qui invece le FAQ con le risposte a tutti i dubbi. Entrambi i testi sono in inglese.

EURO 7: DA QUANDO SI APPLICANO I NUOVI STANDARD?

In base alla proposta della Commissione europea i nuovi standard Euro 7 entreranno in vigore il 1° luglio 2025 per i nuovi veicoli leggeri (auto e furgoni) e il 1° luglio 2027 per i mezzi pesanti, con eccezioni limitate per le vetture dei costruttori di nicchia. La Commissione ha inoltre valutato che l’adeguamento alle nuove norme causerà un aumento dei prezzi tra 90 e 150 euro per auto e furgoni e di circa 2.700 euro per camion e autobus, tuttavia i benefici per la salute prodotti dal minor inquinamento dell’aria saranno di gran lunga superiori per tutti.

I prossimi step legislativi prevedono l’approdo della proposta in Parlamento e al Consiglio europeo in vista della sua adozione da parte dei co-legislatori.

NUOVI LIMITI EURO 7: LA REAZIONE DELLE CASE AUTOMOBILISTICHE

L’ACEA, ossia l’associazione dei costruttori europei, ha subito commentato negativamente i limiti del nuovo standard Euro 7, affermando che possono frenare la transizione a emissioni zero. Anche perché, sempre secondo l’ACEA, il pacchetto legislativo probabilmente non sarà pronto prima della metà del 2024, soprattutto considerando il lungo elenco di test aggiuntivi che copre. Le date di attuazione proposte (luglio 2025 per auto e furgoni e luglio 2027 per veicoli pesanti) non sarebbero quindi realistiche, dato l’enorme numero di modelli e varianti di veicoli che devono essere sviluppati, ingegnerizzati, testati e omologati prima di allora. Senza contare l’enorme aumento dei costi.

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