Le auto più vecchie d’Europa hanno oltre 17 anni e circolano in Polonia

Il parco auto circolante europeo invecchia sempre di più: la Polonia è anagraficamente in coda ma tra i Paesi più attivi nel rinnovarsi dopo il comunismo sovietico

12 luglio 2019 - 14:01

Il parco auto circolante italiano è sicuramente tra i più vecchi d’Europa ad invecchiare non sono solo i veicoli privati per il trasporto passeggeri ma anche quelli commerciali leggeri e pesanti. Tra tutti i 27 Paesi, se si considera la sola età anagrafica media delle auto iscritte nei pubblici registri al 2017, la Polonia è il fanalino di coda. Almeno secondo il rapporto ACEA (l’Associazione Europea dei Costruttori di Auto), ma non bisogna lasciarsi offuscare dalla media, perché i Paesi in cui le auto sono più giovani sono anche quelli in cui il mercato è piatto e cresce sempre meno.

L’ECONOMIA CRESCE MENO DOVE LE AUTO SONO PIU’ GIOVANI

Si rimane un po’ sorpresi a guardare il rapporto dell’ACEA sull’età media del parco circolante in Europa, che vede la Polonia (con oltre 17 anni) in netto svantaggio. Non va peggio ad altri Paesi dell’est come Ungheria, Romani, Lituania e via dicendo. Ma non ci fa certo bella figura neppure l’Italia che per poco supera la media europea di 11,1 anni di età. Se si guarda con più attenzione alle singole realtà locali ci si accorge che in molti Paesi la crescita economica corre a una velocità totalmente diversa. Ed è proprio il caso della Polonia, che nello stesso periodo 2017 vs 2016, ha registrato una crescita del mercato auto nuove maggiore (dati UNARE) di Paesi come il Belgio, il Lussemburgo e il Regno Unito con un’età media del circolante sotto i 10 anni. Segno evidente e tangibile visitando la Polonia, che nelle città metropolitane l’economia è pulsante, ma magri nelle zone più rurali si percepisce ancora l’effetto del post comunismo.

MEZZI LEGGERI PIU’ VECCHI DELLE AUTO, MA NON SEMPRE

L’età media delle auto circolanti però non dovrebbe preoccupare più di quella dei mezzi da lavoro che invecchiano inesorabilmente come le altre. E il rinnovamento di veicoli utilizzati per lavoro segue a piè pari l’andamento dell’economia di un Paese: se l’economia gira e magari lo Stato sovvenziona, le aziende sono più spinte ad investire in nuovi strumenti. Ma non accade esattamente questo ad esempio in Grecia, il Paese con il parco di veicoli commerciali leggeri più vecchio d’Europa (oltre 17 anni), seguito da Polonia (16,4 anni) e Romania (15,3 anni). L’Italia invece si ferma a 12,4 anni, comunque più dell’età media europea di 12 anni dei veicoli commerciali leggeri.

IN GRECIA I TIR HANNO QUASI 19 ANNI IN MEDIA

I veicoli commerciali pesanti costano anche di più di quelli per il trasporto leggero, costano di più e quindi è facile aspettarsi un’età media maggiore visto che l’ammortamento è più lungo. Lo si capisce dall’età media in Europa dei mezzi pesanti a 12 anni. Ma non è uno standard per tutti. Accade sicuramente in Grecia (parco più vecchio con 18,9 anni), in Estonia, Italia e Croazia tra gli altri Paesi. Mentre in molti altri i mezzi pesanti hanno un’età media anche inferiore a quella delle auto. Ad esempio in Francia, Austria, Slovenia, Ungheria, Germania e ad altri Paesi dove leggi, efficienza e burocrazia sono, magari, ruote ben oliate di un meccanismo economico che nella sua complessità funziona a dovere.

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