Mercato auto Europa: giugno con +5,2% chiude il semestre in positivo

Quasi 1,6 milioni di nuove immatricolazioni, giugno record per i volumi con l'Europa che cresce del 2,9% nonostante alcuni cali importanti

17 luglio 2018 - 11:10

I primi sei mesi del 2018 fanno sorridere il mercato europeo. Nel primo semestre ben 22 Paesi chiudono con il segno positivo e gran parte del merito va dato al mese di giugno che, in generale, nell'Unione Europea fa segnare un bel +2,9%, nonostante le continue campagne anti-diesel e la caduta di due dei cinque major markets. Tra questi purtroppo l'Italia, il cui mercato continua a subire un forte calo al pari di FCA, eccezion fatta per il rinnovato boom di Jeep; come al solito il gruppo Volkswagen mantiene il dominio mentre è PSA a sorprendere con numeri in netta ascesa.

L'EUROPA CRESCE Dopo un incremento molto lieve registrato lo scorso maggio, come potete vedere da questi dati, a giugno 2018 le immatricolazioni di auto fanno registrare un forte aumento nel totale dell'Unione Europea con quasi 1,6 milioni di auto nuove. È un giugno che cresce del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2017, un valore non straordinario che comunque contribuisce al record di volumi: mai in questo mese si era arrivati a numeri simili. In generale nei primi sei mesi di questo 2018 l'Europa ha immatricolato circa 8,7 milioni di auto, ben 22 Paesi su 30 sono andati in positivo tra cui vanno segnalati gli exploit di Ungheria (+29%) e Grecia (+23,7%), oltre al +72% della Svezia relativo al solo giugno.

GRANDI MERCATI DISCORDANTI I noti cinque major markets detengono comunque il 71,3% del mercato totale ma nel dettaglio non decollano di certo, anzi. La Germania, con la fetta maggiore, continua comunque a resistere alle continue ripercussioni del dieselgate (qui puoi trovare tutti gli ultimi aggiornamenti) e chiude in positivo sia giugno (+4,2%) che il semestre (+2,9%). La Francia va meglio di tutti a giugno (+9,2%) e bene nei primi sei mesi (+4,7%), mentre nel lungo periodo è la Spagna a detenere il mercato più profittevole grazie ad un sostanzioso +10,1%, affiancato dal +8% del singolo mese. Giugno amaro per l'Inghilterra (-6,3%), probabilmente ancora afflitta dalla questione Brexit, e soprattutto per l'Italia che chiude con un calo del 7,3%, nonostante il Belpaese riesca a contenere i “danni” nel semestre (-1,4%) a differenza degli inglesi (-6,3%) – ecco i dati Italia nel dettaglio.

FCA IN NEGATIVO Anche se non direttamente collegate, le crisi di Italia e FCA sembrano quasi andare di pari passo. Confrontandoli con gli stessi periodo dell'anno scorso, nel complesso il gruppo ha perso il 2,6% nel mese di giugno e il 2,2% nel primo semestre, dove le immatricolazioni sono scese da 599.751 a 586.723. Nei primi sei mesi dell'anno male Fiat (-9%), Lancia (-27,4%) e gli altri marchi “di nicchia” (-10,1%), mentre vanno in controtendenza Alfa Romeo (+8,1% nonostante il -9,6% di giugno) e ovviamente Jeep, sempre più forte e cresciuta del 68,1%, toccando il +72,8% solo a giugno. Ben lontani i numeri del Gruppo Volkswagen le cui immatricolazioni sono aumentate del 13,3% a giugno e dell'8% nei primi sei mesi, superando la quota di 2 milioni di vetture vendute in tutto il 2018. Ma la crescita più grande e a tratti sorprendente è quella del Gruppo PSA, sempre più supportato dall'acquisizione di Opel/Vauxhall, che fa registrare una crescita straordinaria e lineare sia a giugno che nel semestre, rispettivamente con +65,8% e +65,1%.

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