Incentivi auto elettriche

Incentivi auto elettriche: il Regno Unito dice stop

Da noi stentano a decollare mentre altrove stoppano gli incentivi auto elettriche perché "il mercato non ne ha più bisogno". Succede nel Regno Unito

17 giugno 2022 - 11:15

Mentre in Italia le prenotazioni dei contributi per BEV e plug-in hybrid vanno a rilento (traduzione: sembrano interessare una quota minima di automobilisti), il Regno Unito ha sospeso gli incentivi auto elettriche per via del mercato ormai saturo. Il governo britannico ha infatti valutato che non sia più necessario accompagnare il mercato delle automobili elettriche con i bonus (in UK le auto a batteria rappresentano circa un sesto delle nuove immatricolazioni, in Italia siamo ancora sotto il 4%), preferendo spostare i sovvenzionamenti sulle infrastrutture di ricarica pubbliche. Restano comunque gli incentivi per taxi, veicoli commerciali e moto.

INCENTIVI AUTO ELETTRICHE IN UK: STOP PER IL MERCATO ORMAI SATURO

La decisione del Regno Unito di stoppare gli incentivi auto elettriche è a effetto immediato, tuttavia saranno regolarmente accolte le domande giunte nei due giorni precedenti l’annuncio, giunto il 14 giugno 2022, e le pratiche già inoltrate nelle scorse settimane. Anche se nessuno si aspettava la sospensione dei contributi proprio in questo periodo bisogna dire che da tempo il governo di Sua Maestà aveva iniziato una politica di riduzione degli incentivi, passando nel corso degli anni (con vari step intermedi) da un bonus iniziale di 5.000 sterline alle attuali 1.500 sterline, circa 1.758 euro, con limite massimo di 32.000 sterline per il prezzo di listino dell’auto. La progressiva riduzione dei contributi non ha però avuto alcun impatto sulle vendite, che anzi sono aumentate. Insomma, il mercato delle auto elettriche in UK ha ormai dimostrato di poter procedere in autonomia, senza ‘aiutini’ dallo Stato.

AUTO ELETTRICHE: IN UK GLI INCENTIVI SI CONCENTRERANNO SULLA RETE DI RICARICA

Come dicevamo, gli sforzi del governo Johnson si concentreranno d’ora in poi sull’espansione della rete di ricarica pubblica, che per il momento non riesce a stare al passo con la diffusione delle BEV (l’obiettivo è di decuplicare le attuali infrastrutture entro il 2030). Un po’ il contrario di quanto accade in Italia, che sembra avere invece punti di ricarica sufficienti per il parco circolante elettrico. Semmai è quest’ultimo a essere terribilmente indietro, in termini numerici, rispetto ai maggiori competitor europei. E la scelta del governo italiano di escludere le società (a parte quelle del car sharing) dagli incentivi auto 2022, che da sole rappresentavano due terzi degli acquisti di auto elettriche, non sta agevolando il necessario ricambio.

REGNO UNITO: STOP AGLI INCENTIVI AUTO ELETTRICHE MA RESTANO NUMEROSE AGEVOLAZIONI

Tornando al Regno Unito, va comunque sottolineato che i possessori di vetture elettriche continueranno a beneficiare di generose agevolazioni come l’azzeramento della VED (Vehicle Excise Duty, l’equivalente del nostro bollo auto) e aliquote favorevoli per le auto aziendali, per un risparmio a conducente di oltre 2.000 sterline all’anno.

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