Incentivi auto 2023: come saranno organizzati?

Tutti i dettagli sugli incentivi auto 2023 con l'elenco ufficiale degli sconti per l'acquisto di automobili, moto e veicoli trasporto merci

23 novembre 2022 - 17:45

Gli incentivi auto 2022 rimarranno disponibili fino a fine anno ma molti potenziali acquirenti sono già proiettati al 2023, quando riapriranno le prenotazioni per tutte le categorie di vetture, incluse quelle ad alimentazione benzina e diesel. Gli attuali contributi hanno infatti durata triennale, dal 2022 al 2024, nell’ambito del più ampio programma a supporto della riconversione ecologica dell’industria automobilistica predisposto fino al 2030. Ricordiamo pertanto come saranno organizzati gli incentivi auto 2023.

INCENTIVI AUTO 2023: FONDI DISPONIBILI

A inizio anno, con il decreto-legge n. 17/2022, il Governo allora guidato da Mario Draghi ha messo a disposizione 700 milioni di euro per il 2022 e 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030 per supportare la riconversione ecologica dell’industria automobilistica in vista dello stop alla vendita delle auto ICE previsto, salvo rinvii, nel 2035. Gran parte dello stanziamento serve per finanziare gli incentivi auto e nel 2023 tale somma sarà di 650 milioni di euro, così ripartiti secondo lo schema previsto dal DPCM 6 aprile 2022:

– 230 milioni di euro per l’acquisto di auto elettriche (fascia 0-20 g/km di CO2);

– 235 milioni di euro per l’acquisto di auto ibride plug-in (fascia 21-60 g/km di CO2);

– 150 milioni di euro per l’acquisto di auto ICE (fascia 61-135 g/km di CO2);

– 15 milioni di euro per l’acquisto di veicoli commerciali N1 e N2 elettrici;

– 15 milioni di euro per l’acquisto di motocicli e ciclomotori elettrici;

– 5 milioni di euro per l’acquisto di motocicli e ciclomotori ICE.

Resta sempre aperta anche nel 2023 la possibilità di rimodulare la ripartizione dei fondi, come del resto è accaduto quest’anno con le modifiche introdotte dal DPCM 4 agosto 2022.

INCENTIVI AUTO 2023: COSA SI POTRÀ ACQUISTARE CON GLI SCONTI

Stabilita l’entità dei fondi disponibili, scopriamo quali autovetture si potranno acquistare con gli incentivi auto 2023 e l’ammontare esatto degli gli sconti. Come per quest’anno saranno ammessi solamente gli acquisti di automobili nuove di fabbrica, anche in leasing. Lo schema dei contributi previsti nel 2023 sarà il seguente:

5.000 euro con rottamazione e 3.000 euro senza rottamazione per autoveicoli M1 almeno Euro 6 nella fascia di emissioni 0-20 g/km (auto elettriche).

4.000 euro con rottamazione e 2.000 euro senza rottamazione per autoveicoli M1 almeno Euro 6 nella fascia di emissioni 21-60 g/km (auto ibride plug-in).

2.000 euro solo con rottamazione per autoveicoli M1 almeno Euro 6 nella fascia di emissioni 61-135 g/km (auto full/mild hybrid, benzina, diesel, metano, gpl).

Non tutte le auto che rientrano nelle fasce previste saranno acquistabili con i contributi perché, come nel 2022, è stato stabilito un tetto massimo di spesa:

– il prezzo delle auto nella fascia 0-20 g/km e 61-135 g/km, risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice, dovrà essere pari o inferiore a 35.000 euro (accessori compresi ma IVA, IPT e messa su strada escluse);

– il prezzo delle auto nella fascia 21-60 g/km, risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice, dovrà essere pari o inferiore a 45.000 euro (accessori compresi ma IVA, IPT e messa su strada escluse).

Per quanto riguarda invece i veicoli rottamabili, saranno incluse tutte le autovetture con classe di emissione inferiore a Euro 5, a prescindere dalla data di immatricolazione. L’auto da avviare alla demolizione dovrà risultare intestata all’acquirente della nuova (o a un suo familiare convivente) da almeno 12 mesi. Contestualmente ci sarà l’obbligo di mantenere la proprietà del veicolo acquistato con gli incentivi 2023 per almeno 12 mesi.

Confermato a 270 giorni il termine massimo per immatricolare la vettura prenotata.

INCENTIVI AUTO 2023: SOCIETÀ DI CAR SHARING E AUTONOLEGGIO

Anche le società di car sharing e di autonoleggio con finalità commerciali avranno accesso agli incentivi auto 2023, ma potranno acquistare solamente autoveicoli fino a 60 g/km di CO2. Alle società sarà peraltro destinata una percentuale esigua dei fondi, precisamente il 5% della fascia 0-20 e il 5% della fascia 21-60.

INCENTIVI AUTO 2023: VEICOLI COMMERCIALI TRASPORTO MERCI

Le piccole e medie imprese che esercitano l’attività di trasporto di merci in conto proprio o in conto terzi, potranno beneficiare anche nel 2023 di incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 e N2, nuovi di fabbrica e ad alimentazione esclusivamente elettrica. Il contributo verrà concesso con la contestuale rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore a Euro 4.

Ricordiamo che i veicoli N1 sono quelli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t; mentre i veicoli N2 hanno massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 12 t.

Di seguito lo schema degli incentivi per i veicoli commerciali elettrici previsti nell’anno 2023:

4.000 euro per l’acquisto di veicoli N1 fino a 1,5 tonnellate;

6.000 euro per i veicoli N1 superiori a 1,5 tonnellate e fino a 3,5 tonnellate;

12.000 euro per i veicoli N2 da 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate;

14.000 euro per i veicoli N2 superiori a 7 tonnellate e fino a 12 tonnellate.

INCENTIVI 2023: MOTOCICLI E CICLOMOTORI

Infine ci saranno anche incentivi per l’acquisto di ciclomotori e motocicli (categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7). In particolare:

– contributo del 30% sul prezzo d’acquisto di un motociclo o ciclomotore elettrico, fino al massimo di 3.000 euro; oppure del 40% fino a 4.000 euro se verrà rottamata una moto in una classe da Euro 0 a 3;

– a fronte di uno sconto del rivenditore del 5%, contributo del 40%, fino a un massimo di 2.500 euro, sul prezzo d’acquisto di un motociclo o ciclomotore ICE nuovo di fabbrica e almeno Euro 5, con rottamazione di una moto da Euro 0 a Euro 3.

INCENTIVI AUTO 2023: QUANDO PARTIRANNO?

Difficilmente gli incentivi auto 2023 partiranno subito dal 1° gennaio, perché quasi certamente sarà necessario attendere un apposito decreto attuativo che dovrà contenere le procedure di applicazione degli sconti. Inoltre va considerato che lo schema dell’Ecobonus è stato definito dal precedente Governo, per cui non escludiamo che l’attuale Esecutivo possa intervenire per modificare sostanzialmente gli incentivi, aumentando per esempio la dotazione per i veicoli benzina e diesel entro certe emissioni (non è un mistero che l’attuale maggioranza di Governo risulti meno sensibile alle tematiche ambientali rispetto ad altre forze politiche). Ne sapremo di più nelle prossime settimane.

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