FCA e Renault: da Torino la proposta di una partnership al 50%

FCA e Renault svelano i dettagli delle trattative sulla cooperazione da cui potrebbe nascere un mega Gruppo da 8,7 milioni di auto l'anno

27 maggio 2019 - 10:12

Nelle scorse settimane le voci su una possibile alleanza tra FCA e Renault hanno preso sempre più piede. Da una parte lo stallo nella trattativa tra il gruppo torinese e PSA. Dall’altro gli incontri tra John Elkann e Emmanuel Macron (Renault per il 15% è statale). I segnali sembravano chiari. Oggi Mirafiori rompe gli indugi e rende noto il contenuto della lettera mandata ai vertici della Casa francese. In sintesi, si propone una fusione tra le due aziende in una nuova società in cui i rispettivi marchi entrino alla pari. Ciascuno con il 50% di quote.

IL LATO “FRANCESE” DELL’ALLEANZA

La lettera di FCA arriva a Parigi proprio mentre è in corso il consiglio di amministrazione Renault. La Casa francese è già parte di un’alleanza con Nissan e Mitsubishi e non sta attraversando un momento particolarmente roseo. Dopo l’arresto di Carlos Ghosn per appropriazione indebita, infatti, l’intero gruppo è stato costretto a riorganizzare i vertici aziendali e a far fronte a una contrazione delle vendite che proprio nell’uscita di scena dell’ex “numero uno” trova una delle cause. Sorti commerciali a parte, la cosiddetta Alleanza vede Renault possedere il 44,3% di Nissan e Nissan possedere il 15% di Renault. In tempi più recenti Nissan ha acquistato il 34% delle azioni Mitsubishi, portando anche questo marchio all’interno del gruppo. Tra le partecipazioni minori, anche quella di Daimler, che possiede il 3,1% delle azioni dell’Alleanza.

LA NASCITA DI UN MEGA-GRUPPO

FCA, dal canto proprio, sta cercando da un po’ di tempo un partner per affrontare la transizione verso l’elettrificazione che sembra vederla un po’ in ritardo rispetto ad altri concorrenti. Dopo la vendita di Magneti Marelli e l’acquisto di crediti puliti legati alle emissioni di CO2 da Tesla, questa mossa sembra un bel passo in avanti. Permetterebbe alla Casa di condividere pianali, tecnologie e componenti per la creazione di nuovi modelli. Dalle comunicazioni ufficiali delle due Case si legge anche che la nuova holding alla pari, con sede in Olanda e quotata a Milano, Parigi e New York, permetterebbe una più capillare diffusione su tutti i mercati, con una gamma prodotti più articolata, moderna e competitiva. Si stima che l’eventuale fusione porterebbe alla nascita del terzo più grande costruttore automobilistico al mondo. Con 8,7 milioni di vetture prodotte all’anno, infatti, la holding si piazzerebbe subito dietro Toyota e Volkswagen.

LAVORO GARANTITO

Dando comunicazione della proposta a Renault, FCA ci tiene a sottolineare come l’operazione non avrebbe ripercussioni negative sui livelli occupazionali. La fusione non solo non si ripercuoterebbe sulle attività dei singoli stabilimenti, che proseguirebbero con l’attuale divisione dei compiti almeno nella fase iniziale. Non solo: promuoverebbe il nascere di nuove opportunità grazie alla condivisione di piattaforme, motori e tecnologie secondo un piano di collaborazione che arriverebbe a compimento nei prossimi sei anni.

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