Tesla FCA: alla fine Fiat-Chrysler paga 1,8 miliardi per i crediti puliti

Svelato il conto che FCA pagherà a Tesla per l’acquisto dei crediti verdi per abbassare le emissioni medie di CO2. Fiat apre di nuovo la cassa dopo i rimborsi ai clienti USA

6 maggio 2019 - 11:39

FCA metterà in cassaforte i crediti Tesla per evitare la multa sulle emissioni di CO2 in Europa e USA al prezzo ufficiale di 1,8 miliardi di euro. Lo riporta il Financial Times nonostante ci fosse un velo di mistero su quanto Fiat-Chrysler fosse disposta a pagare per limare lo sforamento delle emissioni medie di CO2.

ACCORDO FCA TESLA SENZA SEGRETI

La Jeep Renagade ibrida arriverà nel 2020, ma fino ad allora FCA dovrà ricorrere ai crediti verdi della sovraproduzione “pulita” di altri Costruttori. L’Europa infatti permette di utilizzare degli “ammortizzatori” ecologici che premiano le Case con il maggior numero di produzione a zero emissioni. Tesla in questo è tra i più lungimiranti e infatti FCA non è il primo acquirente in assoluto. Del resto a FCA, secondo i dati FT, conviene investire quasi 2 miliardi di euro almeno fino al 2021, da cui dovrebbe rientrare nei limiti con la gamma elettrificata. Fino al 2020 circa l’80% di crediti serviranno a rientrare nel limite di 95 gr/km di CO2, mentre dal 202 al 2021 l’aliquota di conformità extra necessaria scenderà al 15%.

LE VENDITE MONDIALI DI AUTO IN CALO

L’accordo tra FCA e Tesla è stato diffuso già qualche mese fa, tenendo riservati i dettagli dello scambio di crediti che ora non ha più riserve. Ma arriva in un trimestre che per Fiat-Chrysler non sembrerebbe dei migliori in termini di vendite. FCA ha infatti dichiarato un utile netto diminuito del 47% rispetto al trimestre 2018. Tutto secondo le aspettative, secondo il nuovo AD Mike Manley, che si possono quantificare in vendite scese a 1 milione di auto in tutto il mondo.

LE PENALI SULLE EMISSIONI DELLE JEEP E RAM

Intanto FCA aprirà la cassa anche risolvere i problemi meno recenti con le emissioni di CO2 delle Jeep USA. Secondo quanto pattuito con le autorità USA in California, FCA ha accettato di pagare 800 milioni di dollari per chiudere la classa action sulle emissioni di vari modelli. Nonostante all’atto pratico non c’è stata alcuna prova di illecito, secondo FCA, ogni proprietario e locatario delle auto coinvolte otterrà un indennizzo da 3000 a 1000 dollari. La parte rimanente (circa 500 milioni di dollari) saranno corrisposte per le penali richieste dai diversi enti USA per il presunto software sulle Jeep Grand Cherokee e RAM 1500 3.0 diesel.

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