Esenzione bollo 2027: rischio boom prezzi delle auto usate sino a 80 kW?
Secondo AutoScout24, l’esenzione bollo 2027 indirizza il 45% degli acquirenti verso auto entro 80 kW. In base alle nostre previsioni, la forte domanda rischia di far impennare i prezzi dell’usato
Secondo AutoScout24, l’esenzione bollo 2027 indirizza il 45% degli acquirenti verso auto entro 80 kW. In base alle nostre previsioni, la forte domanda rischia di far impennare i prezzi dell’usato
L’esenzione bollo auto 2027 (vetture sino a 80 kW) porta con sé due rivoluzioni. Stando ad AutoScout24, la novità indirizza il 45% degli acquirenti verso vetture usate entro quella soglia di potenza. Noi prevediamo che i prezzi delle macchine di seconda mano si impennino: il forte aumento della domanda concentrata esclusivamente su quei modelli ne ridurrà la disponibilità sul mercato, spingendo in alto i listini e intaccando il risparmio fiscale ottenuto dal mancato pagamento della tassa automobilistica. Ma quanto è ampia l’offerta per chi decide di orientarsi verso un’auto entro gli 80 kW? Secondo l’analisi del portale, sarà possibile scegliere tra 38 modelli sul nuovo, con un prezzo medio di listino di 25.050 euro, e oltre 60 modelli sul mercato dell’usato, dove la scelta risulta ancora più ampia.
BOLLO 2027: SUBENTRA LA LEGGE DELLA DOMANDA E DELL’OFFERTA NELL’USATO
Guardando ai 10 modelli più richiesti, che hanno almeno un allestimento al di sotto degli 80 kW, accanto a Fiat Panda, Volkswagen Golf e Fiat 500, troviamo anche Renault Clio, Toyota Yaris, Volkswagen Polo, Citroen C3, Audi A1, Peugeot 208 e Opel Corsa. La soglia degli 80 kW non riguarda soltanto le auto più economiche o le citycar, comprendendo numerose vetture diffuse nel parco italiano.
L’introduzione dell’esenzione dal pagamento del bollo auto prevista per il 2027 per le vetture con potenza non superiore agli 80 kW (circa 109 CV) costituisce un caso di studio esemplare per analizzare i meccanismi fondamentali della legge della domanda e dell’offerta nell’usato in Italia.
Questo principio descrive come il prezzo di un bene e la quantità scambiata sul mercato vengano determinati dall’interazione tra la disponibilità dei venditori a cedere quel bene (offerta) e il desiderio o la necessità dei compratori di acquistarlo (domanda).
L’effetto diretto del decreto “Meloni” è il reindirizzamento del 45% degli acquirenti verso veicoli usati rientranti in questo limite di potenza, determinando uno spostamento della curva di domanda verso destra. L’offerta di auto usate è tuttavia anelastica nel breve e medio periodo, poiché il numero di vetture entro una determinata soglia è fisso o cresce molto lentamente in base al parco e ai tempi di alienazione dei proprietari.
CHI VENDE CI VUOLE GUADAGNARE AL MASSIMO SFRUTTANDO IL BOLLO 2027
I proprietari, consapevoli che il veicolo garantisce un risparmio ricorrente, aumentano il prezzo di vendita per appropriarsi di una quota di quel valore. Questo fenomeno prende il nome di traslazione dell’incidenza fiscale: l’agevolazione concessa dallo Stato viene assorbita dal mercato sotto forma di un maggior prezzo d’acquisto, riducendo o annullando il risparmio teorico del mancato bollo a causa del maggior capitale iniziale necessario.

RICADUTE NEGATIVE PER LE AUTO CHE PAGANO LA TASSA
L’esenzione penalizza i costi d’esercizio delle vetture sopra la soglia: questo può causare una contrazione della domanda per queste ultime e una potenziale svalutazione dei loro prezzi sul mercato dell’usato per compensare il deficit di attrattiva fiscale.
Infine, si assisterà a una riqualificazione del valore residuo: le auto usate con potenza inferiore agli 80 kW subiranno un tasso di deprezzamento annuale inferiore rispetto alla media del settore.