Componenti auto: guida ai pezzi di ricambio più rubati

Componenti auto: guida ai pezzi di ricambio più rubati

I furti di componenti auto aumentano in Italia. Scopri quali parti sono più a rischio e dove avvengono maggiormente i furti

 

I furti di componenti auto aumentano in Italia. Scopri quali parti sono più a rischio e dove avvengono maggiormente i furti

28 Ottobre 2025 - 22:45

In Italia aumentano i furti d’auto ma vanno (purtroppo) di moda anche i furti di singole parti della vettura, un fenomeno che alimenta il mercato illegale dei pezzi di ricambio, in Italia ma anche all’estero. Lo conferma un’indagine di LoJack, secondo cui nel primo semestre 2025 i cosiddetti ‘furti parziali’ hanno prodotto dei danni fino a oltre 5 mila euro per i proprietari dei mezzi. La regione dove si rubano più componenti auto è la Lombardia, mentre tra i pezzi di ricambio più ambiti dai ladri troviamo telecamere di bordo, paraurti, fanali e cerchi.

FURTO COMPONENTI AUTO: BASTANO DAI 50 AI 90 SECONDI

I furti di componenti di auto rappresentano una minaccia crescente per i proprietari di veicoli in Italia: nel 2024 sono stati registrati quasi 14 mila interventi per riparare danni causati da furti parziali o tentativi di furto, in crescita del +3,5% sull’anno prima (fonte Osservatorio Car Clinic). La cannibalizzazione delle auto colpisce principalmente i veicoli di età compresa tra i 4 e i 6 anni, uno su tre degli episodi totali, ma anche di più recente immatricolazione, fino a 3 anni, pari al 28% del complessivo. I furti causano ingenti danni economici ai proprietari dei mezzi rubati oltre ad alimentare il mercato nero, anche a livello internazionale, dei pezzi di ricambio. Mediamente per portare a termine un furto di un pezzo dell’auto un ladro esperto impiega dai 50 ai 90 secondi.

IN LOMBARDIA IL 40% DEI FURTI PARZIALI

Come dicevamo, la Lombardia è risultata la regione italiana più colpita dai furti d’auto parziali con quasi la metà dei casi (40%), seguita da Lazio (27%) e Campania (18%). Le ruberie si concentrano particolarmente all’interno delle grandi città: a Roma e Milano si registra circa il 28% dei danneggiamenti totali. La Puglia e in particolare l’area tra Manfredonia e Cerignola, tristemente nota a livello nazionale per la piaga dei furti d’auto, rappresenta il luogo in cui le auto corrono il maggior rischio di furto di componenti, con vere e proprie centrali di smontaggio sparse nelle campagne e officine e autoparchi compiacenti che rivendono i pezzi rubati.

Pur in assenza di dati ufficiali sui veicoli coinvolti, i modelli presi specialmente di mira sono quelli più diffusi e che generano maggiori richieste di pezzi di ricambio, oppure quelli che possono ottenere dei ricambi con un maggior valore economico. Tra i più vandalizzate ci sono le auto del gruppo Stellantis come Fiat Panda, 500, 500X e Punto e ancora, Lancia Ypsilon e Jeep Renegade, ma anche le vetture Audi, Smart, Ford, Peugeot, Renault, Citroen, Toyota, Lexus, prese di mira specie per le batterie, Range Rover e Volkswagen.

Componenti auto più rubati

PEZZI DI RICAMBIO PIÙ RUBATI

Ma quali sono i pezzi di ricambio più rubati? Dall’indagine emerge come il business criminale si concentri su alcuni elementi del veicolo, il cui valore può variare a seconda del mezzo da cui vengono sottratti:

  • telecamere di bordo (con valore che oscilla dai 90 ai 200 euro)
  • paraurti (valore dai 45 agli 800 euro)
  • monitor (dai 180 ai 920 euro)
  • fanali (dai 500 ai 2.500 euro)
  • cerchi in lega (dai 450 ai 1.500 euro)
  • catalizzatori, particolarmente ambiti per la presenza di metalli preziosi come platino e palladio, molto richiesti sul mercato nero in Europa e non solo
  • gruppi ottici avanzati (fari LED, laser e sistemi di orientamento automatico), che possono valere oltre 5.000 euro.

Un ladro esperto riesce a rubare anche motori, portiere, cruscotti, centraline, pneumatici e parti di carrozzeria.

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