Certificato Covid digitale UE: come funziona e chi può richiederlo

Alla scoperta del Certificato Covid digitale UE: come funziona e chi può richiedere il documento che permetterà di viaggiare in Europa nel 2021 senza restrizioni

14 giugno 2021 - 13:30

Il certificato Covid digitale dell’UE (nome ufficiale EU Digital Covid Certificate, conosciuto anche come Green Pass Europeo) è un documento che serve ad agevolare la libera e sicura circolazione dei cittadini europei nei Paesi UE/Schengen durante la pandemia di Covid-19. Già approvato dal Parlamento dell’Unione, sarà disponibile in tutti gli Stati membri a partire dal 1° luglio 2021. Tuttavia i Paesi che sono pronti a livello tecnico e burocratico possono già iniziare a rilasciare e a utilizzare il certificato.

CHE COS’È E A COSA SERVE IL CERTIFICATO COVID DIGITALE UE

Come detto, il certificato digitale Covid UE è stato creato per facilitare gli spostamenti tra i 31 Paesi che aderiscono alla convenzione di Schengen (i 27 UE + Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera), allo scopo di riprendere a viaggiare con meno restrizioni. Non è comunque considerato un documento di viaggio (su richiesta servirà sempre mostrare un documento d’identità o il passaporto) né una condizione preliminare per la libera circolazione. Si può invece definire una prova digitale attestante che una persona:

– risulta vaccinata contro il Covid-19;

– ha ottenuto un risultato negativo al tampone, effettuato nei giorni appena precedenti al viaggio;

– è guarita dalla patologia.

Pertanto in caso di viaggio il titolare del certificato dovrebbe, in linea di principio, essere esonerato dalle restrizioni alla libera circolazione (una fra tutte la quarantena), a meno che esse non siano necessarie e proporzionate per tutelare la salute pubblica nella malaugurata ipotesi di un grave peggioramento della pandemia. In questo caso le nuove restrizioni dovranno essere comunicate obbligatoriamente comunicate alla UE 48 ore prima e ai cittadini 24 ore prima.

CERTIFICATO COVID DIGITALE UE: COME SI OTTIENE?

Il cosiddetto Green Pass Europeo sarà rilasciato gratuitamente dal Paese in cui si risiede e sarà disponibile in formato digitale o cartaceo. Funzionerà attraverso un QR code anti-frode contenente i dati dell’intestatario e che sarà scansionato prima della partenza (per esempio agli imbarchi dei voli). In Italia molto probabilmente si scaricherà dalla app Immuni e da un apposito sito web in via di realizzazione, mentre per il momento il Garante per la Privacy ha bloccato l’impiego dell’app IO a causa di alcune criticità riscontrate in materia di protezione dei dati. Il certificato sarà scritto sia nella lingua nazionale che in lingua inglese (circostanza curiosa visto che dopo la Brexit l’inglese non si parla in nessun Paese UE, ma è comunque riconosciuto come idioma universale).

CERTIFICATO COVID DIGITALE UE: CHI PUÒ RICHIEDERLO E DURATA

Potranno ottenere il certificato Covid digitale UE i vaccinati con un siero autorizzato dall’EMA (Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Janssen) o ha fatto un test con esito negativo o è guarito dal Coronavirus. Per quanto riguarda invece la durata, il certificato sarà valido:

– per i vaccinati, 15 giorni dopo l’immunizzazione e per i successivi 9 mesi. Però se un Paese stabilisce tempi diversi per i propri cittadini deve estendere la norma nazionale anche agli altri cittadini UE che fanno ingresso nel Paese. Quindi per chi arriva in Italia varrà già dopo 15 giorni dalla prima dose. I bambini sotto i 6 anni dovrebbero essere esentati dal certificato anche se non vaccinati.

– per chi si sottopone al test, 72 ore se il tampone è molecolare, 48 ore se antigienico;

– per chi ha avuto il Covid, 180 giorni a partire dall’11° giorno successivo al primo test positivo.

DOVE SI PUÒ ANDARE CON IL CERTIFICATO COVID DIGITALE UE

L’accordo di reciprocità che sta alla base del certificato Covid digitale UE vale solo per i 31 Paesi UE/Schengen. Di conseguenza se si viaggia verso altre mete il Green Pass Europeo non ha alcun valore e occorrerà tener conto delle misure anti-Covid vigenti in quei Paesi. Ad esempio per andare nel Regno Unito, nazione che non fa più parte dell’Unione Europea e che pertanto non aderisce al certificato Covid digitale, sono necessari un tampone negativo e 10 giorni di quarantena. Che possono ridursi a 5 effettuando un ulteriore tampone al 5° giorno (a proprie spese). Tuttavia nel corso dell’estate 2021 alcuni Stati extra-UE potrebbero decidere di accettare i viaggiatori muniti di certificato Covid europeo, lo scopriremo nelle prossime settimane.

DIFFERENZE TRA CERTIFICATO COVID DIGITALE UE E CERTIFICAZIONE VERDE ITALIANA

Sappiamo che l’Italia ha già previsto la Certificazione Verde Covid-19 per chi è già stato vaccinato (anche soltanto con una dose), per chi è guarito dal Covid o per chi esegue un tampone con esito negativo. Questo certificato è simile a quello europeo, ma con qualche differenza: serve per spostarsi liberamente in Italia anche nelle zone arancioni o rosse, nonché per accedere a particolari eventi e manifestazioni pubbliche, per visitare gli anziani nelle RSA e per partecipare a feste di celebrazioni civili e religiose (come i matrimoni) anche al chiuso. Si tratta dunque di un pass complementare al certificato Covid UE, valido solo in ambito nazionale.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Ritorno in Zona gialla: norme su mobilità e spostamenti

Pulizia strade Firenze: orari e divieti

Auto elettriche pericolose? Scatta la distanza di sicurezza al parcheggio