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Green Pass Covid: come funziona e come ottenere la Certificazione verde

Tutto sul Green Pass Covid: come funziona e come ottenere la certificazione verde che consente di spostarsi liberamente in Italia e in Europa

18 giugno 2021 - 10:30

Il Presidente Draghi ha firmato il DPCM 17 giugno 2021 che definisce le modalità di rilascio in Italia del Green Pass Covid, la certificazione verde che faciliterà la partecipazione a eventi pubblici (come i ricevimenti per i matrimoni), l’accesso alle RSA e gli spostamenti sul territorio nazionale anche nelle regioni che rientreranno eventualmente in zona rossa e arancione. Con la firma del DPCM si realizzano inoltre le condizioni per l’operatività del Certificato Covid digitale dell’UE, che a partire dal prossimo 1° luglio 2021 garantirà la piena interscambiabilità delle certificazioni digitali di tutti i Paesi UE e dell’area Schengen, assicurando così la piena libertà di movimento sul territorio dell’Unione, senza la necessità di sottoporsi a quarantene, a tutti coloro che avranno un certificato nazionale valido.

Aggiornamento del 18 giugno 2021 dopo l’approvazione del DPCM che definisce le modalità di rilascio in Italia del Green Pass per il Covid, propedeutico ad assicurare la piena operatività del Certificato Covid digitale europeo.

CHE COS’È IL GREEN PASS O CERTIFICATO VERDE COVID 19

Il Green Pass Covid nasce su proposta della Commissione europea per agevolare la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell’UE e negli altri Paesi Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) durante la pandemia di Covid-19. È una certificazione digitale o cartacea che contiene un QR Code e un sigillo elettronico qualificato.

Il Green Pass attesta una delle seguenti condizioni:

– aver fatto la vaccinazione anti Covid-19;

– essere risultati negativi a un test molecolare o antigenico rapido effettuato nelle ultime 48 ore;

– essere guariti dal Covid-19 negli ultimi 6 mesi.

Come detto, il Green Pass servirà per viaggiare in Europa senza particolari restrizioni (fatta salva la necessità di reintrodurre nuove limitazioni qualora aumentino i contagi), mentre in Italia potrà essere richiesto anche per partecipare a eventi pubblici, per accedere alle RSA o altre strutture simili, e spostarsi in entrata e in uscita da territori in zona rossa o arancione.

Dal 1° luglio 2021 il Green Pass rilasciato in Italia sarà valido a tutti gli effetti come Certificato Covid digitale UE.

GREEN PASS: COME FUNZIONA E COME SI OTTIENE

In Italia sarà il Ministero della Salute a rilasciare il Green Pass Covid attraverso la piattaforma nazionale, sulla base dei dati trasmessi dalle Regioni e Province Autonome.

Ecco come funziona.

Dopo la vaccinazione, un tampone negativo o la guarigione dal Covid, il Green Pass viene emesso automaticamente in formato digitale e stampabile dalla piattaforma nazionale. A quel punto l’interessato riceve un messaggio via SMS o per email con un codice di autenticazione (Authcode) e brevi istruzioni per recuperare il certificato in modo autonomo usufruendo di diversi canali:

– il sito ufficiale del Green Pass con accesso tramite identità digitale (Spid o CIE);

– la Tessera Sanitaria (o un documento di identità per i non iscritti al SSN) in combinazione con il codice univoco ricevuto via email o SMS;

– il Fascicolo sanitario elettronico;

– tramite l’app Immuni.

Clicca qui per ulteriori informazioni su come ottenere il Green Pass.

Il Green Pass contiene un QR Code con le informazioni essenziali, che si dovrà mostrare agli operatori autorizzati al controllo (per esempio agli imbarchi dei voli) sia nella versione digitale, direttamente da smartphone o tablet, o in alternativa nella versione cartacea dopo averlo stampato. Se il certificato è valido, l’operatore vedrà soltanto un segno grafico sul proprio dispositivo mobile (semaforo verde) e i dati anagrafici del soggetto. A sua discrezione potrà chiedere di mostrare anche un documento di identità valido.

Importante: chi non dispone di strumenti digitali o non ha la possibilità di accedere a internet può recuperare il certificato con la Tessera Sanitaria e con l’aiuto del proprio medico di base, del pediatra o di un farmacista.

L’emissione del Green Pass è gratuita per tutti, disponibile in italiano e in inglese e, per i territori dove vige il bilinguismo, anche in francese o in tedesco.

Le certificazioni associate a tutte le vaccinazioni effettuate a partire dal 27 dicembre 2020 saranno generate in automatico entro il 28 giugno 2021.

Per supporto e assistenza tecnica si può chiamare il call center 800.91.24.91 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20) o scrivere all’indirizzo email cittadini@dgc.gov.it.

VALIDITÁ DEL GREEN PASS COVID

In Italia, come abbiamo già scritto, il Green Pass Covid è rilasciato nei seguenti casi:

– aver effettuato la prima dose del vaccino o il vaccino monodose da 15 giorni;
– aver completato il ciclo vaccinale;
– essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti;
– essere guariti da Covid-19 nei 6 mesi precedenti.

Alla luce di ciò la validità del certificato cambia in base alla prestazione sanitaria a cui è collegata.

– In caso di vaccinazione: per la prima dose dei vaccini che ne richiedono 2, il Green Pass viene generato dal 15° giorno dopo la somministrazione e ha validità fino alla dose successiva.

– Nei casi di seconda dose o dose unica per pregressa infezione: la certificazione verde risulta generata entro un paio di giorni e ha validità per 270 giorni (9 mesi) dalla data di somministrazione.

– Per i casi di vaccino monodose: la certificazione verde è generata dal 15° giorno dopo la somministrazione e ha validità per 270 giorni (9 mesi).

– Nei casi di tampone negativo la certificazione verde è generata in poche ore e ha validità per 48 ore dall’ora del prelievo.

– Nei casi di guarigione dal Covid la certificazione verde viene generata entro il giorno seguente e ha validità per 180 giorni (6 mesi).

2 commenti

llunardi_15524083
7:27, 15 luglio 2021

Ma passati i 270 giorni dal vaccino cosa accade?

    Raffaele Dambra
    12:39, 16 luglio 2021

    Al momento non è dato saperlo, nei prossimi mesi si capirà con maggiore certezza quando dura l’immunizzazione (non totale ma comunque molto buona) data dai vaccini e si procederà di conseguenza.

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