BYD Yangwang U9 Xtreme: contro guardrail a 500 km/h, pilota illeso [VIDEO] Yangwang U9 Xtreme. Credit: CarNewsChina

BYD Yangwang U9 Xtreme: contro guardrail a 500 km/h, pilota illeso [VIDEO]

Durante un test di velocità in Cina, la supercar elettrica BYD Yangwang U9 Xtreme da 2.977 CV si è schiantata staccando l'asse posteriore: il collaudatore è uscito illeso

 

Durante un test di velocità in Cina, la supercar elettrica BYD Yangwang U9 Xtreme da 2.977 CV si è schiantata staccando l'asse posteriore: il collaudatore è uscito illeso

di 
3 Novembre 2026 - 10:22

Infrangersi contro un guardrail a 500 all’ora e uscire dall’auto illesi: possibile? Sì, come dimostrano foto e video: la supercar cinese BYD Yangwang U9 Xtreme da 3 milioni di dollari, con una potenza complessiva di picco di 2.220 kW (2.977 CV), si è schiantata verosimilmente durante un test per raggiungere la velocità massima, effettuato nel Paese del Dragone. Sebbene l’asse posteriore della vettura si sia staccato, il collaudatore è uscito indenne dall’incidente. Parliamo di una macchina elettrica con un pacco batterie da 80 kWh dotato di tecnologia di scarica a 30C: l’auto di serie più veloce al mondo, toccando una velocità massima di 496,22 km/h presso l’impianto di prova Automotive Testing Papenburg in Germania, spiega CarNewsChina.

BYD YANGWANG U9 EXTREME: TENTATIVO DI SUPERARE I 500 ALL’ORA

Recentemente era stato confermato che la Yangwang U9 Xtreme avrebbe effettuato un tentativo per superare la soglia dei 500 km/h negli Emirati Arabi Uniti a novembre. L’episodio evidenzia l’estrema complessità del record a cui mira BYD. La U9 Xtreme impiega cerchi a cinque doppie razze da 20 pollici accoppiati a pneumatici semi-slick GitiSport e·Gtr2 Pro, oltre a uno specifico kit aerodinamico con una grande ala posteriore. In ogni caso, il tentativo della U9 Xtreme di toccare i 500 km/h negli EAU resta confermato.

ANCHE QUESTIONE DI IMMAGINE PER IL COLOSSO CINESE

Spingersi oltre i 500 km/h con un’auto elettrica non rappresenta soltanto un traguardo ingegneristico, ma una mossa di marketing e di posizionamento globale senza precedenti per la società asiatica. Il target è dominare la fisica estrema alle massime velocità, anche per scardinare definitivamente il pregiudizio occidentale secondo cui i veicoli a batteria sarebbero ottimali solo per la mobilità urbana o l’efficienza quotidiana.

Si proietta l’immagine di un marchio tecnologicamente superiore, capace di competere coi blasonati costruttori di hypercar endotermiche tradizionali. Accostare il nome di BYD a una supercar da quasi 3 mila cavalli trasforma la pista in una vetrina planetaria, utile a catalizzare l’attenzione dei mercati internazionali e a legittimare la transizione del colosso cinese verso segmenti di lusso estremo.

Ogni test limite, anche quando comporta rischi e incidenti spettacolari, alimenta una narrazione di inarrestabile leadership tecnica, fondamentale per conquistare autorevolezza e fiducia nei mercati globali più difficili.

PIÙ PRO CHE CONTRO

A livello di reputazione, per paradosso, un incidente ad altissima velocità dove il collaudatore esce illeso può trasformarsi in un enorme vantaggio pubblicitario per il produttore cinese. Distruggere l’auto dissipando l’energia meccanica (con il distacco dell’asse posteriore) mentre la cella dell’abitacolo in fibra di carbonio rimane intatta prova la qualità costruttiva del telaio. Dimostra che la tecnologia della vettura non si limita alla potenza bruta, ma garantisce standard di sicurezza passiva paragonabili o superiori ai marchi di lusso tradizionali.

Nelle auto elettriche ad alte prestazioni, il rischio principale in caso di impatti violenti ad alta velocità è il thermal runaway (incendio o esplosione delle celle della batteria). Se il pacco batterie da 80 kWh a scarica 30C regge l’impatto senza innescare incendi, BYD dimostra la bontà strutturale.

Il marchio accetta il rischio del fallimento tecnico provvisorio nei test pur di innovare fa percepire l’azienda di Shenzhen non come un produttore “conservativo”, ma come un costruttore audace al pari dei grandi nomi delle supercar.

Commenta con la tua opinione

X