Bollo auto 2027: esenzione fino a 160 kW ma non per tutti

Bollo auto 2027: esenzione fino a 160 kW ma non per tutti

La Manovra economica in arrivo introduce importanti novità fiscali, tra cui spicca la revisione della platea per l'esenzione del bollo auto

 

La Manovra economica in arrivo introduce importanti novità fiscali, tra cui spicca la revisione della platea per l'esenzione del bollo auto

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27 Ottobre 2026 - 13:51

Colpo di scena sul bollo auto 2027: con la legge Bilancio, il Governo pensa alla tassa gratis per vetture fino a 160 kW per le famiglie con almeno quattro figli. Ricapitolando: oggi le vetture termiche pagano il balzello sulla proprietà della macchina, versandolo alla Regione di appartenenza. Con decreto specifico, l’Esecutivo ha stabilito che l’anno prossimo siano esentate le vetture fino a 80 kW (circa 109 CV): il provvedimento è all’esame del Parlamento. Dopodiché, in parallelo, con la Manovra, si valuta di estendere la platea di beneficiari.

ESENZIONE BOLLO AUTO 2027: IPOTESI CONTRIBUTO

Accanto all’idea del bollo gratis, ci sarebbe il contributo economico sarà pari alla spesa sostenuta per il versamento della tassa automobilistica, fino a un importo massimo di 490,20 euro. Per accedere al beneficio, le famiglie dovranno rispettare precisi criteri di composizione e tipologia di mezzo: la misura si rivolge ai nuclei con più di tre figli, di cui almeno uno minorenne; il rimborso riguarda mezzi omologati da 6 a 9 posti.

ELIMINAZIONE STRUTTURALE DEL BOLLO AUTO

La visione a lungo termine dell’Esecutivo appare ben più ampia. Il Governo intende infatti utilizzare la legge Bilancio per trasformare l’esenzione temporanea del bollo auto in un intervento definitivo.

L’eventuale cancellazione definitiva sarà condizionata alla risoluzione di un nodo finanziario: individuare le risorse necessarie per compensare il mancato gettito fiscale destinato alle Regioni, per le quali il bollo auto rappresenta una delle principali entrate autonome.

Scadenza Bollo auto

I PASSI DA COMPIERE

Non resta che attendere, perché oggi i dubbi sono numerosi. Limitatamente al decreto, occorrono la discussione parlamentare, la legge definitiva, l’accordo con tutte le Regioni (incluse quelle autonome), le circolari esplicative e probabilmente le FAQ.

VORAGINE PER LE REGIONI: QUANTI SOLDI MANCHEREBBERO

La prospettiva di una cancellazione totale o di un’ampia revisione del bollo auto apre uno scenario di incertezza per i bilanci degli enti territoriali. La tassa automobilistica rappresenta infatti la principale fonte di entrata tributaria autonoma per le Regioni a statuto ordinario, garantendo un flusso finanziario costante e di fondamentale importanza.

Nel complesso, il gettito annuale generato dal bollo auto si attesta a livello nazionale attorno ai 6,5-7 miliardi di euro: risorse fresche che finiscono direttamente nei conti regionali senza passare dai trasferimenti centrali dello Stato.

Perdere una quota così consistente di entrate significherebbe creare una voragine nei conti pubblici locali, con conseguenze immediate sui bilanci di previsione: parliamo di enti nella maggior parte dei casi in cronica difficoltà.

Qualora l’Esecutivo decida di procedere verso l’eliminazione definitiva del balzello, il problema centrale diventerà l’individuazione delle coperture finanziarie. Per questo motivo, la trattativa tra ministero dell’Economia e Conferenza delle Regioni si preannuncia complessa e serrata.

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