Flotte aziendali, meno noleggi e più lunghi: vince l’incertezza

Flotte aziendali, meno noleggi e più lunghi: vince l’incertezza

I dati sul noleggio a lungo termine dipingono un quadro di forte incertezza per le flotte aziendali: le imprese prolungano i contratti esistenti rinviando il rinnovo del parco auto

 

I dati sul noleggio a lungo termine dipingono un quadro di forte incertezza per le flotte aziendali: le imprese prolungano i contratti esistenti rinviando il rinnovo del parco auto

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27 Ottobre 2026 - 14:59

Nel primo semestre 2026 in Italia l’incertezza è il fattore prevalente delle flotte aziendali: i nuovi ordini che passano dal canale dei broker sono in calo dell’8%, mentre le imprese privilegiano contratti di durata pari o superiore ai 48 mesi, con una crescente diffusione di formule fino a 60 mesi, oppure scelgono di prorogare quelli in scadenza, mantenendo più a lungo i veicoli già in flotta. Lo dice l’Osservatorio Amina (Associazione mediatori noleggio) basandosi su un’indagine condotta tra i propri associati che seguono un parco macchine totale di 60 mila unità. Il report offre uno spaccato del settore, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, oggi sempre più attente alla sostenibilità economica delle proprie scelte di mobilità. A frenare le scelte sono le incertezze legate al trattamento fiscale di questi veicoli e i dubbi nella scelta delle alimentazioni più convenienti, dice la nota stampa (pesa anche, aggiungiamo, una situazione internazionale particolare).

FISCO FLOTTE AZIENDALI: UN BEL PROBLEMA

L’altra incognita riguarda le alimentazioni. La continua evoluzione delle norme sul trattamento fiscale delle auto aziendali, a partire dalla disciplina dei fringe benefit, rende più complessa la scelta dei veicoli da inserire nelle flotte, spingendo aziende e fleet manager a valutazioni ancora più approfondite sull’effettiva convenienza dei diversi motori.

DAL PREVENTIVO All’OK FINALE LA STRADA È LUNGA

Le aziende chiedono preventivi alle società di noleggio, ma impiegano più tempo a scegliere e sempre più spesso rinviano la sottoscrizione di nuovi contratti. C’è anche un crescente interesse per le vetture ibride, percepite soprattutto dalle PMI come una soluzione capace di conciliare consumi, costi e flessibilità di utilizzo. Le PHEV attirano l’attenzione delle aziende, anche per il favorevole trattamento fiscale previsto per queste auto concesse in fringe benefit.

Tuttavia le imprese analizzano al millimetro le percorrenze, la disponibilità delle infrastrutture di ricarica e la praticità d’impiego dei veicoli, con tempi che si allungano prima di arrivare a un eventuale sì. Il risultato è un mercato ancora molto differenziato: accanto alle imprese che accelerano sull’elettrificazione, altre continuano a orientarsi verso motori tradizionali, più rispondenti alle proprie necessità operative.

flotte auto noleggio

BROKER CHIAVE DI VOLTA

Iacopo Chelazzi, Presidente di Amina, sottolinea che, in questo scenario, “il broker assume un ruolo sempre più strategico: non è soltanto chi propone un’offerta, ma è un consulente che aiuta soprattutto le PMI a orientarsi in un mercato complesso. E individuare la soluzione adatta alle proprie esigenze“.

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