Bollo auto, dal 2027 sconto per chi è in regola: cosa c’è di vero?

Bollo auto, dal 2027 sconto per chi è in regola: cosa c’è di vero?

Il Governo valuta dal 2027 sconti sul bollo auto per i contribuenti in regola, favorendo utilitarie e veicoli meno inquinanti

 

Il Governo valuta dal 2027 sconti sul bollo auto per i contribuenti in regola, favorendo utilitarie e veicoli meno inquinanti

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16 Settembre 2026 - 11:46

Il bollo auto potrebbe cambiare volto dal 2027. Tra le ipotesi che stanno emergendo in vista della prossima legge Bilancio c’è infatti una revisione della tassa regionale di proprietà della vettura, con l’idea di alleggerire il costo per alcuni titolari di veicoli. Uno degli elementi dell’ipotesi riguarda il comportamento passato del contribuente: l’eventuale riduzione potrebbe essere riservata a chi ha sempre versato correttamente il balzello, creando così un meccanismo premiale. La riduzione potrebbe essere modulata sulla base delle caratteristiche del veicolo, con un vantaggio maggiore per determinate categorie di automobili.

BOLLO AUTO: LE DIMENSIONI CONTERANNO

Tra i principali beneficiari potrebbero esserci le vetture di dimensioni e potenza più contenute e quelle caratterizzate da emissioni inferiori. Al contrario, per le macchine più pesanti e di cilindrata maggiore, lo sconto potrebbe essere progressivamente ridotto, fino a non essere previsto.

La logica sarebbe quella di rendere il sistema più selettivo, collegato anche alle sue caratteristiche tecniche e ambientali. Non sono però ancora disponibili percentuali definitive né una tabella ufficiale con gli importi da sottrarre al bollo.

Tra i parametri che potrebbero essere presi in considerazione vengono indicati anche potenza, massa, anno di immatricolazione, consumi e chilometri percorsi. Si tratta comunque di elementi ancora da definire nell’eventuale riforma.

IL BOLLO AUTO OGGI

Attualmente il bollo è una tassa legata alla proprietà del veicolo e il suo importo dipende principalmente dalla potenza del motore e dalla classe ambientale, con differenze determinate anche dalle regole della Regione di residenza.

La revisione del bollo presenta anche un problema finanziario. La tassa automobilistica rappresenta infatti una fonte importante di entrate per le Regioni: il gettito complessivo si colloca intorno ai 7 miliardi di euro l’anno. Un’eventuale riduzione dovrebbe quindi essere accompagnata da un meccanismo capace di compensare le minori entrate regionali.

Bollo auto, dal 2027 sconto per chi è in regola cosa c'è di vero?

TASSA AUTOMOBILISTICA ED ELEZIONI: COPPIA ITALIANA

Di recente, il bollo è stato oggetto di una mini riforma su determinati dettagli. E negli anni molti esponenti politici hanno promesso di eliminare la tassa in vista del voto, senza poi che l’intento divenisse realtà.

La promessa di cancellare il bollo auto rappresenta uno dei classici “cavalli di battaglia” della politica italiana, un ritornello che riaffiora puntualmente e che unisce trasversalmente le varie stagioni elettorali.

Considerata una delle imposte più invise agli automobilisti poiché applicata sul mero possesso del veicolo anziché sul suo effettivo utilizzo, la tassa automobilistica è stata più volte oggetto di annunci trionfalistici, seguiti tuttavia da sistematiche retromarce.

UNA NOVITÀ DIETRO L’ALTRA PER IL BOLLO IN QUESTE SETTIMANE

Il primo a mettere sul tavolo il tema nel 2026 è stato il vicepremier Antonio Tajani, che ha rilanciato l’intenzione di inserire l’eliminazione del bollo auto e moto all’interno di un più ampio pacchetto di riduzioni fiscali. Una prospettiva allettante per milioni di contribuenti, che però si scontra immediatamente con la realtà dei conti pubblici.

Mentre il dibattito oscilla tra promesse di abolizione e ipotesi intermedie (come sconti progressivi o riforme dei criteri di calcolo basati su peso ed emissioni), l’eterna telenovela del bollo conferma il suo copione prestabilito: una grande attrattiva sul piano del consenso elettorale che finisce per infrangersi contro i rigidi vincoli della finanza pubblica e le esigenze di bilancio degli enti locali.

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