Blocco diesel Euro 5 Roma: corsa contro il tempo per evitare lo stop
Il 1° novembre 2025 dovrebbe scattare il blocco per i diesel Euro 5 a Roma, ma è corsa contro il tempo per evitare il divieto. Ecco gli ultimi aggiornamenti
Il 1° novembre 2025 dovrebbe scattare il blocco per i diesel Euro 5 a Roma, ma è corsa contro il tempo per evitare il divieto. Ecco gli ultimi aggiornamenti
Nessuno vuole che il 1° novembre 2025 scatti a Roma il blocco per i diesel Euro 5 nella Ztl Fascia Verde, ma al momento la situazione è proprio questa ed è corsa contro il tempo per evitare una misura impopolare che interesserebbe 130 mila autovetture. A fine luglio, infatti, il Consiglio regionale del Lazio ha approvato con voto unanime l’aggiornamento del Piano di risanamento della qualità dell’aria che prevede, tra le altre cose, il divieto di circolazione in Fascia Verde delle auto che montano un motore diesel fino a Euro 5 e benzina fino a Euro 2, lasciando tuttavia al Comune di Roma una via d’uscita rispetto al blocco dei veicoli: la possibilità di prevedere misure compensative, flessibili ma comunque efficaci, per ridurre le emissioni inquinanti.
BLOCCO DIESEL EURO 5 ROMA: A CHE PUNTO SIAMO?
Nelle settimane successive, più volte sollecitato sull’argomento, l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, ha assicurato che il blocco dei diesel Euro 5 non ci sarà. Tuttavia a meno di due mesi dalla scadenza, la Giunta capitolina non ha ancora presentato il programma di misure alternative per compensare la mancata applicazione dei divieti per i veicoli inquinanti.
Occorre dire che la capitale non può usufruire dell’emendamento al decreto Infrastrutture che ha rinviato di un anno il blocco dei veicoli diesel Euro 5 nelle Regioni del Bacino Padano (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna). Inoltre il Consiglio regionale ha espressamente vietato di ricorrere al sistema MoVe-In, al quale Roma guardava invece con estremo interesse. Di conseguenza i margini per trovare misure compensative (su cui la Regione Lazio avrà peraltro l’ultima parola) non sono così ampi, ma il Campidoglio, sempre per bocca dell’assessore Patanè, è sicuro di riuscirci. Bisogna però muoversi perché il tempo stringe.
LA SITUAZIONE AL 1° NOVEMBRE 2025 SENZA MISURE COMPENSATIVE DEL COMUNE
Nell’ipotesi, francamente improbabile ma non si sa mai, che il Comune di Roma non riesca a presentare misure alternative al blocco del traffico per ridurre l’inquinamento atmosferico, dal 1° novembre 2025 e fino al 31 marzo 2026, dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle 18:30, all’interno della Ztl Fascia verde di Roma verrà interdetta la circolazione alle autovetture e ai veicoli commerciali ad alimentazione diesel con caratteristiche emissive fino a Euro 5 e alle autovetture a benzina con caratteristiche emissive fino a Euro 2. Tutto questo naturalmente sulla carta, perché, incredibile ma vero, i varchi elettronici che dovrebbero monitorare gli accessi non sono mai stati attivati (né si sa quando lo saranno) e senza l’utilizzo dei controlli a distanza è praticamente impossibile sanzionare le vetture irregolari, se non tramite contestazione immediata.

ROMA: IN ARRIVO PROVVEDIMENTI PER LA SICUREZZA STRADALE
Intanto, parallelamente ai provvedimenti per migliorare la qualità dell’aria, il Comune di Roma sta adottando delle misure per elevare la sicurezza stradale in città. Prevista a breve l’estensione della zona 30 a tutto il centro storico e a circa 600 strade degli altri municipi della capitale, che renderà Roma quasi una Città 30 come Bologna e come altre metropoli europee. Sarà inoltre aumentato il numero di autovelox fissi sulle arterie più delicate e delle telecamere ai semafori per monitorare ed eventualmente sanzionare i passaggi col rosso agli incroci più pericolosi.