Benzina, che paradosso: prezzi folli ma +9,5% di consumi in Italia Tipi di carburanti alla stazione di rifornimento

Benzina, che paradosso: prezzi folli ma +9,5% di consumi in Italia

Scopri come il consumo di benzina è aumentato in Italia nonostante l'aumento dei prezzi. Un dato paradossale ma che non deve sorprendere

 

Scopri come il consumo di benzina è aumentato in Italia nonostante l'aumento dei prezzi. Un dato paradossale ma che non deve sorprendere

13 Maggio 2026 - 17:30

Chi pensava che a causa dell’aumento dei prezzi del carburante gli italiani avrebbero risparmiato sulla benzina disertando i distributori, si sbagliava di grosso. Secondo i dati rilasciati dal ministero dell’Ambiente, infatti, a marzo 2026, primo vero mese condizionato dalla guerra, il consumo di benzina è aumentato in Italia del +9,5% rispetto a febbraio, a fronte di un rincaro medio del +6,77%.

I CONSUMI DELLA BENZINA A MARZO

E pensare che l’Unione Europea e l’Agenzia internazionale per l’Energia avevano entrambe raccomandato di ridurre i consumi per contenere gli effetti della crisi energetica. Invece in Italia è successo esattamente il contrario. Più precisamente, a marzo di quest’anno sono state consumate 748 mila tonnellate di benzina, il 9,5% in più rispetto alle 683 mila di febbraio. E il fatto che marzo abbia tre giorni in più c’entra ben poco, visto che i consumi di febbraio 2026 combaciano con quelli di marzo 2025.

PERCHÉ I CONSUMI SONO AUMENTATI ANCHE CON I PREZZI ALTI?

Come interpretare questo dato? La prima risposta che ci viene in mente è che gli italiani non possono (più che non vogliono) rinunciare all’auto, anche se il prezzo del carburante aumenta oltre la media. A sostegno di questa tesi vi proponiamo un’indagine sulle città che dipendono di più dall’auto, con Roma in primissima posizione. La seconda è che il taglio delle accise, entrato in vigore dal 19 marzo, ha moderato la portata degli aumenti contenendo il caro-benzina.

Anche l’UNEM, Unione energia per la mobilità, concorda che lo sconto di 24,5 centesimi al litro ha limitato l’eventuale riduzione delle vendite dovute all’innalzamento dei prezzi, incoraggiando anzi le vendite “transfrontaliere” nelle zone di confine.

Consumi petroliferi marzo 2026

DIESEL? UN’ALTRA STORIA

E il gasolio? Come sottolinea Il Sole 24 Ore, qui le cose sono andate diversamente perché il prezzo del diesel, a marzo, è aumentato addirittura del +16,85%, arrivando a 1,987 euro al litro, frenando seppur di poco la domanda. Il gasolio ha segnato infatti una diminuzione del -0,5% (-10 mila tonnellate), con una crescita del 3,5% sulla rete (+42 mila tonnellate) e un crollo del 7,1% sull’extrarete (-63 mila tonnellate), cioè venduti al di fuori dei tradizionali distributori stradali.

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