prezzi carburanti
Accise, taglio fino a Giugno ma non solo: anche aiuti ad autotrasporto
Il Consiglio dei Ministri dovrebbe confermare il taglio delle accise. Scopri come questo provvedimento impatterà il mercato dei carburanti
Il Consiglio dei Ministri dovrebbe confermare il taglio delle accise. Scopri come questo provvedimento impatterà il mercato dei carburanti
Il Consiglio dei Ministri di oggi (il via alle 19:00) dovrebbe ufficializzare quanto già anticipato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: il taglio delle accise sui carburanti sarà nuovamente prorogato, stavolta fino alla prima settimana di Giugno 2026. Si tratterrebbe comunque di un provvedimento ‘tampone’ perché il Governo attende buone notizie dal negoziato europeo sul Patto di stabilità e sull’aggiornamento del Documento di finanza pubblica. Nel qual caso il taglio verrebbe esteso a tutto il mese. Il CdM dovrebbe inoltre varare misure a favore dell’autotrasporto e del trasporto pubblico, altri settori fortemente colpiti dal caro-carburanti.
COME FUNZIONA IL NUOVO TAGLIO DELLE ACCISE FINO A GIUGNO
Salvo sorprese, il nuovo taglio delle accise confermerà i criteri introdotti con l’ultimo decreto che scade proprio oggi, mantenendo lo sconto differenziato tra benzina e diesel pari, rispettivamente, a 6,1 e 24,4 centesimi al litro IVA inclusa. Questo eviterà un aumento fuori controllo dei prezzi alla pompa: senza taglio delle aliquote, infatti, la benzina tornerebbe a costare sopra i 2 euro al litro e il gasolio sopra i 2,2 euro, con un aggravio di 3 e addirittura di 22 euro a pieno.
Stamane, intanto, il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale era pari a 1,966 euro al litro per la benzina e 1,974 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self era di 2,051 euro al litro per la benzina e 2,064 euro al litro per il diesel.
MISURE PER L’AUTOTRASPORTO
Come detto, il ministro Giorgetti ha precisato che il nuovo decreto conterrà interventi per supportare gli autotrasportatori e il trasporto pubblico locale. Particolarmente delicata soprattutto la questione dell’autotrasporto, con il comparto che ha proclamato uno sciopero dal 25 al 29 maggio, minacciando di bloccare l’Italia. Tuttavia i dettagli delle eventuali misure sono ancora in fase di definizione in attesa del confronto con le categorie dei camionisti, convocati a Palazzo Chigi nel pomeriggio insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai principali esponenti del Governo coinvolti nel dossier.

L’ITALIA CHIAMA L’EUROPA
Nel confermare le intenzioni del Governo, il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha detto durante il Festival dell’Economia a Trento che l’Esecutivo continuerà su questa strada (del taglio delle accise) sino a quando non finirà l’emergenza, esortando nel contempo la Commissione UE a passare dalle parole ai fatti: “Dobbiamo dire a Bruxelles che non basta ricordare che siamo in una situazione grave, perché se perdura la guerra nel Golfo la situazione si aggreverà ulteriormente con impatto netto e significativa sull’inflazione e sulla produzione“.
Ieri il ministro Giorgetti aveva detto che il problema non è solo il prezzo della benzina ma anche delle catene di fornitura industriali, come quelle legate all’industria chimica. Secondo il titolare del MEF, infatti, un eventuale prolungamento della crisi potrebbe avere effetti molto seri sull’economia internazionale e sulla produzione industriale europea: “Per questo l’Italia sta insistendo affinché le spese straordinarie legate all’emergenza energetica e ai sostegni ai settori colpiti possano beneficiare di deroghe europee, analogamente a quanto previsto nel nuovo quadro sugli aiuti di Stato approvato dalla Commissione europea“.