5 modi usati dai ladri per rubare auto in 15 secondi

I furti d’auto aumentano con le auto tecnologiche: ecco le tecniche e i modi più utilizzati per rubare un’auto in pochi secondi senza lasciare traccia

16 luglio 2019 - 11:21

Sembrerebbe un paradosso, ma le auto tecnologiche si rubano con la stessa facilità di 50 anni fa. Sono cambiate le tecniche e gli utensili a disposizione dei ladri d’auto “professionisti” per rubare un’auto in pochi secondi. Spesso sono i sistemi di codifica dell’auto fallibili ad aprire le porte secondarie ai ladri, altre volte invece i furti hitech in pochi secondi avvengono grazie a strumentazioni realizzate ad hoc. Ecco quali sono le tecniche più diffuse tra i ladri per rubare un’auto moderna con o senza chiavi.

IL PASSEPARTOUT

Usare una chiave universale è tra le tecniche di furto lampo quella più rischiosa e meno recente. Solitamente i ladri la attuano sui modelli più richiesti e di cui è anche più facile reperire le parti che controllano l’avviamento da modificare. In pratica il ladro non fa altro che rimpiazzare i componenti che inibiscono l’avviamento se la chiave elettronica non corrisponde. E’ quello più rischioso perché spesso il ladro deve armeggiare nel vano motore per collegare la centralina motore hackerata cui corrisponde una chiave senza alcun codice. Poi entra nell’abitacolo e una volta forzato il bloccasterzo se ne va avviando il motore in tutta tranquillità. E’ chiaro che serve una buona conoscenza del modello e un’elevata manualità meccanica per non farsi beccare. Un antifurto meccanico di quelli difficili da scardinare potrebbe far desistere il ladro.

LA CHIAVE GEMELLA

Clonare la chiave fisica è il secondo dei metodi più puliti e meno rischiosi rispetto al precedente. Una volta in possesso della chiave dell’auto da rubare, basta farne una copia e attendere il momento giusto per sostituirsi al proprietario. I ladri d’auto che sfruttano questa tecnica sono adeguatamente attrezzati con un replicatore di chiavi elettroniche simile a quelli utilizzati nei negozi che fanno duplicati legalmente. La soluzione? Sicuramente è valido il vecchio consiglio di non lasciare mai le chiavi a soggetti estranei.

QUANDO E’ L’AUTO A DARE LE CHIAVI AL LADRO

Programmare la chiave di alcuni veicoli di lusso è una tecnica utilizzata dai ladri che dopo essere entrati nell’abitacolo accedono alla porta OBD. Anche in questo caso non basta collegare due cavi e fare la magia, ma avere buone conoscenze dell’elettronica dell’auto e le apparecchiature giuste. Il ladro d’auto non fa altro che collegare uno scanner alla porta OBD dell’auto per decriptare il codice di avviamento e creare un duplicato con una chiave elettronica vergine acquistabile online. Per difendersi in questo caso sarebbe opportuno fare affidamento ad antifurto che possano rallentare il ladro e impedire il movimento dell’auto.

NON SERVE NEPPURE LA CHIAVE

Illudere la chiave di sicurezza è un’altra tecnica che richiede al ladro di insinuarsi nella logica di controllo dell’avviamento. Lo fa o dall’abitacolo (porta OBD) oppure dal vano motore, dipende da cosa serve aggirare per avviare il motore. Solitamente basta scavalcare l’immobilizer dell’auto facendogli credere che il codice della chiave è stato autenticato e avviare il motore. La soluzione? Anche in questo caso un relais collegato a un circuito parallelo può impedire l’avviamento se ad esempio non è stato disabilitato un antifurto meccanico o elettronico non neutralizzabili facilmente.

LA TECNICA PIU’ VELOCE E RECENTE

Clonare la chiave virtuale è diventato l’incubo dei proprietari di auto più recenti con sistema keyless. In pratica la chiave e l’auto non sono mai collegate fisicamente ma parlano entro un certo raggio, se il proprietario si allontana troppo il sistema diventa dormiente per motivi di sicurezza e per non scaricare la batteria del telecomando.  Il trucco usato dai ladri è sfruttare la comunicazione a corto raggio della chiave amplificandola con un’antenna che fa arrivare il codice fino all’auto, che in realtà è più distante. Dopodiché basta salire in auto e avviare il motore che funzionerà finché l’auto non si accorge dell’assenza della chiave. La soluzione? Mettere le chiavi keyless all’interno di sacchetti schermati o anche una confezione metallica e per mentine. Ma come abbiamo già chiarito, a che serve la tecnologia se poi complica la vita agli automobilisti? Se l’è chiesto probabilmente anche FCA che ha già blindato le centraline auto per impedire l’accesso ai malintenzionati in vista delle auto connesse e autonome.

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