Chiavi wireless Keyless: a che serve la tecnologia se complica la vita?

Il 25% delle auto vengono rubate intercettando i codici Keyless, così gli automobilisti sono costretti a difendersi con soluzioni meno pratiche

6 novembre 2018 - 12:53

Se avete in soffitta il caro vecchio “blindosterz” che utilizzava vostro padre sulla vecchia auto per evitare di farsela rubare, tenetevi pronti a tirarlo fuori. E' quello che accadrà se i Costruttori non rafforzeranno la sicurezza dei sistemi Keyless, cioè l'apertura delle auto con chiavi wireless che nel 2017 ha portato a un'impennata di +8,9% dei furti, soprattutto SUV più moderni. Non è un'esagerazione, ma uno spunto di riflessione su come la tecnologia delle auto moderne dotate di tutti i confort possibili possa rivelarsi una spina nel fianco da cui proteggersi con escamotage scomodi che neutralizzano i benefici della stessa tecnologia. Siamo al paradosso dell'evoluzione dell'auto e la recente iniziativa di LoJack ne è la prova.

CRESCE IL FURTO DI SUV I furti di auto  hi-tech si sono evoluti al punto che il proprietario dell'auto non si accorge neppure che il ladro gli sta sottraendo le chiavi dalla tasca, perché tutto avviene in remoto, a una distanza sempre maggiore – come spiega LoJack, azienda specializzata in sistemi di localizzazione satellitare. La soluzione più efficace per evitare che vi rubino l'auto nuova con chiavi wireless? Il metodo più antico del mondo che sfrutta la Legge di Faraday, e se è la stessa azienda a consigliare agli automobilisti di dotarsi quanto prima  del prodotto chiamato KeyJack, vuol dire che i ladri non si fermano neppure di fronte si sistemi antifurto più innovativi.

LE DUE TECNICHE DI FURTO PIU' RECENTI IL più noto ed efficace metodo usato dei ladri si chiama “relay attack” e prevede l'uso di due ripetitori in radiofrequenza che fanno rimbalzare la comunicazione tra l'auto e la sua chiave anche quando è lontana nella tasca del proprietario. Per questa tecnica serrvono due complici, uno che segue il proprietario e l'altro nei pressi dell'auto. “In questo modo il veicolo viene di fatto “ingannato”,  – come spiega LoJack – facendo risultare la presenza della chiave per la normale procedura di autenticazione, quando in realtà essa è fuori portata”. Potenziando le antenne che catturano il segnale di comunicazione tra la chiave e l'auto si può allungare il raggio d'azione dei ladri oppure intercettare il segnale anche attraverso spessi ostacoli. Di fatto i ladri si avvicinano all'esterno della casa e senza neppure commettere effrazione copiano a distanza i codici facendoli rimbalzare sull'auto. Pare che a questa grave vulnerabilità tecnologica dei sistemi keyless i Costruttori non abbiano ancora trovato una soluzione efficace (si sta pensando di creare un sistema di autenticazione tramite cellulare simile a quello dei circuiti bancari), al punto che bisogna adottare metodi che di innovativo hanno davvero poco.

SI TORNA ALLE SOLUZIONI RUDIMENTALI, MA NE VALE LA PENA? Il consiglio di LoJack è praticamente quello di nascondere la chiave wireless e le carte di credito abilitate al pagamento contacless all'interno di una pochette schermata. Il ripiego sarà anche efficace ma equivale – parlando di confort – a dover tirare la testa fuori dal finestrino nelle manovre perché la retrocamera (che non era certo gratis al prezzo di listino premium dell'auto) non funziona a dovere. Sicuramente dotarsi di un'elegante pochette (magari testata per resistere ai radar più potenti), in cui riporre le chiavi supertecnologiche (e fallaci) dell'auto nuova sarà più elegante che avvolgerle nella stagnola o metterle nella scatolina metallica delle mentine. Ma a conti fatti ci ritroveremo con “qualcosa” di molto più voluminoso in tasca rispetto a una comune chiave con apertura meccanica e il vecchio timore di non aver chiuso le portiere (quando la chiusura centralizzata neppure esisteva) è rimpiazzato con la preoccupazione che la chiave sia sufficientemente protetta dai ladri. Perché anche se abbiamo comprato l'auto più sofisticata per rendere i viaggi più confortevoli, tutta questa tecnologia ci farà avere sospetti in chiunque si siederà accanto a noi al bar mentre prendiamo il caffè, possibilmente con un occhio rivolto all'auto parcheggiata non troppo lontano.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Sicurezza funzionale in officina, nuove competenze per i meccatronici

7 passi per scoprire se un’auto Diesel ha il defeat device

Classifica qualità auto 2019: ecco i marchi più affidabili