Alfa Giulia in vendita a fine 2015. Ecco i modelli che verranno

Marchionne: "Prima non ne abbiamo fatta una giusta, ma le prossime auto saranno tecnicamente superiori?. E parla di coupé, roadster e 2 nuovi SUV

14 settembre 2015 - 11:21

Sergio Marchionne ha colpito ancora! In un'intervista al giornale specializzato Automotive News Europe non usa mezzi termini per criticare le operazioni fallimentari della Fiat nei confronti di Alfa Romeo e non si nasconde nei confronti della concorrenza, annunciando alcuni dettagli del piano industriale di Fca fino al 2018. La corsa sui tedeschi non sarà soltanto numerica (in merito alle vendite), ma soprattutto qualitativa.

LA RINASCITA DI ALFA ROMEO – Ogni volta che Marchionne esce allo scoperto, sfodera il suo “cavallo di battaglia”, che, come avrete capito tutti, è il Marchio del Biscione. Stavolta però lo ha fatto con intenzioni diverse, onorando un passato glorioso, almeno fino a quando la Fiat non ha deciso di oscurarlo; pertanto ha assicurato che il futuro ha l'obbligo di essere arrembante e sgargiante, affinché Alfa Romeo possa tornare a splendere nel panorama internazionale automobilistico. Durante l'intervista il “boss” ha dichiarato che “la Giulia è meglio di un'auto tedesca. Ho guidato macchine tedesche tutta la vita, e la Giulia è tecnicamente superiore”, lasciando intuire che i miglioramenti saranno prima di tutto devoti alla qualità costruttiva e tecnologica; poi ha riflettuto sul passato del Marchio: “se guardiamo la storia dei nostri interventi come proprietari del marchio, non ne abbiamo fatta una giusta ad eccezione degli ultimi due modelli, la MiTo e la Giulietta. Con queste due auto non abbiamo fatto nulla di grandioso, ma quello che abbiamo fatto prima è addirittura offensivo per l'Alfa. L'unico modo per riparare alle offese è rendere i nuovi modelli tecnicamente superiori”.

IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE – In questa occasione Marchionne non ha avuto alcuna intenzione di nascondersi, o apparire misterioso, lasciando spiragli interpretativi; così ha affondato il colpo annunciando anche alcune strategie del piano industriale che vedrà impegnato Fca fino al 2018 (qui, i test estremi che Fca fa alle proprie automobili). Saranno trainanti l'Alfa Romeo e la già corsaiola Jeep (considerando il boom di vendite a livello globale), mentre sul Marchio del Biscione ha rivelato che “quella sull'Alfa è la più grande scommessa, e per definizione la più rischiosa”, ad ogni modo se dovesse mettersi male, tutto è pronto per bloccare addirittura l'investimento di 5 miliardi di Euro utili alla sua rinascita. Altri dettagli sulle linee di condotta future prevedono uno sfruttamento massimo della nuova piattaforma flessibile a trazione posteriore/integrale che, detta alla Marchionne, danno la possibilità di produrre modelli “dalla taglia di una Serie 1 a quelli di una Serie 5, se vogliamo fare un paragone con la BMW”, mentre tutti i prodotti con marchio Fiat avranno una “storia” completamente separata dagli altri modelli del Gruppo, perché destinati ad un mercato di massa e quindi aventi bisogno di altre necessità. Il “grando capo” ha poi confermato, ancora una volta, la volontà di passare dalle 68.000 unità vendute nel 2014 a ben 400.000 nel 2018; entro questa data l'Alfa Romeo dovrebbe avere in listino 8 nuovi modelli in più rispetto ad oggi.

LA GAMMA DEL FUTURO – Giunti sul discorso modelli, sarà utile cercare di capire come sarà strutturato il listino di Alfa Romeo in un futuro non così troppo lontano. Se partiamo dalla più piccola MiTo, è sicuro che non avrà una sostituta dopo la fine della sua vita; la Giuletta invece dovrà probabilmente capire quali esigenze della clientela dovrà accontentare in tutto il mondo. Per questo motivo, ad esempio, l'Europa preferirebbe un'erede della Giulietta a cinque porte, declinata anche nella variante station wagon, mentre l'Asia e l'America hanno nei desideri di acquisto una berlina a quattro porte o una coupé. Il “pezzo forte” è e sarà chiaramente la Giulia, di cui tanto abbiamo già parlato e della quale aspettiamo la presentazione ufficiale al Salone di Francoforte, ormai alle porte. La Giulia potrà essere acquistata dai clienti alla fine di quest'anno e nel 2016 “donerà la sua meccanica” alla tanto annunciata Suv compatta, che dovrà quindi vedersela con Audi Q5 e BMW X3. Intorno a questo modello c'è molta attesa e anche speranza, perché aprirebbe delle possibilità importanti in un segmento che “tira” tantissimo, anche per questo motivo, come ha detto Marchionne “è l'unico modello pronto oltre alla Giulia”. Rimanendo in tema, ma crescendo di dimensioni, arriverà anche un grande Suv sportivo (da vendere anche negli Stati Uniti e in Cina), pari alla Bmw X5 e alla Mercedes-Benz GLE, così come grande sarà la berlina, più grande della Giulia (dalla quale deriverà) e che come dimensioni e prestazioni potrà affiancarsi alla Bmw serie 5 o all'Audi A6. Strizzando l'occhio alla sportività, in programma c'è la produzione di una roadster e una coupé (sempre su base Giulia), proprio per questo più grande di dimensioni della 124 (fatta su base Mazda MX-5), quindi in competizione con Bmw Z4 e Audi A5.

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