Dal deserto al Polo Nord: i test estremi delle auto FCA

Le condizioni più estreme, quelle che si trovano solo nei deserti o al Polo, si possono simulare ad Auburn Hills (Michigan), nel laboratorio FCA

 
Dal deserto al Polo Nord: i test estremi delle auto FCA Le condizioni più estreme

Le condizioni più estreme, quelle che si trovano solo nei deserti o al Polo, si possono simulare ad Auburn Hills (Michigan), nel laboratorio FCA

7 Settembre 2015 - 01:09

Il processo produttivo di una nuova automobile rimane lungo e costoso, anche sfruttando pianali e meccaniche già esistenti. Nei 5-7 anni di durata del processo si percorre un cammino piuttosto difficile che parte dagli schizzi sul foglio da disegno, attraversa modelli in scala e termina con i primi esemplari che escono dalle linee. Nel mezzo ci sono moltissime prove su strada, simulazioni al calcolatore e test indoor. Per questi ultimi FCA si è dotata di un banco dinamometrico inserito in una camera climatica che permette di verificare il funzionamento dei veicoli in condizioni climatiche estreme e di ogni tipo.

IL COMPUTER NON È ONNIPOTENTE – Le simulazioni  computerizzate hanno permesso di abbreviare e semplificare la produzione di nuovi modelli ma il funzionamento reale non si può, infatti, sostituire completamente con i calcoli. Tutti i car maker lo sanno e predispongono collaudi su strada e sessioni sui banchi di prova e FCA, come dimostrato nel video qui sotto, non fa eccezione. Il costruttore si è recentemente dotato di un banco a rulli adatto anche alle potenti trazioni integrali come quelle presenti nel suo nutrito catalogo; il tutto è inserito nella camera climatica che Chrysler ha nel suo laboratorio di Auburn Hills, nel Michigan, che potete vedere in azione nel video sotto.

SUPERCAR SOTTOZERO – In effetti i brand portati in dote da Chrysler producono diverse muscle-car con la sigla SRT: dalla leggendaria Dodge Viper (spinta da un V10 aspirato da 8,4 litri decisamente insane) alla Charger e alla Jeep Grand Cherokee (queste ultime si “accontentano” di un V Hemi da 6,4 litri, eventualmente sovralimentato) i cavalli fioccano! Non dimentichiamo come il motto “nothing but cubic inches” sia nato Oltreoceano e si applica anche alle 4 x 4. Ovviamente di banchi a rulli ce ne sono tanti, sparsi nei vari impianti dei costruttori, ma quello di FCA non è molto comune: gestisce infatti le potenze monstre di 650 CV sull'asse posteriore e 350 CV su quello anteriore. Il range delle temperature possibili è ampio, coprendo l'intervallo fra – 40 e 130 gradi Fahrenheit, equivalenti rispettivamente a – 40 e 54,4 gradi centigradi (guarda il test TCS nella camera climatica).

INVESTIMENTI MILIONARI – Anche l'umidità è impostabile a piacere, completando così la simulazione di deserti estremamente aridi, umidissime e calde foreste tropicali – la cella climatica può produrre anche la pioggia, “regolabile” sia nella quantità sia nelle dimensioni delle gocce – o glaciali terre del Nord. L'impianto-laboratorio di FCA è costato 2.500.000 $ ma, per così dire, sono soldi spesi bene perché permettono di testare in ogni condizione vetture a trazione integrale anche molto potenti. Le moderne 4 x 4, dotate di avanzate gestioni che integrano trasmissione, motore e sospensioni, devono essere collaudate con tutte le ruote in presa, pena la non-realisticità delle prove. Un generatore di vento permette inoltre di simulare le condizioni che si creano durante la guida sotto la pioggia battente o durante una nevicata; in effetti si può produrre in indoor anche anche la neve, potendo sperimentare una leggera spolverata o una tormenta estrema. Le sperimentazioni prevedono, ovviamente, anche le capacità di pulizia dei tergicristalli o il fatto che la neve non intasi la presa d'aria che fa “respirare” il motore.

Commenta con la tua opinione

X